I New York Knicks annunciano il ritiro di Jason Kidd

I New York Knicks annunciano il ritiro di Jason Kidd

Dopo una lunga e gloriosa carriera, terminata con questa stagione ai Knicks, Jason Kidd ha annunciato attraverso il twitter della franchigia di New York il suo ritiro dall’attività professionale.

Le voci erano già iniziate qualche mese fa, ma la conferma che è arrivata pochi minuti fa proprio da twitter. Si chiude così il sipario per una leggenda degli anni ’90 e che fino ai giorni nostri ci ha deliziato, nonostante le sue 40 primavere, con giocate spesso spettacolari e tanto altro, anche nelle sue ultime apparizioni.

Jason ha giocato in NBA per 19 stagioni, chiamato alla seconda scelta del Draft 1994 dai Dallas Mavericks, giocando per i quali vincerà a pari merito con Grant Hill il titolo di Rookie of the year prima e il titolo di campione NBA (2011)poi dopo il suo ritorno nel 2008 (oltre ad aver vinto anche due medaglie d’oro olimpiche con team USA, – Sydney 2000 e Pechino 2008 – con cui ha disputato 46 partite per altrettante vittorie). Kidd è stato 10 volte All Star NBA, 6 volte All NBA, 9 volte nella squadra difensiva dell’anno, e 5 volte leader per media assist in stagione

Inoltre è al secondo posto nella classifica di assist e palle rubate (11 842 e 2559) dietro solo a John Stockton (con ben 15.800), al terzo posto dietro a Ray Allen e Reggie Miller per tiri da tre realizzati, e terzo ogni epoca per triple doppie realizzate (107, dietro solo a Oscar Robertson e Magic Johnson).

Campione NBA con i Dallas Mavericks e con Dirk Nowitzki nel 2011, quando in finale ebbe la meglio sui Miami Heat dei big three LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh per 4 – 2, Kidd era un playmaker atipico, forse anche per via del suo fisico ben dotato, 1,93 per 90 kg abbondanti, che nonostante il ruolo aveva una predisposizione non comune di catturare molti rimbalzi a partita, oltre a quella di distribuire assist in quantità industriali per i suoi compagni di squadra e anche di nazionale.

Un giocatore duttile, quindi, che all’occorrenza diventava anche un buonissimo difensore, e soprattutto uno dei tiratori migliori da 3 dell’intera NBA, tanto da realizzare quasi 2000 triple nelle sue stagioni regolari, e oltre 2200 se si tengono presenti anche i playoff, tiratore migliore di molte guardie a mio avviso nei momenti cruciali di un incontro.

La sua carriera NBA è stata più che buona, eccetto nelle sue prime stagioni a Dallas, si parla in questo caso però solo di traguardi mancati di squadra. Kidd ha centrato dal 1996 in poi, fino alla stagione appena conclusasi sempre la Post Season, ovvero ai Play Offs NBA, che danno la possibilità alle migliori 8 squadre di ogni Conference di sfidarsi per la conquista del titolo di Campioni del Mondo, o se preferite dell’anello di campioni NBA.

La notizia arriva a solo due giorni dall’annuncio di Grant Hill (co-rookie of the year con Kidd) e, senza alcun dubbio, attraverso il loro addio se ne va un pezzo della NBA come la intendiamo oggi con il ritiro di un probabile Hall of Famer come Jason Kidd. Questi momenti non sono mai facili e portano con loro un’importante dose di malinconia e quello che resta da fare, adesso, è soltanto ringraziare Jason per i ricordi che, sicuramente, resteranno indelebili nelle menti degli appassionati di questo gioco.

Tanto di cappello per questo stratosferico atleta, giocatore che nonostante tutto ha rappresentato un pezzo importante della storia recente del movimento cestistico mondiale e che purtroppo dalla prossima stagione NBA non vedremo più calcare i parquet dell’intera lega, altro pezzo di storia andato via così, comunque da campione.

Grazie per tutte le emozioni che in questi anni ci hai regalato e che terremo sempre con noi, sicuri che sarai nominato anche tu HALL OF FAMER, così come i tanti grandi che in questi anni ti hanno anticipato e, che come te hanno deciso di dire basta.

Goodbye Jason, and thanks for the memories.

Photo: jasonkidd.com

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