Golden State Warriors: cinque chiavi per ribaltare la serie con OKC

I Warriors sono riusciti a portarsi sul 3-2 ed ora è fondamentale il giusto approccio in gara-6.

I Golden State Warriors vincono gara-5 tra le mura amiche e tornano a crederci.
Nonostante OKC abbia dimostrato di essere in gran forma, ora Curry e compagni possono e devono provare in tutti i modi a ribaltare la serie.
Ecco cinque chiavi che potrebbero permettere agli uomini di coach Kerr di arrivare alle Finals.

#1 StephGonnaSteph

I Warriors hanno bisogno di un Curry dominante ora come non mai. In gara-5 si è rivisto a sprazzi il #30 in formato MVP con ben 5 palle recuperate ed un ottimo quarto periodo utile a chiudere la partita.
Sarà fondamentale anche il suo apporto dall’arco, calato di molto in questa serie (37%).

#2 La lucidità di Draymond Green

L’impatto del #23 su questa serie è alquanto disastroso. Le botte rifilate a Adams e non solo, con le conseguenti polemiche, più che ‘gasarlo’ lo hanno apparentemente affossato.
Golden State ha bisogno di un Green più lucido, il 2/16 dal campo tra gara-3 e gara-4 è emblematico, ed il nervosismo accumulato dal giocatore ha giovato solo ai Thunder.

#3 Conquistare più rimbalzi

Nelle tre partite vinte da Durant e compagni, i Thunder hanno fatto registrare un pesantissimo 160-122 a rimbalzo. Nei due incontri vinti da Golden State, invece, il computo dei rimbalzi è stato di 45-36 in G2 a favore dei Warriors e di 45 pari in G5.
I campioni in carica devono battagliare di più sotto le plance, e Bogut diventa quindi di grande importanza: l’australiano aveva conquistato appena 17 rimbalzi nelle prime quattro uscite, mentre in Gara-5 è stato determinante catturandone ben 14.

#4 Il tiro da tre punti

Il marchio di fabbrica di Golden State ha avuto poco impatto fino ad ora. Non è un caso che nelle tre sconfitte non siano mai riusciti a superare il 37% dal perimetro, mentre in G2 e G5 hanno fatto registrare rispettivamente il 46.4% ed il 37.5%. Oltre ai numeri già citati in precedenza su Stephen Curry, pesano molto le percentuali dell’altro ‘Splash Brother’, Klay Thompson, fermo ad un brutto 29% dall’arco in questa serie. Male, anzi malissimo, anche Green (2/16) che ha segnato da tre punti sono in Gara-2.

#5 Contributo della panchina

Kerr ha bisogno anche di chi parte dalla panchina, e gara-5 ne è la dimostrazione.
Nel primo incontro sono arrivati appena 16 punti con un brutto 6/16 dal campo, nella vittoria del match successivo invece le riserve hanno contribuito alla causa con ben 50 punti e con Iguodala, Ezeli e Speights in doppia cifra.
Poi i 48 punti segnati in gara-3, dovuti però alla partita chiusa dai Thunder nel primo tempo ed un ampio garbage time, ed i 26 in gara-4 con il solo Iguodala a dare certezze ed 8 punti di Ezeli autore però di un pessimo 2/8 dalla linea della carità.
Infine i 28 punti messi a referto nella vittoria che ha regalato ai Warriors il 3-2, un Iguodala che dispensa anche 8 assist ed il solo Varejao a far registrare un +/- negativo.
Oltre ai punti e alle statistiche, che possono spiegare la differenza tra i vari incontri fino ad un certo punto, va constatato in fatto che Kerr ad oggi si è potuto fidare ciecamente solo del suo sesto uomo, e questa non è una buona notizia.

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