Rio 2016, SF: Team USA vola in finale, niente da fare per la Spagna

USA-Spagna 82-76

Commenta per primo!

Team USA prende il controllo della semifinale sin dall’inizio e non si guarda più alle spalle, la Spagna ci prova ma alla fine cede alla nazionale a stelle e strisce per 82-76.

Coach Scariolo scioglie i dubbi su Gasol, il catalano è in campo, per giovamento di spettacolo e incertezza. Si viaggia subito a ritmi indemoniati, congeniali più a Team USA: gli americani, Durant in testa, sembrano voler proseguire l’eccellente gioco visto ai quarti e vanno subito 7-2 con cinque punti di fila dell’ala di Golden State. La Spagna tiene ma gli Stati Uniti a strappi sono letali, vanno sul +7 con Irving e Thompson, poi non mollano più il vantaggio con la tripla di Lowry (miglior prestazione ai Giochi per lui) che chiude 26-17 il primo parziale.

Arbitri davvero attivi a inizio secondo periodo, con due tecnici comminati a Scariolo e George in un minuto: non cambia la sostanza però, con Team USA a fare la partita cavalcando uno scintillante Klay Thompson, letale contro la zona iberica. La Spagna, tolto il contributo di Gasol, manca ben dodici dei primi 15 dal campo, ma le “Furie Rosse” non demordono e tornano alla carica con la panchina protagonista. “Chacho” Rodriguez mette la tripla, Navarro ed Hernangomez fanno il resto: parziale di 3-10 per i campioni d’Europa che tornano a contatto sul 33-30. Continuano a piovere i tecnici e anche Mirotic ne rimedia uno, per un pesantissimo e penalizzante quarto fallo personale. All’intervallo si va sul 45-39, States trascinati da 16 punti di Klay Thompson.

Sembrano averne di più gli americani al rientro, ma compiono il peccato di non chiudere il match. La Spagna lucra punti preziosi sotto canestro e dopo esser andata sulla doppia cifra di svantaggio rientra sul -5 sulla tripla di Llull. Irving e Durant ricacciano indietro Gasol e compari, con DeAndre Jordan a mettere il punto esclamativo con la schiacciata in tap-in (61-50). Il centro dei Clippers chiude anche il terzo periodo con la schiacciata del 66-57: gli americani ancora non riescono però ad ammazzare il match, spagnoli dentro la sfida ma un po’ imprudenti come dimostrano troppi palloni persi in possessi cruciali.

Team USA fa le prove generali di fuga nell’ultimo quartocon un buon 6-0 che dà il massimo vantaggio sul +15 (72-57). Navarro però non ci sta e mette subito cinque punti da vincente. La Spagna è sempre lì e può anche recriminare per qualche errore di troppo nei momenti decisivi. Uno di questi è il fallo di attacco di Rodriguez, reo di proteggersi col braccio da una stoppata di Jordan: i campioni americani ringraziano e Durant mette la ciliegina sulla torta con la lacrima in corsa che fa lievitare di nuovo il vantaggio. Il finale è amaro per la Spagna, che può comunque dire di aver concesso il minor numero di punti agli americani nel loro cammino a Rio, solo 82: ma l’importante, ci scuserà De Coubertin, è la vittoria e Team USA è finale, in attesa di Australia-Serbia.

MVP Basketinside.com – Co-MVP per Klay Thompson (22 punti, 4/8 da tre) e DeAndre Jordan (9 punti, 16 rimbalzi, 4 stoppate). Il primo mette canestri preziosi nel primo tempo, tenendo sempre a debita distanza gli iberici. L’altro protegge il ferro per tutta la partita, è una piovra a rimbalzo e si fa sempre trovare pronto per l’alley-oop nella metà campo offensiva. In certe occasioni il centro dei Clippers, mentre smanaccia la palla, pare un pallavolista: forse con lui in campo, a qualche chilometro di distanza, stasera per la nazionale americana di pallavolo sarebbe potuta andare diversamente…

USA-SPAGNA 82-76 (26-17,45-39, 66-57)

USA – Irving 13, Thompson 22, Durant 14, Anthony 7, Jordan 9; Butler, Lowry 9, George 6, Cousins 2, Green, DeRozan ne, Barnes ne. All. Krzyzewski.

SPAGNA – Rubio, Llull 5, Fernandez 9, Mirotic 7, Gasol 23; Rodriguez 11, Navarro 9, Reyes 3, Hernangomez 4, Claver 5, Calderon ne, Abrines ne. All. Scariolo.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy