Verso il Preolimpico, le sei possibili sedi: Repubblica Ceca, il nuovo che avanza

Verso il Preolimpico, le sei possibili sedi: Repubblica Ceca, il nuovo che avanza

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Nuovo capitolo della rubrica che ci accompagnerà per una settimana, verso martedì 19 gennaio, giorno in cui si sapranno le tre sedi dove si giocherà il Torneo Preolimpico (4-10 luglio), che garantirà l’accesso ad altrettante formazioni alle Olimpiadi di Rio de Janeiro in programma dal 5 al 21 agosto. Si giocheranno di sicuro un biglietto per il Brasile le seguenti nazionali: Francia, Grecia, Italia, Serbia, Repubblica Ceca, Canada, Messico, Porto Rico, Angola, Tunisia, Senegal, Filippine, Iran, Giappone e Nuova Zelanda. Alla finestra rimangono altre nazioni che sperano che le sedi scelte siano a loro favorevoli (liberando quindi posti aggiuntivi), come Lettonia, Croazia e Libano. Andiamo quindi a scoprire una per una le possibili sedi del Preolimpico: oggi tocca alla Repubblica Ceca.   Il cammino della Nazionale nel 2015 La nazionale di coach Ginzburg ha stupito tutti ad Eurobasket, riuscendo a strappare il pass per il Torneo Preolimpico a scapito di squadre molto più accreditate, grazie alla settima piazza finale. Inserita nel Gruppo D, uno dei più equilibrati, è giunta dietro alla Lituania e alla Lettonia (con le stesse vittorie dei padroni di casa però) e negli ottavi ha avuto la meglio della Slovenia, in crisi dopo l’Europeo casalingo del 2013. Dopo un proibitivo quarto contro la Serbia, Satoransky e compagni hanno lottato per staccare un biglietto per il torneo estivo: prima una sconfitta contro i nostri Azzurri, ma la chiusura più dolce grazie al netto successo contro la Lettonia, che ha garantito la continuazione del sogno olimpico.   La sede scelta per ospitare il Torneo
jechort.cz
Il teatro scelto per ospitare un eventuale girone è la O2 Arena di Praga, che ha già ospitato dieci anni fa la Final Four di Eurolega, vinte dal CSKA Mosca di Messina. Costruito ed inaugurato nel 2004, può contenere fino ad un massimo di 16.805 spettatori. Perchè sì La FIBA non nasconde che vuole coinvolgere più nazionali all’interno della sua attività, dalle qualificazioni mondiali con la nuova formula, fino agli eventi ospitati in giro per il mondo: la Repubblica Ceca può essere un porto interessante per collegare la tradizione della pallacanestro dell’europa occidentale, con quella baltica e russa. Satoransky e Vesely rappresentano il presente dell’Eurolega, ma anche il passato (il lungo) e il probabile futuro NBA (il play), perfetto testimone di passaggio per la continuità ceca. La grande prestazione all’ultimo Europeo potrebbe dare la spinta decisiva verso il lancio della Repubblica Ceca nella stabile élite europea. Perchè no La Repubblica Ceca in ambito cestistico internazionale professionistico è stata testata solamente per la finale di Euroleague, ormai dieci anni fa: una manifestazione complessa della durata di una settimana sembra lontana dalla preparazione del comitato locale. La candidatura sembra una delle più deboli del lotto, dato il presente scarso appeal dello sport all’interno dei confini nazionali e la modesta storia cestistica della federazione europea.   GLI ARTICOLI SULLE ALTRE SEDI: TURCHIA GERMANIA SERBIA FILIPPINE

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