Draft prospect: CJ McCullum

Draft prospect: CJ McCullum

Commenta per primo!

 

Altezza:191cm
Peso: 89 kg
Ruolo: G     
College: Lehigh     
Classe: Senior
Data di nascita: 19/09/1991

High school e College

McCullum ha frequentato la GlenOak High School in Canton, Ohio. Dopo una buona ma non eccellente carriera cestistica, decide di passare alla Lehigh University, forse più per interesse per lo studio che per il basket. Il suo primo anno però è una favola, segna 19.1 punti con 5 rimbalzi di media, vince la PatriotLeague Conference e diventa il primo freshman della storia a vincere il premio di giocatore dell’anno di tale conference. La vittoria proietta il suo team al torneo NCAA, dove segna 26 punti nella sconfitta al primo turno contro la #1 Kansas.sportsillustrated.cnn.com
Nella stagione da sophomore incrementa ancora le statistiche, portandosi a 21.8 punti e 7.8 rimbalzi di media. Non bastano però ne a qualificarsi al torneo, ne a vincere per la seconda volta il premio di miglior giocatore, soffiatogli da Mike Muscala di Bucknell.
Durante il terzo anno invece riconquista il titolo di Patriot League player of the year, mantenendo pressoché invariate le proprie medie, e riconquista con la propria squadra il pass per le il torneo NCAA. Gioca un incredibile primo turno, segnando 30 punti contro Duke e portanto Lehigh alla vittoria per 75-70, sesta volta di sempre che una #15 elimina una #2. Questa prestazione lo proietta ai vertici della classifica dei prospetti per il draft NBA 2012, ma McCullum, tramite una lettera scritta da lui, spiega che vuole continuare il college e terminare gli studi, prima di prendere in considerazione la strada del professionismo sportivo.
E cosi gioca anche il suo anno da junior. Il 25 novembre 2012, grazie ai 26 punti siglati contro Sacred Head, diventa il miglior marcatore di sempre della storia della Patriot League, superando il record di Robert Feaster. Il 5 gennaio, però, McCullum si rompe il piede durante una partita contro VCU, e termina cosi anticipatamente la sua stagione. Nonostante l’infortunio, è già considerato come il primo giocatore di sempre di Lehigh ad essere draftato in NBA, ed ha anche ricevuto l’invito alla NBA’s green room.

 

Pro:

  • Scoring ability: probabilmente il giocatore più completo offensivamente di tutto il draft 2013. Devastante in transizione, mortifero nel tiro dalla lunga distanza (51.9% per lui in questa stagione), grandi abilità di ball handling che gli permettono di crearsi un tiro in qualsiasi condizione. Ottimo giocatore nelle situazioni di tiro uscendo dai blocchi o di arresto e tiro dal palleggio.
  • Intelligenza cestistica: grazie anche alla sua maggiore esperienza rispetto a molti altri giocatori iscritti al draft, McCullum ha dimostrato di essere molto maturo, capace di leggere qualsiasi momento della partita, quando spingere, quando rallentare, quando è il momento di servire i compagni e quando è il momento di prendersi le responsabilità. Non sbaglia mai una scelta.www.slamonline.com
  • Rimbalzi: bravo nel prendere posizione a rimbalzo e capire dove finirà la palla. Non ha paura di sfidare in questo fondamentale giocatori anche più alti e grossi di lui, riuscendo ad avere la meglio in molte occasioni
  • Difesa lontano dalla palla: grande abilità nel capire la posizione da mantenere a palla lontana, e grande tempismo sulle rotazioni. Questo gli permette anche una buona lettura dei passaggi, riuscendo spesso ad anticipare le intenzioni degli attaccanti e di conseguenza a rubare palloni.
     

Contro:

  • Playmaking: gran realizzatore, ma, seppur abbia una gran visuale del campo, non è altrettanto bravo quando si tratta di servire i propri compagni e quando si tratta di gestire il possesso.
  • Difesa sulla palla: si applica poco e spesso si fa cogliere in posizioni non consoni nelle situazioni di p&r difensivo che lo coinvolgono. Data la sua grande intelligente da difensore lontano dalla palla, ci si aspetterebbe di più. Pessimo difensore di 1v1
  • Ruolo: ancora una via di mezzo tra una guardia ed un playmaker. Dovrà trovare la sua dimensione esatta per poter avere più valore in NBA. Spesso la sua corporatura troppo esile per essere una guardia lo induce anche ad errori banali e forzature quando si tratta di attaccare il ferro, non riuscendo a reggere i contatti con i lunghi avversari
  • Infortunio: bisognerà aspettare il recupero completo di McCullum prima di poterne valutare il reale valore. Sta alle franchigie scommetterci o no sopra.
     

Paragone con giocatore NBA

Per i movimenti in attacco e le modalità con cui porta a casa la maggior parte dei punti, potrebbe assomigliare ad uno Steph Curry un po’ grezzo, avendo fisico pressoché identico: tiro da 3 spaventoso, grande controllo del corpo in tutte le situazioni di tiro dal palleggio, anche nel traffico, ottimi contropiedi stie , purtroppo, infortuni simili. Una volta limati tutti o quasi gli aspetti negativi del suo gioco, se deciderà di concentrarsi di più al fine di plasmarsi da PM, potrebbe davvero diventare un giocatore molto simile al talento in forza ai GSW. Come guardia, invece, potrebbe essere giusto un paragone con un giocatore dalle caratteristiche di Jamal Crawford.
 

Probabile pick

McCullum verrà scelto intorno alla #10, e comunque difficilmente sopra le prime #8. Le grandi doti di realizzatore lo potrebbero anche portare ad una numero 1 assoluta, peccato ci siano molti aspetti del suo gioco, soprattutto la difesa, che non valgono forse le prime #15. Potrebbe essere una sorpresa se finisse alla #6 dei “nuovi” New Orleans Pelikans, in cerca di un giocatore con punti nelle mani, e potrebbe giocarsela con Shabazz Muhamadd per questo posto. In alternativa, sarà molto più probabile che finirà alla #8 dei Pistons o alla #9 del T’Wolves, anch’esse in cerca di più punti da mettere a referto da parte delle proprie shooting guard.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy