5 motivi per cui LeBron e i Cavs non vorrebbero affrontare Miami

Cleveland ha ormai un piede alle Finali di Conference e aspetta la vincente tra Raptors e Miami, con questi ultimi in leggero vantaggio.

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LeBron James e Dwyane Wade sono rimasti amici anche dopo l’addio a Miami del primo (che comunque non ci ha messo molto a dichiarare di voler ancora giocare col secondo), e le rispettive squadre stanno battagliando nelle Semifinali di Conference.
I Cavs sono favoriti, se non altro per il fattore campo, ma non sarebbero molto contenti di trovarsi gli Heat sulla strada per le Finals. Ecco perché:

  • Hassan Whiteside può dominare
www.nba.com

Il centro di Miami può essere una forza dominante sotto alle plance: 14.2 punti, 11.8 rimbalzi e 3.7 stoppate di media in stagione sono tutti career highs, senza contare il 60% abbondante dal campo.
I Cavs giocano tanti minuti con Kevin Love come centro titolare, che in attacco potrebbe sì portare Whiteside lontano dal ferro, ma in difesa soffrirebbe tantissimo contro di lui. Inoltre l’intimidazione di Hassan sotto canestro renderebbe la vita difficile alle incursioni nel pitturato di James e Irving.

  • Erik Spoelstra è un allenatore migliore di Tyronn Lue
www.givemesport.com

Due titoli in bacheca per Spoelstra, oltre a 7 apparizioni ai Playoffs negli ultimi 8 anni. Tyronn Lue invece è stato nominato capo allenatore a metà stagione e troppo spesso appare più il vice di LeBron che il coach.
L’esperienza pende decisamente a favore dell’allenatore dei Miami Heat.

  • Il roster di Miami ha più esperienza ai Playoffs
thekevinburkeproject.com

Il solo Dwyane Wade ha vinto 3 titoli, nessun Cavalier supera i 2 anelli (LeBron compreso). Gli Heat possono vantare veterani come lo stesso Wade, Udonis Haslem, Joe Johnson, Amar’e Stoudemire, Luol Deng, Chris Bosh (che però non potrà giocare, ma la sua presenza in panchina sarà comunque importante), mentre a Cleveland si è ancora piuttosto acerbi da questo punto di vista. I Cavs preferirebbero affrontare Toronto, squadra più o meno agli esordi a certi livelli.

  • Gli Heat sono più completi
friendlybounce.com

Con un impressionante 47% dal campo, Miami ha la quarta miglior percentuale dal campo in stagione (prima a Est).
Questo perché le opzioni sono tantissime: Wade ha un tiro molto affidabile dalla media distanza ma non disdegna l’attacco al ferro, Deng sta tirando con il 53% dal campo in questi Playoffs, Goran Dragic appare in formissima e il suo sostituto, Josh Richardson, è uno degli atleti migliori in NBA. Le capacità di Joe Johnson nel mettere punti a referto non sono una novità, mentre Whiteside vicino al ferro è pressoché inarrestabile.
Niente Big Three, le minacce arrivano da chiunque.

  • Dwyane Wade
espn.go.com

I vecchi amici si trasformano in rivali. Non sarà più Flash, ma questo Wade è uno dei giocatori più decisivi del suo tempo, basti vedere come ha chiuso gara 6 contro gli Hornets, con le spalle al muro.
Quando si tratta di vincere una partita con un paio di giocate decisive, Dwyane Wade è il vostro uomo. Anche LeBron? Forse, ma non così tanto.

 

Fonte: www.circasports.com

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