Rio 2016 : Top & Flop – Primo turno Olimpiade

Rio 2016 : Top & Flop – Primo turno Olimpiade

Il meglio e il peggio della prima fase ad eliminazione di Rio 2016.

TOP:

1) Carmelo Anthony – Melo è il trascinatore di questo Team USA. Carisma, esperienza e leadership per l’ala dei New York Knicks. Quando serve è un punto di riferimento per questi Stati Uniti che fino ad oggi hanno vinto tutte le loro partite, ma mai entusiasmato. Le triple e l’intelligenza tattica di Melo sono fondamentali per portare a casa l’oro.

2) Andrés Nocioni – Alma y corazón de la generacción dorada. Trascina l’Argentina al turno successivo essendo decisivo in entrambi i lati del campo. Punto di riferimento in difesa e grande ispirazione in attacco. Memorabile la prestazione da 37 punti e 11 rimbalzi contro i rivali storici del Brasile che di fatto ha permesso alla selección di eliminare i padroni di casa.

3) Patty Mills – Capocannoniere e leader di una sorprendente Australia. Gli Aussie sembrano a tratti i San Antonio Spurs, giocando un basket molto piacevole, di squadra e soprattutto molto redditizio. Mills non ha paura di prendersi i tiri pesanti e come sempre accade in nazionale, è un autentico trascinatore di questa squadra che sogna in grande.

4) Bojan Bogdanovic – L’Italia ne sa qualcosa, Bogdanovic è un vero realizzatore e queste olimpiadi lo stanno dimostrando. Riferimento offensivo numero 1 per Coach Petrovic, Bogdanovic segna tanto, con 24 punti di media è il capocannoniere, e lo fa con ottime percentuali dal campo (51%). Croazia qualificata come prima, che punta in alto verso una medaglia.

5) Miroslav Raduljica – Il neo acquisto dell’Olimpia Milano sta giocando una grandissima olimpiade. Al centro dell’attacco serbo, Raduljica gioca una grande pallacanestro, senza forzare e optando spesso per la scelta giusta. Ora il derby contro la Croazia in cui sarà fondamentale il suo apporto.

 

FLOP:

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1) Leandro Barbosa – Clamorosa no, ma sorprendente eliminazione per il Brasile. Ci si aspettava molto dalla squadra di casa, aspettative che non sono state rispettate. “Puniamo” Leandrinho Barbosa perché da un leader come lui ci si aspettava sicuramente quel qualcosa in più che è mancato alla squadra di casa.

2) Ricky Rubio – Non riesce proprio ad ingranare Ricky. Se nel 2008 a Pechino incantava il mondo con la sua giovane età e la sua grande intelligenza tattica, a Rio non è il protagonista principale di una Spagna partita malissimo ma che ha concluso il primo turno molto bene. Scariolo ha bisogno del miglior Rubio per far sognare ancora la Spagna.

3) DeMarcus Cousins – Il lungo dei Sacramento Kings ha intrapreso una guerra personale contro i fischetti FIBA (Non che in NBA vadano d’amore e d’accordo). Spesso fuori per falli nei primi minuti, rischia di perdere il ruolo di centro titolare in favore di un DeAndre Jordan sicuramente più positivo. Ci aspettiamo comunque un riscossa per Boogie in questa fase finale dell’olimpiade.

4) Nicolas Batum –  Flop per l’ex Blazers, non perché abbia giocato malissimo, ma perché da un giocatore come lui, in grado di saper fare molte cose (e tutte benissimo) questo qui a Rio non è avvenuto. Tira con percentuali rivedibili e a volte non è lucidissimo nelle gestioni offensive ( ad esempio il possesso finale con la Serbia). La Francia ha bisogno del miglior Batum contro una Spagna che sembra aver carburato.

5) Jonas Valanciunas – Se la Lituania viaggia fortissimo, lo stesso discorso non può essere effettuato per il lungo dei Raptors. 7 punti e 7 rimbalzi di media, per un giocatore che dovrebbe spostare gli equilibri di una partita, come ha già dimostrato di saper fare dall’altra parte dell’Oceano. Contro Bogut e la sua Australia, Jonas ha una grandissima occasione per riscattare la prima parte di olimpiade.

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