I San Antonio Spurs e quel fallo tattico che poteva cambiare le Finals

I San Antonio Spurs e quel fallo tattico che poteva cambiare le Finals

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NBA Finals 2013, gara-6. I San Antonio Spurs conducono la serie 3-2 sui Miami Heat e sono ad un passo dalla vittoria del titolo. Grazie ad uno straordinario Parker ed ad un Ginobili preciso dalla lunetta, i neroargento sono avanti 94-89 a 28 secondi dalla sirena. Il match sembra chiuso, si nota già un certo viavai di addetti in maglia arancione pronti a preparare il palco dove gli Spurs, presumibilmente, festeggeranno la vittoria del loro quinto titolo NBA. Parte del pubblico dell’American Airlines Arena comincia già a sgomberare il palazzo, ma ancora nulla è deciso.

Photo: ottawacitizen.comLo mette in chiaro (e chi, se no?) LeBron James, che dopo una più unica che rara air ball dalla linea dei 3 punti, approfitta del rimbalzo offensivo di Miller, riceve sullo scarico ed infila la bomba del -2. Timeout obbligato di coach Popovich, pronto a chiamare uno schema che consenta ad un buon tiratore dalla lunetta di ricevere dalla rimessa e realizzare quel 2/2 dalla linea di carità che chiuderebbe quasi del tutto i conti. Riceve però Kawhi Leonard, che prosegue sulla sua falsariga (poco sopra il 60% ai liberi nei playoffs) e mette solo un libero. Palla Heat con 19 secondi sul cronometro: a quel punto, migliaia di simpatizzanti Spurs europei avranno invocato il fallo sistematico degli uomini di Popovich. Come sembrerebbe da copione, d’altronde, nel nostro basket in situazioni analoghe.

Ma questa è la NBA. San Antonio punta tutto sulla difesa, con LeBron che sbaglia la tripla del possibile pareggio. Il match sembra chiuso, ma non lo è: Bosh vince la lotta a rimbalzo e appoggia la palla verso Ray Allen, che a strettissimo contatto con Parker, infila la pazzesca tripla dall’angolo che vale l’overtime. Dopo l’errore di Parker negli spiccioli di gioco rimasti, parte il supplementare, con le due formazioni che giungono ancora una volta ad un arrivo in volata.

San Antonio è sul -1 e conquista la palla dopo l’errore al tiro di Wade, ma coach Pop, a sorpresa, non chiama il minuto di sospensione (pur avendone a disposizione ancora un ultimo). Ginobili conclude frettolosamente in penetrazione e, nonostante le proteste per un fallo di Allen che forse era lecito fischiare, finisce per perdere palla. Nel frattempo Parker, lo stesso giocatore in grado di mettere 5 punti consecutivi in un amen riportando avanti i suoi al termine dell’ultimo periodo, assiste impotente dalla panchina. Risulterà inutile il tentativo disperato di pareggiare il match di Green sulla sirena, stoppato senza troppe difficoltà da Bosh.

Sono tanti, troppi i rimpianti che San Antonio ha in testa dopo questa gara-6 beffarda, ma non c’è tempo per guardare indietro, per il momento bisogna guardare a gara-7. I texani tengono botta fino alla fine, e anche quando agli uomini di Spoelstra entra praticamente tutto, gli Spurs sono lì, per giocarsela. Centrano il -2 con una tripla di Leonard, ma nell’ultimo minuto sciupano ogni occasione per il pareggio. Prima con una bomba forzata di Leonard, poi con una palla persa malamente da Ginobili, ed infine la più clamorosa, con Tim Duncan.

Photo: uk.eurosport.yahoo.comIl caraibico attacca in mismatch Battier, tenta il gancio per impattare il match, ma è solo secondo ferro. Il 37enne agguanta di nuovo il pallone, ma da distanza irrisoria fallisce il tap-in che poteva valere il pareggio. Mai visto The Big Fundamental tanto arrabbiato per un suo errore, tanto da sbattere con fuga un pugno sul parquet, ben consapevole di un errore che probabilmente caro. LeBron infatti sigillerà il match con un jumper nell’azione successiva, per il tripudio finale degli Heat davanti al pubblico amico. Sono tante, troppe le occasioni sprecate da San Antonio in questa serie, in particolare in quella fatidica gara-6.

Dopo la sconfitta, coach Popovich si esprimerà riguardo al mancato fallo sistematico: “Fallo tattico? Quello lo fanno in Europa. Noi siamo in NBA”. Chissà se, a distanza di un paio di giorni e con la sconfitta in gara-7, il coach 4 volte campione NBA sarebbe tornato sui suoi passi. Molto probabilmente no. Spedendo gli avversari in lunetta, molto difficilmente gli Spurs avrebbero perso quella sfida. Passi il fatto che il basket a stelle e strisce deve essere puro spettacolo, passi una filosofia che si è sempre tenuta a distanza dai dogmi del basket europeo, ma Popovich dovrebbe senz’altro riconoscere di aver sbagliato. E Duncan, Ginobili, Parker e soci, avrebbero ora quell’Anello che probabilmente, sul piano del gioco, hanno dimostrato di meritare.

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