Durant – Spurs: Mission (Almost) Impossible, ma “mai dire mai”

Mosse difficili da compiere, ma R.C. Buford potrebbe mettere in atto i piani per portare nel Texas la stella degli Oklahoma City Thunder. In che modo? Ecco gli eventuali scenari della Missione-Durant.

Clamoroso approdo di Kevin Durant a San Antonio durante la prossima estate? Difficile, ma non impossibile, secondo Danny Leroux di Sporting News.

Infatti, l’innalzamento del Salary Cap a $92 milioni potrebbe rendere possibile qualsiasi situazione, incluse quelle che riguarderebbero una possibile firma di Durant – protagonista della prossima free agency – con franchigie stellari quali i Golden State Warriors oppure gli stessi Spurs, tenendo comunque conto delle difficoltà con cui un affare del genere possa andare in porto, soprattutto se si tratta di un eventuale approdo in Texas per il #35 dei Thunder.

Considerando un eventuale accordo da $25 milioni fra Durant e gli Spurs per la prossima stagione, questi potrebbero essere gli scenari della free agency texana.

Kawhi Leonard durante la prossima stagione percepirà un ingaggio di circa $17 milioni, quindi, sommando con il salario di Durant, il libro paga degli Spurs raggiungerebbe i $42 milioni solo con le due stelle del roster, ma con le mosse giuste – e con alcuni sacrifici – si potrebbe rendere questo sogno una realtà.

La terza stella con un ingaggio piuttosto pesante è LaMarcus Aldridge, che sta producendo numeri eccellenti nella serie di Playoffs proprio contro i Thunder di Durantula, ma i suoi $20 milioni di stipendio potrebbero rimanere compatibili con i piani economici degli Spurs, mentre potrebbe essere sacrificato uno fra Tony Parker e Danny Green: il salario del francese tocca i $14 milioni, ma la sua presenza in cabina di regia è molto importante per convincere Durant ad approdare in Texas, perciò è possibile che la franchigia decida di privarsi del tiratore da North Carolina. Un altro giocatore che potrebbe lasciare San Antonio per rendere possibile la “Mission Impossible” è Boris Diaw: i $7 milioni per il 2016-17 sono parzialmente garantiti, ma il giocatore potrebbe suscitare l’interesse di altre franchigie disposte a rendere l’ingaggio completamente garantito, quindi alcune proposte di trade potrebbero essere inviate ad R.C. Buford.

Cominciamo a fare un po’ di somme: con Durant, Aldridge, Leonard e Parker, gli Spurs si trovano uno spazio salariale da soli $9 milioni per aggiungere ben otto giocatori: molto difficile, ma, ancora una volta, non impossibile.

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Parliamo di veterani: durante la scorsa estate, Tim Duncan Manu Ginobili decisero entrambi di firmare un contratto annuale con player option per la prossima stagione, accettando una diminuzione dei salari, renderendo così più flessibile la Missione-Durant.

Infine, per completare le rotazioni, gli Spurs possono contare sugli stipendi piuttosto bassi dei comprimari Patty Mills ($3.5 milioni), Boban Marjanovic – gli Spurs decideranno se esercitare o meno l’opzione da $1.5 milioni per la prossima stagione – il giovane Kyle Anderson ($1.2 milioni) e Jonathon Simmons, il cui salario da $874.636 non è garantito. Rimangono da considerare le decisioni future di David West, il quale sceglierà se esercitare o meno la player option da $1.5 milioni, e anche i giocatori che verranno scelti durante il prossimo Draft NBA.

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Si tratta di una “Mission (Almost) Impossible”, ma le basi per costruire questo scenario sono possibili e sono le stesse sopracitate. Scelte difficili da prendere e mosse altrettanto complicate da compiere. Ma, se si verificasse questa situazione, la Lega avrebbe tra le mani una franchigia semplicemente mostruosa.

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