76ers e Timberwolves tra arrivi e partenze

76ers e Timberwolves tra arrivi e partenze

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Il Draft NBA 2013 ha sancito l’inizio del potenziamento delle diverse franchigie della Lega e soprattutto degli scambi tra le stesse, che avranno così modo di rinforzarsi in questa estate a dir poco bollente dal punto di vista degli affari, soprattutto per il fatto che molti saranno i free agent disponibili a cambiare aria.

Partiamo dai Philadelphia 76ers. Non pochi saranno i risvolti che si verificheranno nella città della Pennsylvania, anche per via delle scelte che sono state compiute dal General Manager della società Sam Hinkie.

Una vera e propria bomba è scoppiata, soprattutto in merito alla trade che ha coinvolto gli stessi Sixers e i New Orleans Pelicans.
I Pelicans, ai quali spettava la sesta scelta assoluta di questo Draft 2013 ( non particolarmente entusiasmante a detta dei più dal punto di vista qualitativo), hanno deciso poco dopo l’aver ottenuto il lungo Nerlens Noel di “scambiarlo” subito con un playmaker di buon livello come Jrue Holiday, che va così a rinforzare il reparto più delicato per una squadra di basket che vuole costruire dal proprio backcourt le sue fortune come i Pelicans e che va a sostituire il partente Greivis Vasquez ( destinazione Sacramento Kings) che ha terminato la stessa stagione ( seconda con gli Hornets, ora Pelicans ) con uno score personale di 13,9 pt, 9 assist e 4 assist abbondanti a partita in 78 gare disputate.
Jrue Holiday, che viaggia su medie simili ma con capacità offensive più spiccate, va così a rinforzare il backcourt dei Pelicans, che stanno ricostruendo alla grande anno dopo anno con i vari Draft il loro roster, dopo le partenze illustri dei vari Chris Paul e David West, ricordati con tanto affetto dai tifosi Pelicans ( prima Hornets).
Ora con Jrue Holiday, Eric Gordon, Austin Rivers ed Anthony Davis il roster è molto più competitivo e giovane, proprio per permettere a questa squadra di lavorare bene e raggiungere nel giro di poche stagioni risultati sorprendenti.
Dal punto di vista dei 76ers invece si fa fatica a comprendere la cessione di un play come Holiday, buono sia in fase realizzativa che di costruzione, anche se è pur vero che gli stessi necessitavano di un lungo affidabile, vista la scelta del centro Andrew Bynum di accasarsi ai Cavs con un biennale da 12 mln annui ( di cui 6 garantiti) e di Kwame Brown, sempre alle prese con infortuni di varia natura.
Quello di Philadelphia potrebbe essere stato un azzardo, viste le attuali condizioni fisiche di Nerlens Noel, alle prese con il recupero da un infortunio ( rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro), che lo costringerà sicuramente a saltare l’inizio della prossima regular season.
Una vera e propria scommessa quella di sacrificare un giocatore ormai collaudato nei meccanismi NBA come Holiday per uno alle prese con un infortunio e dal potenziale ancora tutto da testare come Noel.
Urge ora la ricerca di un’alternativa valida a Jrue, che possa portare quindi ulteriore esperienza e far fare un salto di qualità alla squadra del GM Sam Hinkie.

nba.comDiamo un’occhiata anche a quel che è accaduto in casa Minnesota.
L’azione compiuta dai T’Wolves e dal suo General Manager è stata a dir poco geniale.
I Timbervolves, ai quali spettava la nona scelta assoluta di questo Draft 2013, hanno subito scambiato il play Trey Burke con gli Utah Jazz, in cambio della 14esima e della 21esima assoluta dello stesso draft.
Una vera e propria ‘magata’ quella messa in atto dal GM dei T’Wolves, Flip Saunders, il quale ha regalato a coach Rick Adelman una guardia/ala a dir poco forte come Shabazz Muhammad e un giocatore in grado di dare minuti importanti di riposo a Nikola Pekovic come Gorgui Dieng.
Quindi dopo essersi liberati di Kirilenko, che ha rinunciato a 10 mln di $ sicuri per ottenere un contratto da veterano con i Brooklyn Nets, di Greg Stiemsma, Mickael Gelabale e del playmaker Luke Ridnour ( accasatosi ai Bucks) aver rifirmato l’ala Dante Cunningham per poco più di 2 mln di $, Minnesota aggiunge altri due pezzi importantissimi al suo puzzle, che sulla carta e salvo problemi fisici, come quelli avuti dalle sue stelle in questa stagione, dovrebbe poter centrare la Post Season nella prossima stagione, sebbene occorra dire che raggiungere i Play Off nella Western Conference è un’impresa talvolta ardua anche per squadre con record positivo, purtroppo.
Infine, nell’attesa della decisione di Nikola Pekovic, quella di accettare o meno la proposta dei T’Wolves, che hanno offerto al lungo montenegrino un quadriennale da 50 milioni di $ circa, i Lupi si sono assicurati anche Corey Brewer, rilevato dai Nuggets con un triennale da 15 milioni di $.
Il problema per coach Adelman sarà senz’altro quello di dover amalgamare questo gruppo, che quasi mai ha avuto modo di esprimere tutto il suo potenziale, ma che confidiamo possa farlo quest’anno, anche perché un roster con tanta qualità a Minneapolis non lo si vedeva da un sacco di anni.

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