Giannis Antetokounmpo: la superstar del terzo millennio

Giannis Antetokounmpo: la superstar del terzo millennio

Dalla A2 greca alla NBA. L’ascesa di Giannis Antetokounmpo, atleta e superstar destinato a conquistare la lega.

di Matteo Andreani, @matty_vanpersie

Straordinario. Probabilmente nessuno si aspettava un impatto così devastante in questi Playoffs NBA da parte di Giannis Antetokounmpo, neanche il tifoso più ottimista dei Milwaukee Bucks.

Gia durante la stagione regolare aveva dimostrato di essere il giocatore più “all-arounder” di tutta lega, eccellendo in varie statistiche come punti, assist, rimbalzi e palle recuperate, ma questo primo turno di Playoff tra Bucks e Raptors ha consegnato alla NBA e a tutti noi una vera e propria superstar. Dimenticavi la superstar che segna 30 punti a partita, “riposandosi” in difesa, lasciando il  “lavoro sporco” come taglia fuori, blocchi e difesa aggressiva ai compagni.

Nella stagione per eccellenza delle triple doppie, dove giocatori come Russell Westbrook e James Harden hanno riscritto la storia, un fenomeno come Giannis ha rischiato quasi di passare in secondo piano. Ecco, quasi. La seconda parte di stagione regolare è stata un continuo crescendo, guidando la squadra di Jason Kidd verso un ottimo sesto posto che li ha accoppiati contro la temibile Toronto di DeMar DeRozan, in calare di prestazioni con l’avvicinarsi dei Playoffs complice anche l’infortunio ad un giocatore chiave come Kyle Lowry.

Al momento, i Milwaukee Bucks sono in vantaggio 2-1 nella serie contro i Toronto Raptors, avendo espugnato l’Air Canada Center con grande autorità in gara 1, ribaltando subito il fattore campo. Ma ad aver impressionato è stato lo strapotere fisico e tecnico di Antetokounmpo, un giocatore dominante in tutte le statistiche, punti, assist, rimbalzi, palle recuperate, stoppate e soprattutto un leader in grado di riscrivere le regole di questo gioco.

Ma chi è Giannis Antetokounmpo?

La sua è una storia particolare, molto commovente. Giannis nasce ad Atene il 4 dicembre 1994 da genitori nigeriani emigrati in Grecia in cerca di fortuna. Insieme al fratello Thanasis, è costretto a vendere occhiali e borse per aiutare la propria famiglia a sopravvivere. La sua storia è stata recentemente ripresa dalla Nike, la quale ha deciso di dedicargli una campagna pubblicitaria a lui dedicata. Giannis inizia a giocare a basket nel 2007, e due anni dopo entra nel settore giovanile di una squadra di A2 greca, il Filathlitikos. Successivamente, promosso in prima squadra, Antetokounmpo gioca una sola stagione tra i professionisti, bruciando le tappe e attirando gli occhi di grandi club europei e non solo. Nel Draft 2013 viene selezionato alla numero 15 dai Milwaukee Bucks. Dal 2013 ad oggi, si è passati da un giocatore misterioso proveniente da una piccola squadra di A2 greca, al primo giocatore della storia NBA a finire nella top-20 della stagione nelle cinque maggiori statistiche (punti, rimbalzi, assist, palle rubate e stoppate).

Ala piccola, guardia, playmaker, il Giannis del 2017 è un giocatore che sembra poter tranquillamente ricoprire tutti e 5 i ruoli, un giocatore che risponde al concetto di basket moderno del presente e del futuro. La struttura fisica è sicuramente un suo punto di forza, con i 211 cm di statura, 100 kg di muscoli e un’impressionante apertura alare di 222 cm. Le braccia lunghissime di Giannis sono il vero fattore in più a favore del greco nato ad Atene, braccia in grado di dare fastidio a qualsiasi attaccante si avvicini dalle sue parti e braccia in grado di chiudere al ferro anche quando sembra quasi impossibile. La spanna di un uomo medio è di circa 19 cm, mentre quella della mano di Giannis è di 30 cm, più grande di un pallone da basket. Cifre e numeri a dir poco “mostruosi”, considerando che appena sbarcato in NBA era 8 cm e ben 11 kg in meno rispetto ad oggi. Madre natura ci ha messo del suo in queste cifre, ma anche il lavoro in palestra ha fatto il suo nel corso di questi anni. I compagni descrivono un Antetokounmpo ossessionato dal lavoro in palestra, dalla continua ricerca nel migliorare nei fondamentali di gioco.

Il primo turno di Playoffs tra i suoi Milwaukee Bucks e i Toronto Raptors, ha reso evidente come sia quasi impossibile da fermare il Giannis Antetokounmpo di oggi.

La penetrazione a canestro resta il punto forte della casa, ma a questo si è aggiunto un temibile jumper dalla media e lunga distanza, tirando con più che discrete percentuali da 3 punti (100% in gara 3 con un 2 su 2).

Schiacciate, penetrazioni, tiri dalla media-lunga distanza in attacco, stoppate e palle recuperate in difesa sono caratteristiche fondamentali del greco, che vanno a referto appunto come statistiche, ma in questa serie si è visto di più. Spaziature, blocchi, tagli a canestro, tutti movimenti fondamentali, non visibili nelle statistiche, che hanno permesso ai Milwaukee Bucks di aprire il campo per tiri aperti, tagliando letteralmente in due la difesa dei Raptors. Ultimo ma non per importanza, una leadership, una faccia tosta da vero campione. Stoppate di gomito, schiacciate in faccia a super difensori come Serge Ibaka, stoppata con tanto di sguardo intimidatorio a DeRozan. Questo Giannis non ha paura di niente e di nessuno.

I Toronto Raptors sembrano non avere una soluzione al dominio di Giannis in questo primo turno, ma indipendentemente da come finiranno i Playoffs NBA per questi Milwaukee Bucks, abbiamo una nuova stella e il suo nome è Giannis Antetokounmpo.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy