Focus sul Rookie of the Year 2013, Damian Lillard

Focus sul Rookie of the Year 2013, Damian Lillard

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Damian Lillard guarda alla prossima stagione: fresco del premio di Rookie of The Year, il giocatore da Weber State Univerity si appresta a diventare leader assoluto nella sua Portland.

College

Damian dopo aver frequentato la Oakland High School si trasferisce a Weber State Univerity,college che fa parte della conference Big Sky.
Vince il titolo di Freshmen dell’anno della Big Sky.
Il secondo anno Lillard vince il titolo di giocatore dell’anno della sua conference.
Nell’anno da Junior soffre un infortunio al piede .
Da Senior registra nettamente la sua miglior stagione. Per la seconda volta il premio di giocatore dell’anno della Big Sky è suo ed inoltre viene inserito nel terzo quintetto All-America.

NBA

Lillard viene selezionato dai Portland Trail Blazers alla numero sei nel Draft 2012.
Dà un assaggio di quella che poi sarà una gran stagione già durante la Summer League, della quale sarà eletto co-MVP.
Esordisce il 31 Ottobre contro i blasonati Lakers con una vittoria per 116 a 106 in cui lui registra la bellezza di 23 punti conditi da 11 assist diventando così il terzo di sempre, dopo due leggende come “The Big O” e Isiah Thomas, a fare più di 20 punti e 10 assist all’esordio.
Dopo una vittoria a Houston, il 3 Novembre, diventa il primo giocatore dopo Oscar Robertson a fare più di 20 punti e 7 assist nelle prime tre partite in NBA.
Nel suo primo mese nella nuova viaggia a 18 punti di media e questo gli varrà il titolo di rookie del mese di Novembre ad Ovest, conducendo Portland ad un record di 6 vinte e 10 perse.
Nei due mesi successivi viaggia sempre su statistiche analoghe e vince di nuovo il premio di rookie del mese ad Ovest, sia a Dicembre che a Gennaio.
Il nativo di Oakland continua a stupire ed è proprio nella sua città natale contri i Warriors realizza 37 punti con 7 su 12 da tre.
A Febbraio è tempo di All-Star week-end. Damian brilla, in particolar modo nello Skill Challenge di cui è il vincitore.
Il giorno seguente partecipa alla BBVA Rising Star,dopo essere stato selezionato nel “Team Shaq” con la prima scelta nel “draft”. Durante la partita cede il palcoscenico a Kyrie Irving,facendo comunque una degna figura.
A termine di Febbraio, come poi a Marzo viene di nuovo nominato rookie del mese nella sua Conference.
In particolare a Marzo mantiene la media punti più alta i un singolo mese, 21.3 a partita.
In una delle sue ultime partite della stagione, contro i Lakers, registra il suo massimo di punti a quota 38.
In seguito verrà nominato rookie del mese della Western Conference, vincendoli tutti di fatto.
Portland termina l’annata in malo modo, alla fine sono 33 W E 49 L.
Chiude l’anno con 19 punti e 6.5 assist a partita, vincendo uninamatamente il premio di Rookie of the Year.
E’ il quarto della storia dopo Ralph Sampson, David Robinson e Blake Griffin.

Potenziale

Il prodotto di Weber State viene spesso paragonato a Kyrie Irving.
Tra i due troviamo molti punti in comune; entrambi sono point-guard che Preferiscono la via del canestro anziché il passaggio, tutti e due sono molto completi dal punto di vista offensivo e più carenti dalla parte opposta del campo e sono due giocatori che sanno prendersi la squadra sulle spalle quando conta.
La differenza sta nel potenziale, apparentemente più alto nel giocatore dei Cavs.
Lillard nonostante fosse un rookie è colui che ha giocato più minuti in totale nella lega e con la seconda media più alta (38.6). Quindi possiamo dire che ha già fatto vedere molto.
Irving invece ha giocato meno minuti e meno partite quindi le sue statistiche e gioco non si possono anche considerare al massimo.
Inoltre il prodotto di Duke è più giovane di due anni
Quindi,con ogni probabilità, quest’anno il buon Damian ha già mostrato molto di quello che è il suo potenziale. Molto probabilmente non sarà mai una superstella,ma rimarrà pur sempre un ottimo playmaker dotato di un’ottima leadership.

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