Finals sul 2-2: la febbre non ferma WunderDirk!

Finals sul 2-2: la febbre non ferma WunderDirk!

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Dallas Mavericks – Miami Heat 86-83 (serie 2-2)

 

Coach Carlisle lancia Barea per Stevenson con il chiaro obiettivo di aumentare il numero di possessi e la pericolosita’ offensiva dei Mavs; Nowitzki parte forte con 3/3 al tiro per il 6-0 dei padroni di casa, raggiunti subito da un contro-break tutto firmato Bosh. Il tedesco deve fare i conti con i problemi fisici (non solo il virus intestinale, ma anche un dito malandato) e torna in panchina presto: la coppia Terry-Barea prova a non farlo rimpiangere ma Miami pur non essendo precisa al tiro vince la lotta a rimbalzo (6 per Anthony di cui 4 offensivi) e rimane in scia; al primo intervallo e’ 21-21.

In apertura di seconda frazione, la tripla di Miller chiude un parziale di 7-0 per gli ospiti: Stevenson (11 punti nel quarto) risponde con tre bombe consecutive che riportano Dallas in parita’. Gli Heat controllano il pitturato (16-6 nel quarto, con 14 punti e 7/7 dei suoi lunghi), nonostante Chandler si batta come un leone; nel finale e’ Wade a riportare l’inerzia della gara dalla parte di Miami che va all’intervallo lungo in vantaggio: 45-47.

La sfida rimane in equilibrio in avvio di ripresa: la difesa di Dallas si fa dura su Bosh, ispirato al tiro nel primo tempo (16 punti con 8/12 dal campo); dopo aver sofferto per tutta la prima meta’ gara, i Mavs si battono in area costringendo Anthony al quarto fallo. Coach Carlisle sfrutta la profondita’ del proprio roster (10 per Marion nella sola terza frazione) per trovare punti in una serata in cui Nowitzki non puo’ essere il solito mattatore, nonostante lotti con tutte le sue forze (5 rimbalzi nel quarto): i Big-Three invece sono gli unici a segnare tra gli ospiti, con Wade autentico protagonista (5/5 e 12 punti in meno di 10′). Poco prima dell’ultimo riposo, Miami piazza un break di 8-0 che porta la squadra di Spoelstra sul +4 (65-69) all’inizio del quarto finale.

Gli Heat vogliono sfruttare l’inerzia favorevole e con 10′ sul cronometro volano sul +9, massimo vantaggio della gara; Dallas non si abbatte e possesso dopo possesso si avvicina prima del sorpasso firmato da Terry (8 punti nel quarto) con 5’12” da giocare. Miami non segna piu’ e l’evanescenza di James nel momento-chiave riporta a galla le critiche rivolte da sempre a LBJ, accusato di smarrirsi sul piu’ bello; chi invece si esalta proprio nelle fasi calde e’ Wunderdirk, go-to-guy di Dallas nonostante la febbre. Nel finale il tabellone si muove solo con i tiri liberi: Wade ha la possibilita’ di pareggiare a 30” dalla sirena ma fa 1/2, come in gara-3 e’ Haslem l’indiziato a contrastare Nowitzki nel possesso decisivo; Nowitzki lo attacca mano destra e finisce in sottomano per il +3 a 14” dalla fine. Wade schiaccia, Terry e’ glaciale dalla linea; l’ultimo tiro puo’ valere il supplementare, ma la palla sfugge dalle mani di Wade e gli Heat non trovano un tiro pulito: il finale e’ 86-83.

 

MVP: Dirk Nowitzki

 

Mavericks: Nowitzki 21. Rimbalzi: Chandler 16. Assist: Barea 4

Heat: Wade 32. Rimbalzi: James 9. Assist: James 7

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