DeMarcus Cousins: il centro più dominante della Lega

DeMarcus Cousins: il centro più dominante della Lega

Nelle ultime due partite DeMarcus Cousins ha totalizzato 104 punti, compresi i 56 della scorsa notte. Abbiamo deciso così di regalarvi una sua breve monografia con qualche aneddoto dei tempi dell’High School, del College e della stagione da rookie.

DeMarcus Cousins è sicuramente l’elemento principale di discussione dell’ultima settimana NBA. Il centro dei Sacramento Kings, dopo essere stato nominato miglior giocatore dei passati 7 giorni insieme a Kemba Walker, ha messo sù due prestazioni monstre, totalizzando 48 punti nella giornata di sabato contro i Pacers e 56 (dopo essere uscito per sei falli) nella passata notte contro i Charlotte Hornets.

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DeMarcus Cousins nasce il 13 agosto del 1991 a Birminghan, ma pochi anni dopo si trasferisce con la sua famiglia a Mobile, nel medesimo stato, per giocare nella LeFlore High School. Nella sua stagione da senior mette a referto 24.1 punti, 13.2 rimbalzi, 4.6 rimbalzi e 3.2 stoppate a partita. DeMarcus guida il suo team alla finale nazionale dell’Alabama dove si devono inchinare a quello che poi sarà il futuro compagno di squadra, nonché migliore amico di DMC nel college, Eric Bledsoe, e non poterono contrastare il maggiore tasso di talento presente nella Parker High School Thundering Herd. Cousins viene successivamente nominato Parade All-American e partecipa nel 2009 al McDonald All-American dove totalizza 14 punti tirando con 6 su 9 dal campo e prendendo 8 rimbalzi in 17 minuti di impiego. Il 2.11m riceve anche l’invito per giocare al Jordan Brand Classic, manifestazione annuale che raccoglie i migliori liceali, segnando 17 punti con anche 7 rimbalzi. Dirigendosi verso il college, DeMarcus è, secondo Rivals.com, il miglior esterno ed il secondo miglior ingaggio del paese.

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Il 7 aprile del 2009 si impegna nell’Università di Kentucky a Lexington. Sotto il controllo dell’head coach John Calipari, DeMarcus mantiene una media di 15.1 punti e 9.8 rimbalzi conciliati da 1.9 stoppate per partita. Il giocatore guida successivamente i Wildcats alle Elite Eight del torneo NCAA del 2010, dove persero da West Virginia per 73-66. DMC fu nominato SEC freshman dell’anno, piazzandosi nel first-team dell’All-Sec.

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DeMarcus decide di rinunciare alle sue ultime tre stagioni collegiali dichiarandosi eleggibile per il Draft del 2010. Il centro viene preso con la quinta scelta assoluta dai Sacramento Kings, trovandosi nella green room insieme ad altri cinque giocatori della sua stessa Università che vengono selezionati al primo round. In quella stessa stagione si trova di fronte un compagno di squadra piuttosto vivace: Hassan Whiteside, 33esima scelta assoluta del team californiano. Durante un allenamento nel quale si trova a marcare l’attuale centro dei Miami Heat, coach Smart chiede a Whiteside di essere un po’ più aggressivo. Hassan probabilmente interpreta male il compito datogli dal suo allenatore, facendo scatenare una rissa tra i due giocatori. Allora Cousins gli diede circa 60 “martellate”, come riporta Sam Amick. La sua stagione da rookie finisce raggiungendo il primo quintetto delle matricole entrandoci con una media di 14.1 punti, 8.6 rimbalzi e 2.5 assist. DeMarcus imposta così una nuova era per la franchigia di Sacramento, rompendo diversi record tra i quali quello del numero totale di rimbalzi per una matricola e quello del maggior numero di rimbalzi nella propria squadra dai tempi di Lionel Simmons. Nelle successive tre stagioni il nativo di Birminghan incrementa il suo tabellino, portandolo dai 17.1 punti della stagione 2012/2013 ai 27.6 della stagione attuale.

Con 10 falli tecnici ed un’espulsione, DeMarcus Cousins, considerato una delle più grandi teste calde della Lega, è secondo solamente a Draymond Green per fischi di questo genere. Come però riporta un aneddoto di Jonathan Abrams di Grantland.com, il centro si è distinto anche per la sua leadership sul parquet. Qui di seguito il pezzo riportato dal giornalista:

“Mike Malone finisce spesso i suoi allenamenti rivolgendosi ai giocatori chiedendogli se c’è qualcuno che vuole aggiungere qualcosa al suo discorso finale. Dopo chiede specificamente a Cousins se ha qualcosa da dire. In una delle loro migliori performance della scorsa stagione, i Kings sbaragliarono Miami a dicembre, ma Cousins ha usato il suo monologo per criticare ad alta voce la difesa dei suoi compagni nel primo periodo”.

L’head coach ha in seguito detto: “Quando è concentrato in difesa e sulla sua marcatura e gioca con un atteggiamento severo non prendendo il modo più facile e pigro per difendere, è veramente un buon difensore. Ora è anche diventato un giocatore ancor più dominante su entrambi i lati del campo. Credo che la sua abilità principale per capeggiare il team sia l’andare d’accordo con tutti. Non puoi condurre il tuo team per solo un giorno. Un leader è sempre, in ogni estremità del campo”.

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