Durant: “Seattle? A fine carriera vorrei essere proprietario della franchigia là”

Durant: “Seattle? A fine carriera vorrei essere proprietario della franchigia là”

KD ha giocato con i Sonics all’inizio della sua carriera.

di Filippo Miosi

Kevin Durant ha guidato i suoi Warriors ad un’altra vittoria 129-105 sul facile campo dei Cavaliers, chiudendo ad un passo dalla tripla doppia con 25 punti, 10, rimbalzi e 9 assist.

Nel post partita ha risposto a delle domande di ESPN che gli chiedevano se a fine carriera volesse essere il proprietario di una franchigia NBA, specialmente se tornasse quella di Seattle: “Certamente lo vorrei, anche se non mi interessa se a Seattle o altrove. Vorrei aiutare i giovani a crescere o i veterani a pensare a qualcosa dopo la loro carriera. Lo farei perché sono passato attraverso ogni cosa nella mia carriera, a parte essere scambiato. Vorrei ricambiare quello che mi è stato insegnato in questi anni, quindi per questo sono molto interessato alla possibilità di avere una franchigia”.

Dalla stagione 2021-22 Seattle avrà una squadra di hockey su ghiaccio dopo che la NHL ha deciso di allegare a 32 il numero di franchigie nella lega. Da lì ha ripreso forza la convinzione dei tifosi SuperSonics, degli appassionati e di tutti coloro che li rivorrebbero in NBA per riprendere la battaglia per riavere di nuovo una squadra nella Città dello Smeraldo. Sono appena iniziati i lavori di ammodernamento della storica KeyArena.

Ha poi spiegato perché gli piacerebbe essere patron dei Sonics: “Ho giocato e ricevuto tanto affetto là. Più di ogni altra città probabilmente. Però non sarà facile e non potrò aspettare a lungo quindi se ci sarà un’opportunità di diventare socio di proprietà cercherò di non farmela sfuggire. Mi affascina tantissimo il business che c’è dietro, come creare un mercato, come innalzare la forza del brand, come migliorare l’esperienza dei tifosi, come dare nuova linfa alla città e diffusione del basket in tutto lo stato. Sono tutte cose che mi affascinano ma più di tutto amo giocare a pallacanestro e stare in mezzo ai giocatori, vederne di diversi tipi e vederli migliorare giorno dopo giorno: sarebbe davvero fantastico aver a che fare con tutte queste cose a capo di una franchigia”, ha concluso la stella di Golden State.

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