Aumenta il valore delle franchigie NBA per un record storico

Aumenta il valore delle franchigie NBA per un record storico

Nel corso degli ultimi anni, è diventato sempre più redditizio investire in una squadra NBA: se poi ci fidiamo delle stime, lo diventerà sempre di più

di Raffaele Guerini

Per la prima volta nella storia, ogni franchigia NBA vale più di un 1 miliardo di dollari: è quanto emerge da uno studio di Forbes, che analizzando il valore delle squadre ha scovato un aumento medio del 22% rispetto allo scorso anno. In prospettiva più ampia, il valore di ogni squadra adesso è tre volte quello che era nel 2013: principalmente, grazie alla sapiente gestione economica della lega e alle prospettive di crescita mondiale del brand NBA, le più alte tra gli sport americani.

Storicamente, il valore delle squadre di NFL è sempre stato il più alto, tra i due sport: ma gli investitori esteri vedono più ritorni dalla NBA che dal football, sport che fatica ad andare oltre i confini nazionali (e quest’anno ha fatto registrare gli indici di ascolto più bassi dal 2010 per un Super Bowl). Per questo la differenza tra il valore delle squadre NFL (che si attesta intorno a una media di 2,5 miliardi di dollari) e quelle NBA si è più che dimezzata negli ultimi cinque anni. Se poi guardiamo le valutazioni delle squadre, Nets e Rockets sono state valutate circa 8 volte i propri ricavi stagionali, mentre le franchigie NFL vengono valutate circa 6 volte i propri ricavi.

È proprio l’appeal internazionale il motore che guida la crescita NBA: prendiamo come esempio il caso cinese. Nel 2015 l’NBA ha siglato un contratto per la trasmissione delle proprie partite su piattaforme digitali del produttore Tencent: solo questo accordo frutterà alla lega circa 800 milioni di dollari. NBA China, l’azienda di proprietà della lega che si occupa della gestione del brand nel paese orientale, è valutata oggi quasi 4 miliardi di dollari: il vice commissioner Mark Tatum ha di recente dichiarato che “si vedono progressi in tutte le linee del business, sia che si parli di distribuzione del contenuto, che di sponsorizzazioni o di merchandise”.

Tutto ciò può spiegare perché i prezzi di acquisto di una franchigia siano ormai sull’ordine di numeri a 10 cifre: per comprare un major team è difficile che vengano chiesti meno di 2 miliardi di dollari. L’offerta per l’acquisto degli Houston Rockets, di recente venduti dal precedente proprietario, è stata di 2,2 miliardi; Prokhorov, il magnate russo proprietario dei Nets, è in procinto di vendere il 49% delle azioni di Brooklyn a un altro magnate, stavolta taiwanese, per la modica cifra di 2,3 miliardi di dollari.

Aggiungiamo a tutto questo i nuovi contratti per le sponsorizzazioni delle canotte, attivi da questo anno: nella stagione di esordio, altri 200 milioni di dollari di ricavi per la NBA.

Ma, alla fine, la domanda che tutti ci poniamo è: quanto vengono valutate le squadre? Ecco la top 5 delle franchigie NBA:

  1. New York Knicks = 3,6 mld $
  2. Los Angeles Lakers = 3,3 mld $
  3. Golden State Warriors = 3,1 mld $
  4. Chicago Bulls = 2,6 mld $
  5. Boston Celtics = 2,5 mld $
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