Cento di queste stagioni – Damian Lillard

Compie gli anni oggi una delle guardie più talentuose della lega, quel Damian Lillard che ha già mostrato una maturità da veterano.

Il 14 Luglio 1990, nasceva a Oakland, un bambino di nome Damian Lillard. Quel bambino è diventato una superstar, conquistandosi questo status con sacrificio e duro allenamento. Scopriamo oggi la sua miglior stagione, la stagione 2013-14 che lo ha consacrato tra gli all-star di questa lega.

La stagione 2013-14 inizia con il rinnovo del contratto per Damian Lillard, da parte dei Portland Trail Blazers che decidono di esercitare l’opzione per l’estensione del contratto di Rookie, nella sua seconda stagione in NBA. La stagione procede bene in quel Portland, dopo lo smantellamento degli anni precedenti in cui i giocatori chiave per un motivo o per un altro non hanno fatto bene e sono stati ceduti. Dame gioca con una maturità e una consapevolezza nei suoi mezzi impressionante. Sembra che giochi nella lega da oltre un decennio, mentre è solamente al suo secondo anno tra i professionisti. Nel gennaio 2014 contro i Sacramento Kings, registra un prestazione pazzesca con 41 punti, di cui 26 nel solo ultimo quarto. Ovviamente i 26 punti sono record di franchigia, e mostrano al mondo di che pasta è fatto il ragazzino proveniente da Oakland.  Damian è votato dal pubblico per l’All Star Game di New Orleans ed è il primo giocatore della storia a partecipare in tutti e 5 gli eventi del weekend. Lillard gioca il Rising Stars Challenge venerdì, lo Skills Challenge, la gara del tiro da 3 punti e la gara delle schiacciate il sabato e la partita più importante, quella delle stelle la domenica. Riconoscimento importante per Lillard, che entra nella storia con la partecipazione a tutte le cinque competizioni, e gioca la partita delle stelle solamente al suo secondo anno in NBA.

http://cdn1.thecomeback.com

La seconda parte di stagione continua come la precedente, anzi migliora. I Trail Blazers vincono e convincono. Si qualificano per i Playoffs con un ottimo record di 54 vittorie e 28 sconfitte, e Lillard (con Aldridge) è un autentico leader. Viaggia a cifre notevoli, 21 punti, 5 assist e 4 rimbalzi di media in questa stagione e dimostra di essere “clutch”. Che significa clutch? Decisivo quando conta. Negli ultimi minuti, negli ultimi secondi, col punteggio in parità, lui segna. Questo significa essere clutch, e spesso è affiancato al nome Damian Lillard. I Blazers si qualificano per i Playoffs e affrontano al primo turno i Houston Rockets guidati da James Harden. La serie è bellissima e molto equilibrata, come era facile da immaginare. Gara 1 è stupenda, finisce all’overtime con Lillard e Aldridge grandi protagonisti. LaMarcus Aldridge segna 46 punti, dominando la partita insieme al suo compagno Damian Lillard, autore di 31 punti, 5 assist e una sola palla persa. Si, una sola palla persa. Diventa così il primo giocatore nella storia, a debuttare nei Playoffs segnando minimo 30 punti con una sola palla persa. La serie come abbiamo già detto è stupenda. Portland va avanti 3-2 e gara 6 si gioca in casa per i Blazers. Gara tiratissima, si arriva con i Rockets avanti di 2 a 0,9 dal termine. Indovinate per chi è la rimessa? Lillard riceve, prende e tira. Il risultato ve lo lasciamo immaginare. Clutch, tripla della vittoria, serie in cassa e per la prima da 16 anni a questa parte i Portland Trail Blazers superano il primo turno dei Playoffs.

Nella serie successiva i Portland Trail Blazers usciranno per mano dei San Antonio Spurs, che andranno a vincere il titolo NBA guidati da un Kawhi Leonard superbo. Lillard conclude i suoi primi Playoffs con queste statistiche: 22.9 punti, 6.5 assist e 5 rimbalzi di media. Dame entra nel terzo quintetto ideale della NBA a fine stagione, come giusta ricompensa per un’annata super che lo ha consegnato di diritto tra le superstar di questa lega.

Oggi Lillard ha confermato le sue capacità, dimostrandosi giocatore super, giocando a livelli da vero All-star. Personaggio dentro e fuori dal campo, cantante hip-hop, rapper, molto legato alla sua terra e alle sue origini, questo è Damian Lillard. Abbiamo visto tanto da lui, ma siamo sicuri che ci sarà ancora tanto altro da vedere.

Auguri Dame!

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy