[ESCLUSIVA] Intervista doppia a Flavio Tranquillo e Davide Pessina

[ESCLUSIVA] Intervista doppia a Flavio Tranquillo e Davide Pessina

Abbiamo fatto quattro chiacchiere sulla NBA con i 2 telecronisti di Sky. Da Est a Ovest, passando per l’ MVP, ecco le loro impressioni sulla Lega ad All Star Game archiviato

di Simone Efosi
  • Arrivati alla boa di metà stagione, cosa possiamo aspettarci da qui a giugno, soprattutto a Est?

FT: Per dire qualcosa sarebbe meglio aspettare il 1° marzo. Comunque a Est direi che ci sono 2 squadre più solide (Toronto e Indiana), due più ondivaghe (Phila e Boston) e Milwaukee, finora la migliore della Lega. Molto dipenderà dagli accoppiamenti.

DP: Mi aspetto una grande lotta per le posizioni migliori nella griglia playoff, perché, specialmente ad Est, avere il vantaggio del campo potrà essere decisivo.

  • Chi vede meglio a Ovest come “anti Warriors” tra Houston, OKC e Denver? Ci sono speranze per queste 3 di detronizzare GS o l’Ovest è già un discorso chiuso?

FT: Per ora è tra Houston e OKC. Occhio ai Lakers se entrano nelle 8.

DP: Credo che OKC sia , per quanto fatto vedere finora, la principale avversaria di Golden State ad Ovest, anche se ha un calendario complicato da qui alla fine della regular season. In ogni caso, al netto di clamorosi imprevisti, i Warriors restano di un altro livello.

  • A proposito di Ovest, cosa ci si può aspettare da OKC per i prossimi anni?

FT: Che costruiscano attorno al nucleo. Prima devono rimettere a posto la struttura salariale, poi rimanere solidi.

DP: I Thunder hanno sotto contratto fino al 2021 i 4 giocatori più importanti (Westbrook,George, Adams e Schroeder), se riusciranno a mettere loro intorno un supporting cast adeguato con lo spazio salariale che rimane potranno essere competitivi per il prossimo futuro.

  • In una NBA dominata dall’idea che si possa vincere solo con più di una superstar in squadra, cosa ne pensa dei Denver Nuggets? Possono funzionare anche ai playoffs?

FT: Intanto giocare a Denver è sempre un problema per le avversarie, e il sedding sarà buono. Sono la squadra che non vorrei mai affrontare al primo turno.

DP: I Nuggets sono una realtà molto interessante. Squadra giovane con un paio di veterani nei ruoli giusti, rotazioni lunghe e identità di gioco sempre più definita. Tutto ruota intorno a una superstar atipica come Nikola Jokic: altruista, grande passatore, permette a Denver di giocare un attacco che definirei democratico. Mi sembrano ancora un po’ acerbi per essere davvero competitivi quest’anno ma il loro futuro è molto interessante.

  • Chi è finora il suo personale MVP e cosa pensa del “clima di ostilità” generale creatosi nei confronti dell’ MVP in carica?

FT: Non so cosa sia l’MVP. Se chiedete a me è quello che equilibra meglio le due metà campo e l’impatto sulla squadra. Curry, Paul George, Giannis, Kawhi. I più decisivi in attacco sono Harden e Durant.

DP: Giannis Antetokounmpo, con menzioni per Paul George e James Harden. Harden è un giocatore unico, polarizzante, o lo ami o lo detesti , ma oggettivamente sta facendo cose “senza senso”.

  • Durante i vari viaggi da inviato negli States, ha avuto modo di conoscere qualche arbitro NBA? E’ venuto a conoscenza di qualche aneddoto da loro che vale la pena di condividere?

FT: No, ho solo un rapporto epistolare con la struttura per chiedere le interpretazioni autentiche degli episodi. Dal caso Donaghy in poi, ancora fresco, i rapporti con l’esterno sono minimi.

DP: No, nessun arbitro conosciuto.

  • Nets sorpresa a Est… giovani, abbastanza convincenti, ma cosa manca loro oltre a una superstar fatta e finita per puntare in alto? D’Angelo Russell può diventare un leader convincente?

FT: Non devono perdere l’identità. Russell è molto forte ma non credo incarni l’identità di cui parlo io. Difficilissima scelta per loro a luglio.

DP:  I Nets sono un buon esempio di come, con pazienza e con una visione, si possa  ricostruire partendo da una situazione complicata, sviluppando giocatori molto interessanti: Dinwiddie, Caris LeVert, Harris, Russell… In estate avranno spazio salariale per provare a firmare free agent di alto livello e/o giocatori che permettano loro di continuare la crescita . Dovranno anche fare delle scelte, la più difficile probabilmente  riguarderà D’Angelo Russell che sarà restricted free agent. Se il prezzo per trattenerlo dovesse diventare molto alto non mi stupirei se lo lasciassero andare, seppure a malincuore.

  • Anthony Davis può trasformare una franchigia tra quelle da lui stesso elencate in una squadra da titolo?

FT: Trasformare no, completare sì.

DP: Bisogna vedere cosa una squadra deve sacrificare per arrivare a lui, fatto salvo che Davis è un giocatore straordinario.

  • Zion Williamson può essere il giocatore del futuro o contro i pariruolo a parer suo prenderà delle serie batoste?

FT: Nessuno può saperlo, un anno NCAA è campione non sufficientemente significativo. Per me è un fenomeno, ma non mi stupirei se deludesse.

DP: Per mezzi atletici e tecnici è uno dei prospetti più interessanti degli ultimi anni, ha tutto per fare bene anche in NBA

  • Sempre di più di assiste a richieste di trade a mezzo stampa, non ultimo il caso Davis, come possono essere tamponate da Adam Silver per evitare che producano storture evidenti? Potrebbero essere utili delle regole ad hoc?

FT: Discorso un po’ lungo. Diciamo che il ruolo dei media non deve essere quello di fare da sponda a pur legittime aspirazioni personali e professionali. Se si raggiungesse questa utopia, il problema sarebbe superato.

DP: Discorso lungo e complicato ma credo che la richiesta di una trade da parte di un giocatore sia una cosa legittima. Renderla pubblica è un modo di mettere pressione alla controparte e, per quanto discutibile e poco elegante, non so bene cosa si potrebbe fare per impedirlo.

  • Facciamo finta per un attimo che Lei sia il GM dei Warriors, deve scegliere di tenere 1 giocatore attorno al quale ruoterà la squadra nei prossimi anni: Curry, Thompson, Durant, Green o chi altri?

FT: Se ho 400 milioni, tutti. Altrimenti Curry.

DP: Curry

  • Se dovesse fare una scelta professionale, in quale sport alternativo al Basket avrebbe accettato una “sfida giornalistica”, tipo la scelta che anni fa fece Federico Buffa?

FT: Fuori dallo sport, probabilmente nell’analisi fattuale di vicende di cronaca con valenza politico-sociale.

DP: Non saprei, forse il tennis.

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