Danilo Gallinari: i numeri di una stella NBA

Danilo Gallinari: i numeri di una stella NBA

Il talento di Sant’Angelo Lodigiano sta disputando una stagione da vera stella ed è entrato di diritto nella lista delle migliori Small Forward della NBA.

 

La scavigliata nel match contro i Mavericks non ci voleva proprio. Se è vero che ormai i Nuggets sono fuori dalla lotta per i Playoffs, è anche vero che il nostro Danilo meritava di chiudere in bellezza, e senza intoppi, questa stagione NBA. Sarà fuori per 3-4 settimane, lo vedremo tornare probabilmente ad una quindicina di giorni dalla fine della regular season e, soprattutto, speriamo di poterlo ammirare al 100% quando a Torino la nostra Nazionale si giocherà un pezzo di storia.
Se c’è una certezza, però, è quella che con un po’ di fortuna in più avrebbe potuto raggiungere questo livello già da un bel po’ di tempo…
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La stagione di Danilo è sotto gli occhi di tutti: uomo franchigia di Denver, playmaker aggiunto con una capacità in continua crescita di salire di livello quando la palla pesa, in una parola: fenomeno.
Il #8 da Sant’Angelo Lodigiano viaggia a 19.5 di media ed è il secondo non americano (dietro al canadese Andrew Wiggins) per punti segnati a partita. Nella classifica generale è al 25esimo posto davanti a gente del calibro di Wade, Bosh, Nowitzki, Millsap, Pau Gasol, Aldridge, Duncan, Rose, Love e Howard, per dirne alcuni.
Non male se pensiamo che nella scorsa stagione (seppur tribolata) aveva chiuso all’82esimo posto con 12.4 ad allacciata di scarpe. L’ulteriore dimostrazione delle sue performance è data dal fatto che è dai tempi di un certo Carmelo Anthony (stagione 2010-2011) che un giocatore non segnava così tanti punti in Colorado.

Il dato che però impressiona maggiormente è il numero di falli subiti da parte di Danilo. Dimostrazione di intelligenza nel cercare il contatto ma anche di difficoltà da parte dei diretti avversari nel marcare un giocatore molto abile nel palleggio. Perché non è affatto scontato che un atleta di 2.08 metri abbia quel controllo della palla, quella bravura nell’inventare e quel range di tiro: queste qualità appartengono solo a grandissimi giocatori quali possono essere Durant e James (chiaramente con le dovute proporzioni).

L’azzurro è il terzo giocatore della lega per tiri liberi tentati (8.2 per match) a pari merito con DeMar DeRozan e dietro soltanto a DeMarcus Cousins e James Harden, ed il primo di questi per percentuali di realizzazione (86.8%). Per trovare un giocatore più preciso di lui dobbiamo scendere all’undicesima posizione appartenente a Kevin Durant (89.7%).
Riallacciandoci alla questione Nuggets, è dalla stagione ’09-’10 che un giocatore di Denver non tenta un numero così alto di tiri liberi, e si tratta sempre di Anthony che chiuse quell’anno a quota 8.9.

Questi sono solo alcuni dei numeri di una stagione da campione vero che vede il Gallo anche alla sesta posizione per Player Efficiency Rating nel ruolo di ala piccola dietro a Durant, James, Leonard, George ed Anthony (mica pizza e fichi).
Le statistiche sono chiaramente dalla sua parte ma l’atteggiamento che dimostra quando scende in campo è ancor più encomiabile (vedi sotto) e rende maggiormente l’idea di una questione ormai inequivocabile: Danilo Gallinari è una stella NBA.

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