Wade non aveva il posto assicurato in nazionale a Pechino 2008

Wade non aveva il posto assicurato in nazionale a Pechino 2008

La stella degli Heat ha ammesso di aver dovuto sostenere dei provini.

di Enrico Bussetti

Nel 2008 la nazionale USA decise di mettere in piedi il famoso Redeem Team che doveva riportare il basket a stelle e strisce sul tetto del mondo dopo i “non esaltanti” mondiali 2002 e 2006 e le olimpiadi di Atene.

Uno dei punti forti di quella squadra era Dwyane Wade, ma nessuno di noi avrebbe pensato che il #9 avesse dovuto sostenere dei provini per guadagnarsi il posto. Lo ha rivelato lui stesso a Yahoo Sports. Nel pezzo è stato interpellato anche Jerry Colangelo, allora capo di USA Basketball, che ha spiegato il motivo di quella decisione: “Era stato fuori per certo periodo di tempo e volevamo solo vedere a che punto era fisicamente. Aveva fatto un primo provino a Chicago ma non era ancora al 100 percento e quindi eravamo ad un bivio, se portarlo con noi o no”.

Alla fine decisero di portarlo alle olimpiadi di Pechino. Wade partì dalla panchina dietro a LeBron e Kobe, ma in finale contro la Spagna ne segnò ben 27, miglior realizzatore della partita. “È stato elettrizzante”, l’ha definito il suo attuale coach Spoelstra. “Rubò il palcoscenico e le sue giocate erano cose che ti tenevano attaccato alla TV”.

“Volevo dimostrare a tutti che mi ero lasciato alle spalle gli infortuni e che potevo tornare ad essere quello degli anni precedenti: alla fine mi sono tolto una bella scimmia dalla spalla”, ha ammesso orgoglioso il futuro Hall of Famer che sta giocando le sue ultime partite in NBA prima di ritirarsi.

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