Abbiamo provato in anteprima NBA 2K19

Abbiamo provato in anteprima NBA 2K19

Gustose novità nella ventesima edizione del titolo 2k sports.

di Andrea Fabbian

Si è svolto ieri a Milano l’evento di presentazione di NBA 2K19, in uscita in Italia il prossimo 11 Settembre. All’evento era presente la stampa specializzata e sono intervenuti il senior producer Rob Jones e Marco Belinelli, pronto poi a volare direttamente a San Antonio per la nuova stagione NBA.

Nel suo intervento Rob Jones ha prima ricordato i grandi traguardi del franchise che, arrivato al ventesimo anniversario, si è imposto come leader nel settore videoludico: in particolare è notevole il risultato raggiunto con il capitolo 2k18 che ha toccato le 10 milioni di copie vendute molto prima di compiere un anno. Dopo questa introduzione celebrativa è stato mostrato in anteprima un trailer del gameplay e successivamente sono stati esposti tutti i miglioramenti del nuovo titolo.

Ricordiamo che NBA 2K19 uscirà l’11 Settembre, ed è già possibile giocare il primo capitolo di MY Career scaricando gratuitamente “Il preludio”

Gameplay

Dal punto di vista del gameplay ci sarà ancora più personalizzazione dei singoli giocatori, sia nelle loro mosse offensive che difensive; Noterete ad esempio che Michael Jordan terrà la palla con una mano sola in attacco prima di partire in palleggio. Oltre a ciò sono stati migliorati i gesti già presenti come “Lillard time”.

Passando alle cose più importanti è stato aggiunto un sistema di boost e potenziamenti che si sblocca facendo determinate giocate che si differenziano in base all’archetipo del giocatore in questione (stella, attaccante interno, star difensiva ecc.) e che aumenta i caratteri distintivi; ad esempio compiendo determinati obbiettivi difensivi con Draymond Green sbloccheremo degli ulteriori miglioramenti nelle sue statistiche difensive.

Notevole anche il nuovo sistema per le palle rubate che con un apposito algoritmo calcola il livello di vulnerabilità del palleggio di chi ha la palla determinando la facilità o meno nel rubarla, a patto di avere il giusto tempismo. Implementato poi il sistema di difesa sotto canestro che ci richiederà di prendere posizione manualmente e non più premendo un solo tasto.

In generale l’intelligenza artificiale è stata notevolmente migliorata e reagirà in maniera molto più incisiva ed efficace alle nostre scelte difensive e offensive, soprattutto sulle situazioni di PnR.

MY Team e My GM

Per quanto riguarda la modalità My Team 2K ha detto di voler premiare maggiormente gli utenti dando loro più probabilità di trovare il giocatore da loro desiderato e fornendo una gamma di pacchetti più ampia. Verranno poi introdotte delle carte dinamiche che varieranno in base a come giocherà il singolo giocatore di settimana in settimana. Aumentato anche lo spettro delle modalità giocabili con la nuova MY Team unlimited che ci permetterà di giocare con qualsiasi carta senza restrizioni; un’altra modalità nuova è Triple Threat che porta il 3v3 nel My Team e ci darà la possibilità di guadagnare numerosi premi. In generale poi sono stati promessi più contenuti e più sfide in modo tale da limare i periodi morti e dare più opportunità di ricevere premi.

Per quanto riguarda la modalità My GM i miglioramenti saranno soprattutto a livello grafico e di animazioni; la novità più succosa è quella della possibilità di importare le classi storiche del draft, con la possibilità quindi di scegliere un giovane Michael Jordan (o Sam Bowie) nella nostra carriera di GM.

My career e Neighborhood

Molte migliorie nella modalità My Career: se nello scorso capitolo non aveva convinto per molte cose, a partire dall’impossibilità di saltare le cutscene, quest’anno le cose cambieranno.

In primo luogo la carriera del personaggio partirà dalla Cina, questa scelta ha già fatto discutere ma a detta di Rob Jones è motivata dal fatto di voler rendere meglio l’idea  dell’ascesa dal basso fino all’olimpo dell’NBA. Per rendere l’esperienza più coinvolgente i commentatori delle partite sono stati poi adeguati al contesto: in Cina ci sarà il commento in lingua cinese, mentre in G-League i commentatori saranno molto più veraci e non professionali come in NBA. Oltre a ciò interessante è la personalizzazione del proprio giocatore che è stata ulteriormente aumentata e permette di perdere davvero diverso tempo nella creazione del proprio giocatore.

Per quanto riguarda Neighborhood è stata aumentata di molto la componente social: tralasciando per un attimo frivolezze come i monopattini personalizzabili non si può non segnalare qualche chicca come le Under Armour Cages, ovvero campetti recintati con trampolini per giocare delle partite saltando ad altezze che non possono non ricordare “NBA Jam”. Oltre a ciò gli eventi dell’HUB social seguiranno lo scorrere delle ore, quindi saranno presenti maggiormente di giorno; per questi eventi poi non è escluso che si possa veder comparire qualche vip come Quavo dei Migos o Travis Scott (Cactus Jack ha firmato anche la colonna sonora del titolo 2k).

 

 

 

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