Indagini giornalistiche, orsi e spie sovietiche: gli Oscar NBA

Indagini giornalistiche, orsi e spie sovietiche: gli Oscar NBA

Domenica notte si è svolta la cerimonia per la consegna degli Oscar del cinema. Oggi siamo noi ad assegnare quelli, del tutto profani, del basket NBA (con tanto di nominations).

Miglior film

Nominations: Golden State Warriors, San Antonio Spurs, Cleveland Cavs, Toronto Raptors, Oklahoma City Thunder

And the Oscar goes to… the Golden State Warriors!

Forse il premio più scontato in assoluto. Al momento veleggiano, con un record di 53-5, al primo posto nella storia (nemmeno i Bulls di Jordan avevano fatto così bene). Riusciranno a vincere 20 delle ultime 24 partite, battendo così il record delle 72 vittorie? Le possibilità ci sono, anche se gli uomini di Kerr dovranno affrontare per tre volte gli Spurs e per due volte OKC da qui a fine stagione. Record o meno, questa edizione dei Warriors verrà ricordata per molto, molto tempo.

 

Miglior attore protagonista

Nominations: Kevin Durant, LeBron James, DeMarcus Cousins, Stephen Curry, Russell Westbrook

And the Oscar goes to… Stephen Curry!

C’è solo una cosa più popolare dei Golden State Warriors ed è la stella dei Golden State Warriors, Wardell Stephen Curry. Il prodotto di Davidson sta viaggiando a 30,7 punti, 6,6 assists e 5,3 rimbalzi di media, tirando con il 51,5% dal campo, il 46,8% da 3 (!) su quasi 11 tentativi a partita (!!) e il 90,8% ai liberi. Inoltre ha già in tasca il secondo MVP Award consecutivo e ha battuto in ciabatte il record di triple segnate in una stagione. Oscar strameritato.

www.sfexaminer.com

 

Miglior attore non protagonista

Nominations: Derrick Rose, Zaza Pachulia, Hassan Whiteside, JJ Redick, Kevin Love

And the Oscar goes to… JJ Redick!

L’uomo da Duke sta disputando la miglior stagione in carriera ed è uno dei motivi per cui i Clippers sono rimasti nelle alte sfere della Western Conference anche dopo l’infortunio di Griffin. Al massimo in carriera per punti segnati (16,6) e percentuale da 3 punti (48%), l’ex Magic è impressionante soprattutto per tenuta fisica; corre da una parte all’altra del campo per tutta la partita, facendo perdere le proprie tracce dietro una serie infinita di blocchi. È in uno stato di grande fiducia che gli permette di prendere dei tiri che non rientrano pienamente nel “manuale della shot selection”. Attualmente è il miglior tiratore della Lega, dopo gli Splash Brothers.

 

Miglior film straniero

Nominations: Tony Parker, Kristaps Porzingis, Pau Gasol, Marc Gasol, Danilo Gallinari

And the Oscar goes to… Kristaps Porzingis!

Assegniamo, un po’ a sorpresa, il premio al lettone che tanto bene si sta comportando con i Knicks. Nonostante non sia ancora al livello dei due catalani, l’energia che ha portato a New York ha totalmente rivoluzionato la squadra, passata dai bassifondi della Eastern all’essere un team quantomeno rispettabile. Con 14 punti, 7,4 rimbalzi e 1,9 stoppate, il rookie è stato, finora, il secondo miglior giocatore del roster, formando una coppia tanto strana quanto efficace con Anthony.

 

Miglior regia

Nominations: Steve Kerr, Dwane Casey, Gregg Popovich, Tyronne Lue (ah ah ah), Stan Van Gundy

And the Oscar goes to… Gregg Popovich!

Fino alla fine in lotta con Steve Kerr, il Pop l’ha spuntata anche questa volta. I suoi continuano a giocare un grande basket nonostante il cambio strutturale che ha seguito l’arrivo di Aldridge. Sotto l’Alamo sono tornati al sistema delle Twin Towers, abbassando il ritmo e utilizzando molto di più il post basso, sia con LaMarcus, sia con Leonard. Nonostante questo, però, San Antonio è prima per percentuale al tiro ed ha il secondo miglior record della Lega (il primo tra gli umani).

 

Miglior sceneggiatura non originale

Nominations: Tyronn Lue, Luke Walton, Gregg Popovich, David Joerger, Mike Budenholzer

And the Oscar goes to… Luke Walton and Gregg Popovich!

Ci è sembrato giusto assegnare u ex aequo ai coach delle due migliori squadre della NBA attuale. Luke si è finalmente tolto l’etichetta di “figlio di Bill”, e dopo esser stato un giocatore tanto limitato quanto intelligente, ha dimostrato di poter essere anche un coach in grado di gestire i momenti della partita al meglio. Per Popovich è inutile spendere altre parole, s’è già detto tutto.

kron4.com
usatoday.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Miglior sceneggiatura originale

Nominations: Brad Stevens, Quin Snyder, Frank Vogel, Terry Stotts

And the Oscar goes to… Brad Stevens!

Il coach di Boston merita il riconoscimento per il bel gioco che la sua squadra mette in campo ogni notte. Nonostante il talento offensivo a disposizione sia molto limitato, i Celtics giocano brillantemente sia in attacco (decimi per OffRating) che in difesa (quarti per DefRating). Il sistema dell’ex coach di Butler University è fatto di costante movimento, tanti blocchi lontano dalla palla e lunghi atipici in grado di correre il campo e segnare canestri facili in transizione. Difficilmente faranno strada ai Playoffs, ma per ora sono una gran bella favola.

 

Miglior cortometraggio

Nominations: Karl-Anthony Towns, Jahlil Okafor, Kristaps Porzingis, Devin Booker, Nikola Jokic

And the Oscar goes to… Karl-Anthony Towns!

Anche qui, il vincitore dell’Oscar era piuttosto prevedibile. L’ex Kentucky è in doppia doppia già nel suo primo anno nella Lega (17,4 punti e 10,3 rimbalzi) e sta legittimando la chiamata alla numero uno da parte dei Twolves. KAT ha tutte le caratteristiche del centro moderno; rapidità, mani morbidissime (54% dal campo, 35% da 3 e 82% in lunetta), capacità di giocare fronte a canestro. Vorremmo vederlo di più in post basso, ma non c’è fretta, il tempo è dalla sua. Ah, la vittoria nello Skills Challenge, premio notoriamente riservato ai piccoli, dovrebbe far ragionare sulle potenzialità di questo ragazzo.

 

Miglior trucco e acconciatura

Nominations: Iman Shumpert, Steven Adams&Enes Kanter, Elfrid Payton, DeAndre Jordan, Zach LaVine (look tamarro dell’ASW)

And the Oscar goes to… Elfrid Payton!

Back-to-back di per il play di Orlando, per il quale non ci sentiamo di spendere commenti.

bleacherreport.com

 

Miglior attrice protagonista

The Oscar goes to… Becky Hammon!

Riconferma meritata per l’ex WNBA All-Star, vista la sua convocazione nel week-end delle stelle maschili, arrivata grazie agli eccellenti risultati che sta raggiungendo con gli Spurs. Siamo però sicuri che di questi risultati, dalle parti di San Antonio, non interessi molto, visto che l’obiettivo è chiaramente un altro. Al momento la Hammon, tra l’altro, fa parte di uno dei primi due coaching staff della Lega (l’altro è ovviamente quello di Golden State).

 

Migliori effetti speciali

Nominatios: Stephen Curry, Aaron Gordon, Blake Griffin (bel gancio al magazziniere dei Clippers), Paul George, Russell Westbrook

And the Oscar goes to… Aaron Gordon!

L’ala dei Magic batte una concorrenza super agguerrita (si sarebbeto potute fare almeno dieci nominations) grazie alla sua stagione in grande crescita e, soprattutto, all’incredibile show messo in scena nello Slam Dunk Contest, dove non è stato premiato dai giudici, ma ha comunque riscosso ampi consensi da parte degli appassionati. Parteciperà anche l’anno prossimo? È quello che speriamo tutti, per noi e per la storia della gara delle schiacciate.

www.cbssports.com

 

Miglior fotografia

Nominations: Oracle Arena, Moda Center, United Center, Cheesapeake Energy Arena, TD Garden

And the Oscar goes to… the United Center!

Premiamo il primo palazzo NBA per pubblico pagante e uno dei più rumorosi in assoluto. A Chicago il basket viene ancora vissuto nel mito di Jordan e delle sue vittorie e i tifosi lo lasciano percepire molto chiaramente sin dalla palla a due. I Bulls, che lontano da casa hanno un record di 11-17, sono invece 19-11 tra le mura amiche e questo la dice lunga sull’impatto dello United Center su Gasol e compagni.

 

Miglior montaggio

Nominations: Rich Cho (Hornets), R.C. Buford (Spurs), Danny Ainge (Celtics), Bob Myers (Warriors), Pat Riley (Heat)

And the Oscar goes to… R.C. Buford!

La presa di Aldridge è stato certamente il movimento più rilevante di tutta la offseason. Considerate anche le aggiunte di Marjanovic e di David West (a prezzo di saldo), era impossibile non premiare il lavoro del General Manager degli Spurs. Con questo, fanno quattro Oscar a San Antonio (e 6 nominations). Non male.

 

Miglior costume

Nominations: Russell Westbrook, Dwyane Wade, Paul George, James Harden, Kobe Bryant

And the Oscar goes to… Russell Westbrook!

C’è davvero bisogno di spiegare? Dai, su.

www.wymsee.com

 

 

Oscar alla carriera… goes to: Kobe Bryant!

Al di là delle cifre, tutt’altro che leggendarie, il premio è strameritato per il fenomeno dei Lakers. Quest’ultima stagione, caratterizzata da poche vittorie, tanti tiri sbagliati e condizioni fisiche ai limiti della decenza, non rende onore alla carriera di una leggenda che ha segnato indelebilmente gli ultimi vent’anni di pallacanestro NBA. Ne sono testimonianza le parole di apprezzamento e stima che tante star NBA (da James a Durant, passando per Wade, Popovich, George e tutti gli altri) hanno avuto nei suoi confronti. La definizione di “Michael Jordan della nostra era” è azzeccatissima e calzante, al di là delle sterili e tristi polemiche da bar su chi sia il migliore tra lui e Duncan, tra lui e LeBron, tra lui e MJ.

shahinourian.tumblr.com

Un ringraziamento speciale a Marco Morandi.

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