I contratti NBA attualmente più vantaggiosi

I contratti NBA attualmente più vantaggiosi

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Tra le miriadi di contratti di giocatori NBA, ce ne sono alcuni che fanno davvero la differenza. E non perché i protagonisti in questione siano i migliori della lega, ma perché rendono molto più rispetto a quanto siano pagati. Squadre come i Brooklyn Nets, i Miami Heat e i Los Angeles Clippers hanno i budget più alti, ma spesso firmano giocatori di rotazioni importanti con contratti modesti. Allora andiamo a scoprire quali sono i 5 contratti più convenienti della NBA attualmente.

Ovviamente non comprenderemo nella classifica i giocatori che sono ancora nel contratto firmato da rookie, come Kyrie Irving e Harrison Barnes. Anche le All Star pagate al massimo salariale non saranno nel pezzo, dato che giocatori come LeBron James, anche se pagati 19$ all’anno, portano comunque indubbi vantaggi. 5 – Andray Blatche Brooklyn Nets Salario 2013/14: 1.4$ milioni Brooklyn si è rivelato un posto fantastico per rivitalizzare la carriera di Andray Blatche. L’ala grande dei Nets ha messo ha referto i suoi high stagionali per punti a minuto, percentuale dal campo e rimbalzi a minuto.  Ha usato le sue abilità e il suo tiro dalla media per affrontare i lunghi più forti e i suoi 210 centimetri per fronteggiare i sottodimensionati. In un roster segnato da contratti esorbitanti, Blatche risulta come una boccata d’aria fresca. 4 – Ray Allen Miami Heat Salario 2013/14: 3.2$ milioni Anche prima del suo eroico tiro da 3 punti delle Finals 2013, il contratto di Ray Allen era una nota positiva per i Miami Heat. Erik Spoelstra ha a disposizione un futuro hall of famer, che tira col 42% da 3 e va in doppia cifra di media. La cosa positiva? Ha firmato nel 2012 accettando la metà di quanto gli offriva Boston. I migliori giorni di Allen sono andati, e nessuno si aspetta che segni 10-12 punti l’anno prossimo. È comunque un gran tiratore, un perfetto giocatore di complemento e un uomo spogliatoio, cose che lo rendono un vero furto a 3 milioni di dollari. 3 – Rajon Rondo Boston Celtics Salario 2013/14: 12$ milioni A dispetto del suo infortunio durante la regular season, i Boston Celtics hanno uno dei migliori contratti della lega con il proprio playmaker, nonché star della squadra. Non c’è attualmente nessuno in NBA che possa guidare un attacco come Rajon Rondo, dato che il suo estro e la sua abilità nei passaggi sono impareggiabili. Non dimenticate che è anche un ottimo rimbalzista e il suo tiro da 3 è in via di miglioramento. Il suo contratto relativamente basso sarà usato dai Celtics in una trade, o la società biancoverde deciderà di ricostruire sul suo salario non eccesivo? 2 – Tony Parker, San Antonio Spurs Salario 2013/14: 12.5$ milioni Nonostante abbia il contratto più alto della sua squadra, il playmaker dei San Antonio Spurs Tony Parker ha un salario davvero vantaggioso per la società texana. È una stella, può far impazzire le difese avversarie grazie a incredibili doti di passatore e realizzatore, è stato MVP delle Finals in passato e pochi mesi fa ha quasi guidato i suoi Spurs a un’impresa letteralmente inimmaginabile. Dozzine e dozzine di giocatori NBA sono pagati più di lui ma pochissimi di questi offrono un contributo migliore rispetto al francese. Ha guidato i bianconeri a 4 Finals e 3 titoli, e avendo ancora 31 anni può garantire molte stagioni ad alto livello. 1 – Stephen Curry, Golden State Warriors Salario 2013/14: 9.9$ milioni Stephen Curry è il quarto giocatore più pagato dei Golden State Warriors e non è più nel suo contratto da rookie. Pensateci per un solo minuto. È il clamoroso tiratore che da escluso all’All Star Game è diventato una stella mondiale, e le cui abilità sono pareggiate solo dai migliori in assoluto della Lega. È il miglior tiratore all-around dell’NBA ed è molto più che un semplice specialista. Infatti la sua abilità principale è tirare dopo il pick and roll: quando va a sinistra, dopo il blocco realizza con percentuali vicine a un clamoroso 60%. Con 22.9 punti e 6.9 assists di media a partita, conditi da un assurdo 45% da 3 punti ha cambiato la stagione dei Warriors. E il suo salario non è tra i primi 30 della NBA. E se i playoffs hanno dato indicazioni giuste, Curry e compagni nella prossima stagione saranno più che una possibile mina vagante ad ovest.

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