Road to Rio: Croazia

Road to Rio: Croazia

Dopo lo sgambetto del PreOlimpico di Torino all’Italia, la Croazia torna ai giochi per la sua quarta partecipazione (la seconda negli ultimi vent’anni). Analizziamo i precedenti e le aspettative in vista dei giochi di Rio.

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La Croazia torna alle Olimpiadi, dopo l’assenza del 2012, per la sua quarta partecipazione ai giochi. Complici le guerre che hanno portato alla disgregazione della Jugoslavia, la prima partecipazione della nazionale ai Giochi risale al 1992. Al primo tentativo, un argento, l’unica medaglia ottenuta dalla nazionale slava ai Giochi: non poteva essere altrimenti con una nazionale che poteva contare sul “Mozart dei canestri”, il grande Drazen Petrovic; su una batteria di lunghi tra cui segnaliamo Dino Radja, un giovane Zan Tabak e Stojko Vrankovic; sul realizzatore Arijan Komazec e su Toni Kukoc (che in quei giochi fu anche “preso di mira” dai futuri compagni Jordan e Pippen, nella seconda gara del torneo contro l’Original Dream Team). Deludente l’edizione successiva, nel 1996, settimo posto con una clamorosa eliminazione ai quarti in volata contro l’Australia di Andrew Gaze. In seguito una lunga assenza, fuori dai giochi nel 2000 e nel 2004, prima di tornare nel 2008: senza troppe aspettative, la squadra trascinata da Zoran Planinic finiva di nuovo settima, vittima di una delle migliori edizioni della nazionale spagnola. Niente Olimpiadi anche a Londra nel 2012.

Road to Rio: La Croazia ha conquistato i Giochi a Torino, al Preolimpico, una ferita ancora aperta per gli appassionati di basket italiani. La formazione di Aza Petrovic ha fatto intravedere passi da gigante, dopo un deludente piazzamento un anno fa a Eurobasket 2015: sorniona nel girone eliminatorio, in cui ha perso contro gli Azzurri e vinto contro la Tunisia, si è scatenata nei due giorni decisivi, annichilendo la Grecia per tre quarti delle semifinali (qualche brivido negli ultimi minuti di giochi) e superando l’Italia all’overtime giocando una partita di grande concentrazione e concretezza.

Convocati (Allenatore Aza Petrovic)

#4 Luka Babic (Cedevita Zagabria)

#5 Filip Kruslin (Cibona Zagabria)

#6 Rok Stipcevic (Dinamo Basket Sassari)

#7 Krunoslav Simon (EA7 Emporio Armani Milano)

#8 Mario Hezonja (Orlando Magic)

#9 Dario Saric (Philadelphia 76ers)

#10 Roko Ukic (AV Cantù)

#12 Darko Planinic (Laboral Kutxa Baskonia)

#15 Miro Bilan (Cedevita Zagabria)

#33 Zeljiko Sakic (Cibona Zagabria)

#35 Marko Arapovic (Cedevita Zagabria)

#44 Bojan Bogdanovic (Brooklyn Nets)

Calendario

Croazia-Spagna (domenica 7 agosto)

Argentina-Croazia (martedì 10 agosto)

Brasile-Croazia (giovedì 11 agosto)

Croazia-Nigeria (sabato 13 agosto)

Lituania-Croazia (martedì 15 agosto)

Se riuscirà a superare un girone molto tosto, evitando anche incroci proibitivi ai quarti (vedi USA) la Croazia può essere la sorpresa del torneo: organizzata e con gerarchie chiare, conta sul talento offensivo di Bogdanovic e la versatilità a tutto campo di Saric. Simon è un all-around di lusso anche a questi livelli, Planinic ci mette fisicità sotto canestro: dalla panchina poi c’è la carta Hezonja, che se si accende può far male a chiunque. Manca forse un play “da corsa” per sognare in grande, ma anche così la squadra di Petrovic può esser indigesta a tanti.

Pronostico Basketinside: Quarti di finale.

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