A soli 58 anni si spegne “Chocolate Thunder” Darryl Dawkins

A soli 58 anni si spegne “Chocolate Thunder” Darryl Dawkins

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Il basket americano, quello italiano, quello mondiale, piangono la prematura scomparsa di Darryl Dawkins.

Terra lieve a soli 58 anni, per uno che ha scandito la vita di chi ha iniziato a seguire la NBA negli anni ’80 e ’90, per un idolo di tanti tifosi che lo hanno visto giocare in Italia, per una stella che in carriera ha vinto davvero poco, ma ha fatto divertire molto e si è divertito molto, a suon di schiacciate.

Giocatore di Philadelphia, New Jersey, Utah Jazz e Detroit Pistons, quinta scelta dei 76ers nel 1975 (direttamente dal college), nel 1989 si congeda dal mondo pro (12 punti e 6.1 assist di media), arriva in Italia nell’allora Ipifim Torino in A2 dove al termine della stagione conquista la promozione in serie A1. Gioca anche l’anno successivo a Torino per poi passare nel 1991 all’Olimpia Milano, dove resta una sola stagione. Al termine di quel campionato assieme a Johnny Rogers scende in serie A2 alla Libertas Forlì, dove rimangono per due stagioni senza riuscire a riportare Forlì in A1. Dawkins tuttavia resterà comunque nella storia, non solo di quella Libertas, ma del nostro campionato…il motivo? 227/256 tentativi, pari all’89%: percentuale percentuale eccellente se si trattasse di tiri liberi, ma pressoché assurda se si parla di tiri da due, e tuttora ineguagliata nella nostra massima serie. Dopo esser passato dagli Harlem Globetrotters e dalla D-League, il poderoso “Chocolate Thunder” (soprannome coniato da Stevie Wonder)  decise di appendere gli sneakers al chiodo: ha allenato l’American Basketball Association Newark Express e la ValleyDawgs della Pennsylvania, che disputava la Lehigh Valley come parte della ormai defunta United States Basketball League, più di recente è stato allenatore della formazione maschile del Lehigh Carbon Community College.

 

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