All Star Game 2016. Est o Ovest, chi la spunterà?

All Star Game 2016. Est o Ovest, chi la spunterà?

Come arrivano alla gara delle stelle le due selezioni e chi potrebbero essere i protagonisti dell’ ASG di Toronto.

Fare previsioni per un All Star Game è, più che un approfondimento, qualcosa di più simile ad un gioco o ad una scommessa se preferite. Ma lo spettacolo nello spettacolo di questa lega merita comunque una piccola analisi. E allora diamo un occhiata ai roster delle due Conference che si sfideranno domenica sera sul parquet dell’Air Canada Centre.

EASTERN CONFERENCE

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TITOLARI:

KYLE LOWRY – TORONTO RAPTORS

DWYANE WADE – MIAMI HEAT

PAUL GEORGE – INDIANA PACERS

LEBRON JAMES – CLEVELAND CAVALIERS

CARMELO ANTHONY – NEW YORK KNICKS

RISERVE:

PAU GASOL – CHICAGO BULLS

DEMAR DEROZAN – TORONTO RAPTORS

JOHN WALL – WASHINGTON WIZARDS

ISAIAH THOMAS – BOSTON CELTICS

CHRIS BOSH – MIAMI HEAT

PAUL MILLSAP – ATLANTA HAWKS

ANDRE DRUMMOND – DETROIT PISTONS

Non ci sono dubbi su chi possa essere il leader della Eastern Conference, d’altronde LeBron è leader di qualsiasi squadra abbia la fortuna di poterlo schierare. E le sue medie sono quelle alle quali siamo abituati da anni (25 punti, 7,1 rimbalzi, 6,4 assist a partita). Prevarrà in lui la voglia di tirare un pò il fiato o quella di prendersi il palcoscenico? Se vi avanzano due monete scommettete sulla seconda ipotesi: il Re è sempre il Re, non può e non vuole esserlo part-time.

A dare una mano a James ci saranno soprattutto i beniamini di casa. L’ instancabile Kyle Lowry che sta vivendo il miglior momento  della sua carriera, viaggia ad una media di 21 punti e 6,2 assist a partita e con i suoi 36,7 minuti trascorsi mediamente in campo è una sorta di coniglietto Duracell, inesauribile. In coppia col suo compagno ai Raptors DeMar DeRozan (23,2 punti a partita per lui) faranno di tutto per ripagare il sostegno che il “loro” pubblico gli riserverà. E come potrebbe essere altrimenti vista la fantastica stagione che sta attraversando la franchigia canadese, reduce da 15 vittorie nelle ultime 16 gare e seconda ad Est.

A loro andranno ad aggiungersi Paul George (23,3 punti a partita di media, 10° nella lega) l’esperienza di Dwyane Wade e Chris Bosh (veri veterani di All Star Game) la classe di Carmelo Anthony e John Wall e il mix di grinta e determinazione di Isaiah Thomas, altro elemento che sta attraversando una fase decisamente positiva della sua carriera. Mancherà invece, causa infortunio, Jimmy Butler che verrà sostituito da Pau Gasol.

WESTERN CONFERENCE

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TITOLARI:

STEPHEN CURRY – GOLDEN STATE WARRIORS

RUSSELL WESTBROOK – OKLAHOMA CITY THUNDER

KOBE BRYANT – LOS ANGELES LAKERS

KEVIN DURANT – OKLAHOMA CITY THUNDER

KAWHI LEONARD – SAN ANTONIO SPURS

RISERVE:

CHRIS PAUL – LOS ANGELES CLIPPERS

JAMES HARDEN – HOUSTON ROCKETS

KLAY THOMPSON – GOLDEN STATE WARRIORS

LAMARCUS ALDRIDGE – SAN ANTONIO SPURS

DEMARCUS COUSINS – SACRAMENTO KINGS

ANTHONY DAVIS – NEW ORLEANS PELICANS

DRAYMOND GREEN – GOLDEN STATE WARRIORS

Per parlare della Western Conference va da sè  che si debba iniziare dai tre giocatori chiave della squadra campione in carica. Stephen Curry è al momento il giocatore più decisivo dell’intera lega, ha percentuali fantascientifiche (29.8 punti a partita con un incredibile 50% al tiro che diventa 45% da oltre l’arco.) e a dargli man forte nella selezione dell’Ovest c’è il suo compagno Klay Thompson, giocatore costante (21,4 punti a partita, 47,6% al tiro) che è sempre pronto a guidare la squadra quando Curry non prende l’iniziativa.

Agli Splash Brothers va poi aggiunto un elemento altrettanto importante nell’economia del gioco dei Golden State Warriors, Draymond Green con la sua aggressività ed esplosività è un giocatore fondamentale e le sue medie per punti e rimbalzi sono costantemente in doppia cifra.

Naturalmente la Western Conference non è solo Golden State, un apporto decisivo potrà arrivare anche dalla coppia degli Oklahoma City Thunder,  Russell Westbrook è letteralmene una macchina da triple-doppie, già otto in stagione per lui, con una media di 10 assist a partita è secondo nella lega dietro solo a Rajon Rondo. Mentre per Kevin Durant (27,8 punti a partita di media) chissà che non sia un occasione per testare l’intesa con quelli che, secondo alcuni rumors, potrebbero diventare i suoi nuovi compagni sulla baia di San Francisco.

Oltre a loro, l’Ovest può contare sul migliore difensore della lega Kawhi Leonard, sul suo compagno agli Spurs LaMarcus Aldridge, sulle scorribande offensive di Chris Paul e James Harden e su quelli che probabilmente sono i due centri più dominanti dell’ NBA, Anthony Davis e DeMarcus Cousins.

No tranquilli, non mi sono dimenticato di lui. In seguito all’ annuncio del suo ritiro Kobe Bryant è stato votato a furor di popolo in quello che sarà il suo ultimo starting-five ad un All Star Game. Comunque vada, che vinca l’Est o che vinca l’Ovest importa il giusto, l’ovazione più grande sarà per il Black Mamba, potete starne certi.

 

 

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