Draft prospect: Anthony Bennett

Draft prospect: Anthony Bennett

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runrebs.com

Altezza: 203 cm
Peso: 109 kg
Ruolo: AP/AG
College: UNLV
Classe: Freshman
Data di nascita: 14/05/1993
Luogo di nascita: Toronto, Ontario (Canada)

High school e College

Bennett ha frequentato la Harold M. Brathwaite Secondary School in Brampton, Ontario e, al termine della stagione 2011/2012, veniva inserito nella top ten dei giocatori delle High School, ricevendo la chiamata da molti college prestigiosi.
Bennett decide di accasarsi a UNLV dove, durante la sua stagione da freshman, mette a referto cifre da capogiro: 16.1 punti ed 8.1 rimbalzi a partita, ai quali si vanno ad aggiungere le 1.2 stoppate ed il 53% dal campo, oltre che un tutto sommato discreto 37% dall’arco dei 3 punti, trascinando la sua squadra fino alle March Madness con un record di 23-8, salvo poi venire eliminati istantaneamente al primo turno del torneo. La brusca eliminazione ha un po’ frenato l’ascesa di Bennett, dato che sarebbe stato interessante poterne capire il reale valore mano a mano che il torneo avanzava e le partite si facevano sempre più importanti, ma ciò che ha dimostrato durante la stagione è bastato perché potesse venir considerato da molti addetti ai lavori tra i migliori 5 giocatori NCAA. Inevitabile cosi l’iscrizione al draft NBA 2013 da parte sua.
 

Pro:

–       Fisico:  molto sviluppato rispetto alla sua età, dimostra già di poter avere i mezzi fisici per affrontare la NBA. Parte alta molto ben strutturata, e dotato di grande forza ed anche rapidità nella parte passa.

–       Versatilità offensiva:dotato di grandi soluzioni offensive. Meccanica e rilascio del tiro da guardia pura dunque ottimo tiro dalla media e buon tiro dalla lunga distanza, capacità di attaccare dal palleggio usando entrambe le mani, grande giocatore di transizione. Questo lo rende ovviamente un giocatore pericolosissimo in qualsiasi situazione, ed allo stesso tempo lo rende un giocatore dal potenziale molto alto, in quando può progredire in tanti aspetti del suo gioco. Tra l’altro ha già dimostrato una enorme crescita offensiva durante il suo anno da freshman.

–       Cattiveria agonistica: attacca sempre con decisione, senza mai avere paura. Attacca il ferro, cercando sempre la schiacciata, e questo lo rende uno dei giocatori con la maggior percentuale sui cosiddetti tiri “al ferro”.vegasseven.com

Contro:

–       Difesa: seppur abbia dimostrato di essere un eccellente difensore in alcuni periodi della partita, non si è ancora mai applicato a pieno in questo fondamentale e mostra evidenti lacune ed incostanza, soprattutto appunto nel lungo periodo. Il potenziale a mio parere c’è, dato che è un giocatore estremamente agonista a cui piace lottare su ogni pallone.

–       Selezione tiri:  ancora molto grezzo offensivamente, spesso sbaglia scelta offensiva e si è dimostrato ancora un giocatore troppo istintivo. Poco altruismo, come dimostrato il misero assist di media a partita che ha messo a segno durante questa stagione.

–       Altezza: seppur sia un giocatore dotato di un notevole fisico in relazione all’età, sembra troppo basso per gli standard NBA per poter ricoprire il ruolo di Ala grande, e quindi potrebbe essere costretto a lavorare per diventare a tutti gli effetti un numero 3 se vorrà dire la sua nella lega. In alternativa, potrebbe divenire un jolly, potendolo sfruttare sia come numero 3 che come numero 4 a seconda della situazione, ma in questo modo non potrà mai aspirare a diventare una stella, ma solamente un eccellente gregario.

–       Attacco dal post basso: l’unico anello debole di Bennett tra le opzioni offensive disponibili. Non ama particolarmente il gioco spalle a canestro, ma è probabile che dovrà invece sviluppare questa caratteristica se vorrà sfruttare quanto di buono gli è stato concesso da madre natura, soprattutto quando si troverà a giocare come numero 3 e verrà quasi sempre marcato da giocatore decisamente più leggeri e meno fisici di lui.
 

Paragone NBA

Fisicamente ricorda molto Jason Maxiell, altro “piccolo” numero 4 che ha saputo sopravvivere nella NBA sfruttando il suo agonismo e la sua aggressività in zona ferro. Quando si parla di Bennett però, oltre alle qualità appena citate, si parla anche di un attaccante estremamente versatile e con un ottimo tiro, caratteristiche che non riguardano esattamente Maxiell. E’ quindi più indicato un paragone con un ex-giocatore NBA come Rodney Rogers, che aveva saputo conciliare bene fisico e doti offensive. Parlando di giocatori ancora in attività, invece, mi piace molto il paragone con Brandon Bass, anche se Bass ha una maggiore propensione per il gioco difensivo rispetto a Bennett, a discapito però di una minor gamma di movimenti e soluzioni offensive.
 

Probabile pick

E’ considerato tra la 4 e la 7. Giocatore che ha dimostrato tanto, ma che ha anche dimostrato molte lacune. Il vantaggio è che il fisico è eccellente, mentre tutti i suoi attuali difetti sono per la maggior parte mentali, dovuti per la maggior parte all’inesperienza. Effettuare un buon lavoro mentale con questo giocatore, soprattutto per quanto riguarda la presenza difensiva ed il miglioramento delle letture e del gioco offensivo, potrebbe davvero fare di Bennett un giocatore fondamentale per qualsiasi squadra NBA.

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