Top & Flop – 1°giornata Preolimpico

Top & Flop – 1°giornata Preolimpico

I migliori e i peggiori della prima giornata del PreOlimpico, tra Torino e Belgrado.

TOP: 

1) Andrea Bargnani – Il mago fa vedere buone cose anche se contro un avversario poco provante. I segnali però sono incoraggianti, 15 punti 6 rimbalzi per una valutazione totale di 24. L’Italia ha un assoluto bisogno del suo big man sotto canestro e la Croazia sarà un duro banco di prova.

2) Nikola Kalinic – L’ala del Fenerbahce è il migliore dei suoi, nella vittoria della Serbia contro il Porto Rico con qualche difficoltà di troppo. Punti, assist, rimbalzi e palle rubate, c’è tutto il repertorio del talento serbo in questa vittoria, per una Serbia che non deve e non può steccare.

3) Davis Bertans – L’ala del Baskonia è il migliore della Lettonia nella facilissima vittoria contro il Giappone. Il test non era così difficile per la compagine lettone, ma Bertans si fa trovare pronto e concentrato all’appuntamento. Grandi percentuali, 20 punti in meno di 18 minuti d’impiego per lui.

4) Giannis Antetokounmpo – Il prototipo del giocatore del terzo millennio è lui, quel Antetokounmpo che sta facendo sognare greci e non solo. All-arounder, in grado di fare tutto, si candida di diritto ad essere il leader di questa Grecia che vuole puntare a Rio. Prima vittoria facile contro un Iran che non riesce a contenere in alcun modo la superstar dei Milwaukee Bucks.

5John Holland – La neo guardia dei Boston Celtics gioca una grandissima gara contro i padroni di casa della Serbia, e per poco non rischia di aiutare i portoricani a fare un colpaccio storico. 21 punti, oltre il 50% dal campo e tante iniziative in attacco. Il Porto Rico non è venuto a fare la comparsa, e questo esordio ne è la dimostrazione.

 

FLOP:

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1) Carlos Arroyo – La guardia del Barça continua con il suo periodo no, sembrando la brutta copia del buon giocatore visto in NBA e in Europa. Non riesce a trascinare la compagine portoricana, che tra l’altro gioca una buonissima partita e necessitava di quel qualcosa in più, che appunto Arroyo poteva dare.

2) Oshin Sahakian – L’ala iraniana subisce la forza dei lunghi greci sotto canestro. I vari Bourousis e Koufos fanno il brutto e il cattivo tempo. Fa molta fatica a vedere il canestro e nonostante tutto riesce a catturare dei buoni rimbalzi. Il -30 quando lui è in campo resta un dato molto significativo per l’Iran.

3) Mehdi Sayeh – Il giocatore tunisino vede il canestro lontanissimo e non segna alcun punto. Il confronto con le guardie italiane, protagoniste in Europa e in NBA lo mette in estrema difficoltà. 0 su 5 e -1 di valutazione in una serata per lui da dimenticare.

4) Makoto Hiejima – La guardia giapponese subisce la forza fisica e la superiorità netta dei lettoni. Tira con brutte percentuali dal campo (30%) e non riesce a salvarsi nel naufragio giapponese. Giappone che è già spalle al muro e deve fare l’impresa contro la temibile Repubblica Ceca.

5) Stefan Markovic – Citiamo negativamente la guardia dell’Unicaja Malaga, che nonostante la vittoria della Serbia, è tra i peggiori. Poco attivo nel gioco, tira poco e perde 3 palloni, risultando poco incisivo e presente nel gioco serbo.

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