Starbury su Atene 2004: “I 38 giorni peggiori della mia vita”

Starbury su Atene 2004: “I 38 giorni peggiori della mia vita”

Il play newyorkese non ha ottimi ricordi delle Olimpiadi, chiuse al terzo posto.

di Marco Morandi

Stephon Marbury, fresco di un nuovo contratto con i Beikong Fly Dragons a 40 anni suonati, è tornato alla mente alle Olimpiadi del 2004, in un’intervista rilasciata a Wallace Matthews di Complex: coach Larry Brown, allenatore di quella Nazionale americana, ha riunito tutti i giocatori (tra cui spiccavano leBron James, Carmelo Anthony, Tim Duncan e Allen Iverson) il giorno del primo allenamento e ha chiesto quali fossero i loro obiettivi per quelle Olimpiadi.
“Arrivati a me – dice Marbury – tutto quello che c’era da dire era già stato detto. Allora ho detto: ‘Non dimentichiamoci che dobbiamo anche divertirci!’ e Larry Brown: ‘Ehi, sentite questo tizio, parla di divertirsi!’ ”

Marbury rimase colpito dall’aria di superiorità con cui Brown lo aveva imbarazzato, e definisce l’esperienza olimpica come “i 38 giorni peggiori della mia vita.”

Starbury ritrovò coach Brown ai Knicks l’anno successivo, e riuscì a far quadrare il cerchio della sua vita cestistica solo trasferendosi in Cina, dove ormai è una leggenda vivente.

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