Durant: «I giornalisti difendono LeBron, ma è nocivo per le altre stelle»

Durant: «I giornalisti difendono LeBron, ma è nocivo per le altre stelle»

KD spiega il motivo secondo cui nessuna stella vuole stare al fianco di James.

di Ario Rossi

I Lakers si aspettavano che, dopo la firma di LeBron James, molte stelle si avvicinassero per provare a giocare con il miglior giocatore in attività. E invece non è stato così e la dirigenza ha dovuto riempire il cap di quest’anno con tutti contratti annuali per evitare di ingolfarlo per le prossime free agency.

Kevin Durant sembra avere la risposta a questo problema che nessuna stella vuole seguire ‘Bron, come riportato da Bleacher Report: “Attorno a LeBron c’è troppo hype proveniente da altre persone, ha troppi fanboys tra i media. Pure gli scrittori affermati lo adulano. Penso che stiamo solo giocando a pallacanestro e invece ad un certo punto il basket c’entra davvero poco. Ecco perché nessuno vuole immischiarsi in quell'”inquinamento” poiché è nocivo per loro, soprattutto quando si tratta di attenzioni inutili”.

Le parole di Durant verso i media non si placano e toglie un po’ di colpa al #23 dei Lakers: “Il problema sono quei groupies che danno importanza ad ogni parola che dice. Ma lasciateci solamente giocare a basket!”, ha tuonato il #35 di Golden State.

Getty Images

Si è poi focalizzato sul ruolo che le ultime stelle che hanno giocato con lui abbiano dovuto adottare, cambiando anche totalmente il loro stile di gioco: soprattutto Love e Bosh che si sono trasformati in tiratori pronti a ricevere gli scarichi di ‘Bron, snaturando quel gioco mostrato prima di giocare a Cleveland e Miami. Pure Irving e Wade hanno dovuto giocare in modo differente quando è arrivato LeBron nella loro squadra.

“Kevin Love meritava più credito per essere riuscito a cambiare totalmente il suo modo di giocare. Stessa cosa per Bosh. LeBron è un giocatore che ha bisogno di giocare con compagni che già sanno come giocarci insieme oppure che siano ottimi tiratori. Infatti per i giovani che devono ancora sviluppare il loro gioco è sempre difficile inserirsi in quanto lui ha spesso la palla tra le mani e controlla la maggior parte dell’attacco”.

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