Dončić: “Il Rookie of the Year sarebbe un onore, ma l’obiettivo primario sono i Playoffs”

Dončić: “Il Rookie of the Year sarebbe un onore, ma l’obiettivo primario sono i Playoffs”

Lo sloveno ha partecipato ad una intervista con il compagno Maxi Kleber.

di Ario Rossi

Sveglia presto oggi per i due giovani europei dei Mavericks, Luka Doncic e Maximilian Kleber, che hanno avuto modo di rispondere alle domande di molti giornalisti da ogni parte del mondo. Anche noi abbiamo avuto l’onore di far parte di questa conference call, ed ecco cosa hanno risposto lo sloveno ed il tedesco.

“Dirk è un amico” || star-telegram.com

Ha aperto le danze Maxi Kleber – tedesco di Würzburg e veste il #42, vi dice nulla? – che ha detto di aver lavorato tanto al fianco del suo concittadino più illustre, Dirk Nowitzki: “Dirk è un amico, mi ha confessato tante cose sulla NBA”, ha detto. “Ho lavorato tanto sul mio tiro con lui ed ora mi sento a mio agio con la mia meccanica. Ora sto lavorando duro in palestra per farmi trovare sempre pronto quando coach Carlisle mi chiama in campo”. E poi inserisce i suoi due compagni di squadra – Nowitzki e Doncic – nell’ideale quintetto dei migliori europei di sempre…

“Un onore giocare contro il mio idolo” || Dallas Morning News

La palla passa ora proprio allo sloveno che, assonnato, si limita inizialmente a rispondere a monosillabi, o poco più. Poi però prende coraggio e argomenta con risposte più dettagliate: “Non ho avuto difficoltà ad abituarmi a questi ritmi per due motivi: è già due anni che gioco ad alti livelli e il format dell’Eurolega mi ha aiutato, giocando di fatto ogni 3 giorni”. Anche lui, come il compagno, ha detto che sta lavorando duro agli ordini di coach Carlisle – “Un allenatore con cui mi sono trovato subito benissimo” – ma che deve ancora migliorare il lavoro sul suo corpo per adattarsi meglio alla fisicità e alla velocità NBA (dei quali non è stato sorpreso, in quanto ne aveva già parlato con due maestri e amici come Nocioni e Ayon). Incalzato sulla possibile vittoria del premio di Rookie of the Year, saggiamente ha risposto: “Sarebbe un onore quel premio, ma il mio obiettivo principale per questa stagione è portare la squadra ai Playoffs. Siamo partiti male, ma ci sono ancora tante partite da giocare”, ha detto il ragazzo che sta viaggiando ad oltre 19 punti e 6 rimbalzi di media.

Prende seriamente anche la battuta finale, fatta dal giornalista de La Stampa che gli ha chiesto se a Madrid manchi di più il #7 di Cristiano Ronaldo o il #7 di Luka Doncic: “CR7 è il miglior giocatore al mondo, manca sicuramente più lui di me”, ha detto, smorzando i toni con un sorriso.

Chissà che un giorno non tocchi davvero quei livelli raggiunti dall’altro ex #7 di Madrid. Livelli sportivi e non sportivi: perché già sul campo qualcosa ha dimostrato…

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