Rio 2016 SF: Serbia dominatrice e in finale, Australia battuta

Australia scarica e mai in partita, Teodosic e soci sfideranno gli Stati Uniti

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Il glorioso Aza Nikolic affermava “Cerca di non trovarti mai a dover recriminare per una singola decisione dell’ arbitro.” La realtà dei fatti è che, la Serbia gioca e vince una gara di semifinale assolutamente senza storia, una sorta di “non partita” che proietta Teodosic e soci verso la pronosticabile finale contro il Team USA. Le sorprese saltellanti dei canguri d’Australia si fermano a cospetto della concretezza della Serbia più bella, concreta, cinica e devastante. Gli atleti di Sasha Djordjevic giocano una gara tutta cervello e razionalità affiancata ad una fisicità e dominio al rimbalzo che fa la differenza.

CRONACA- L’Australia parte in quintetto con Mills e Della Vedova in regia, Ingles, Baynes e Bogut. La Serbia risponde con Teodosic in regia, Markovic, Kalinic, Macvan e Raduljica. L’avvio è superbo per gli atleti di Sasha Djorjevic: palle perse a go go per l’Australia, una sintesi dell’intera gara per gli irriconoscibili dalla canotta gialla con bordi verdi. La schiacciata di Raduljica firma l’8-0 devastante che provoca il primo time out dei boomers. Il primo canestro dell’Australia è una tripla di Mills. Quattordici rimbalzi a sei e soli cinque punti concessi contro i sedici realizzati. Il cinque a zero di parziale dell’Australia ad inizio secondo periodo riapre “virtualmente la gara” ma è un break assolutamente illusorio complice una grande risposta degli avversari. Dopo il timeout serbo ed il ritorno in campo di Milos Teodosic, le canotte rosse rimettono la gara sui giusti binari: il vantaggio cresce fino al più quattordici. La Serbia diventa padrona del campo minuto dopo minuto: Bogdanovic sale in cattedra ed il vantaggio arriva fino al più ventuno. L’Australia sembra completamente fuori dalla gara. Il terzo periodo continua con la Serbia al comando: Markovic è realmente uno spettacolo, l’Australia non punge ed il massimo vantaggio viene migliorato fino al più ventisei. Teodosic regna in mezzo al campo, l’Australia sempre incapace di reagire, sostanzialmente una brutta copia del team che aveva combattuto con entusiasmo ad armi pari contro il Team USA. Il timing delle giocate della Serbia è perfetto: la gara diventa una passeggiata per la Serbia. Il vantaggio cresce fino al più ventotto di fine periodo: 38 a 66. Nell’accademico quarto periodo c’è ancora spazio per la bella schiacciata di Raduljca su assist di un immenso Teodosic che conferma un solido 72 a 43 tra la ola generale del pubblico olimpico. Il più trentuno parte ancora dal genio di uno strepitoso Teodosic (sarebbe il caso di trasportare il suo showtime totale in NBA al più presto) che fornisce un assist sotto le gambe dell’avversario a Raduljica che a sua volta serve Markovic per la tripla del più trentuno (76 a 45). La Serbia con l’argento in tasca e con voglia di stupire in finale contro gli americani  gioca con serenità e determinazione una sfida dal garbage time infinito. Termina 61 a 85.

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