Rio 2016, Gir. A – Stati Uniti inarrestabili, ma la Serbia ha venduto cara la pelle

Rio 2016, Gir. A – Stati Uniti inarrestabili, ma la Serbia ha venduto cara la pelle

Stati Uniti – Serbia 94-91 (27-15, 50-41, 72-62)

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Partita dai due volti quella andata in scena alla Carioca Arena 1. Gli Stati Uniti partono fortissimo e con una difesa iper aggressiva si portano sul 27-9, che sarà poi il massimo vantaggio del match, grazie a degli ispirati Cousins, George e Durant. Teodosic prende le misure e smazza qualche assist da favola per il risveglio della Serbia, capace di chiudere sotto 27-15 il primo quarto con i servigi di Raduljica dalla lunetta.

Il parziale diventa di 9-0 con la bomba di Nedovic ad inizio secondo quarto, prima che inizi il duello a distanza tra Irving e Jokic che a suon di canestri si rispondono uno con l’altro. Al 17′ gli USA conducono 44-31, ma Markovic trova il coniglio dal cilindro con una bomba da 9 metri che segna il -9, scarto che viene mantenuto anche negli spogliatoi (50-41).

Nella ripresa, il tanto atteso Bogdanovic mette la bomba del -7 e poi Markovic sbaglia quella del possibile -4, ma la Serbia c’è. Coach Djordjevic deve buttare nella mischia anche Macvan e Stimac per problemi di falli dei suoi lunghi, ma Jokic continua a tenere a galla la sua Nazionale (62-57 al 26′). Sul finire di quarto, però, gli americani tornano sul +10 con un colpo di coda sull’asse Jordan-DeRozan: 72-62 al 30′.

Jokic mette anche la tripla per iniziare gli ultimi dieci minuti e riapre la contesa. Teodosic non manca all’appello e lo imita per il -4 serbo (77-73 a 7’30” dal termine). Gli Stati Uniti conducono sempre, ma i balcanici non mollano nulla e sono sempre a contatto, grazie anche ai 5 punti consecutivi di Markovic. La bomba del +8 di George fa male, ma Jokic risponde con la stessa moneta (90-85 al 37′). Anthony il +7, ma poi ancora Jokic e Teodosic riportano le due squadre ad un solo possesso di distanza, cosa mai successa in tutta la gara: 94-91 a 78” dalla sirena. Sbagliano tutti, ma soprattutto sbaglia Bogdanovic che ha avuto tra le mani la tripla del possibile overtime. Finisce così, ma questi Stati Uniti non fanno paura.

MVP Basketinside.com: Kyrie Irving 15 punti, 4 assist, con 5/8 al tiro e 4/4 ai liberi

Stati Uniti: Butler 9, Durant 12, Jordan 13, Lowry 2, Barnes DNP, DeRozan 11, Irving 15, Thompson 3, Cousins 5, George 12, Green, Anthony 12

Serbia: Teodosic 18, Simonovic 3, Bogdanovic 7, Markovic 12, Kalinic 5, Nedovic 3, Bircevic, Raduljica 18, Jokic 25, Stimac, Jovic, Macvan

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