Verso il Preolimpico, le sei possibili sedi: Italia, Torino per andare a Rio

Verso il Preolimpico, le sei possibili sedi: Italia, Torino per andare a Rio

Copyright: Corriere dello Sport
  Ultimo capitolo della rubrica che ci ha acompagnato per una settimana, verso domani, giorno in cui si sapranno le tre sedi dove si giocherà il Torneo Preolimpico (4-10 luglio), che garantirà l’accesso ad altrettante formazioni alle Olimpiadi di Rio de Janeiro in programma dal 5 al 21 agosto. Si giocheranno di sicuro un biglietto per il Brasile le seguenti nazionali: Francia, Grecia, Italia, Serbia, Repubblica Ceca, Canada, Messico, Porto Rico, Angola, Tunisia, Senegal, Filippine, Iran, Giappone e Nuova Zelanda. Alla finestra rimangono altre nazioni che sperano che le sedi scelte siano a loro favorevoli (liberando quindi posti aggiuntivi), come Lettonia, Croazia e Libano. Andiamo quindi a scoprire l’ultima possibile sede del Preolimpico: dulcis in fundo, la nostra Italia.   Il cammino della Nazionale nel 2015 Grandi aspettative sulla Nazionale azzurra la scorsa estate, che non ha mancato l’appuntamento con l’obiettivo minimo: la qualificazione al Preolimpico. La squadra di Pianigiani ha saputo svoltare dopo un pessimo inizio (la sconfitta contro la Turchia e la risicata vittoria contro l’Islanda), con due vittorie che sono entrate subito nella storia della Nazionale: la vittoria contro i futuri campioni europei iberici e la incredibile rimonta coronata all’OT contro i padroni di casa tedeschi, che ha garantito la qualificazione agli ottavi. Agli ottavi, la rivincita “morale” per coach Pianigiani contro Israele, con un’altra convincente vittoria. Ai quarti, Gallinari & compagni si fermano contro la Lituania, ancora giustiziera azzurra due anni dopo Lubjana, in una partita dai molti rimpianti. Negli spareggi per un posto al Torneo Preolimpico è arrivata infine l’ultima vittoria contro la Repubblica Ceca, che ha garantito il pass estivo.   La sede scelta per ospitare il Torneo
PalaIsozaki
Subito dopo il termine della manifestazione continentale, il Presidente della FIP Gianni Petrucci ha garantito che l’Italia avrebbe corso per ospitare uno dei gironi preolimpici, a qualunque costo. Immediatamente è stata designata come città sede del girone Torino, Capitale dello Sport 2015. Il palazzetto individuato è il PalaAlpitour, disegnato dall’architetto giapponese Arata Isozaki è stato costruito per le Olimpiadi Invernali del 2006, in funzione dell’hockey su ghiaccio: la capienza massima è di 16.600 spettatori.   Perchè sì L’Italia sta cercando in tutti i modi di tornare sui radar della grande pallacanestro europea, dopo anni di buio post Atene 2004: un tentativo di ospitare Eurobaset 2013 venne inizialmente avanzato, ma dopo poco la candidatura sfumò a favore della Slovenia. Ora i presupposti per ospitare un grande evento ci sono: uno sponsor internazionalmente riconosciuto come Barilla che può portare risorse e visibilità, una Nazionale finalmente competitiva ai massimi livelli e un guida tecnica di assoluto valore. La città di Torino ha dato prova di saper organizzare al meglio un evento come le Olimpiadi dieci anni fa, le infrastrutture e la logistica fanno ben sperare per un lieto fine.   Perchè no L’appeal di Roma sarebbe stato forse più suggestivo, in quanto capitale e città eterna, ma la crisi della società cestistica capitolina e il contemporaneo Anno Santo hanno virato la scelta verso Torino. L’assenza di una società professionistica in ambito di competizioni europee e l’evoluzione dello scandalo Montepaschi Siena potrebbero danneggiare la candidatura italiana?   GLI ARTICOLI SULLE ALTRE SEDI: TURCHIA GERMANIA SERBIA FILIPPINE REPUBBLICA CECA  

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy