Inside the Southeast Division 2016

Inside the Southeast Division 2016

Il riassunto delle stagioni di Miami Heat, Atlanta Hawks, Charlotte Hornets, Washington Wizards e Orlando Magic.

Southeast Division

Miami Heat 48-34
Atlanta Hawks 48-34
Charlotte Hornets 48-34

Washington Wizards 41-41
Orlando Magic 35-47

Miami Heat, voto 7,5

Nella Division più combattuta della lega, gli Heat si guadagnano il primo posto (il terzo ad Est) sul fil di sirena.
La coppia Wade-Bosh guida Miami ad inizio stagione con delle ottime vittorie su Cleveland, OKC, Houston e Toronto che valgono il 21-13.
La sfortuna colpisce ancora il lungo ex Toronto e gli Heat annaspano senza dare mai l’impressione di calare, complice la definitiva esplosione di Whiteside.
Sono pronti per far saltare il banco ed il fatto che non perdano due incontri di fila dal 27 febbraio la dice lunga.

Top: Dwyane Wade
34 anni, mille acciacchi e non sentirli. Il #3 di Miami segna 19 punti a partita conditi da 4.6 assist e 4.1 rimbalzi e la sua leadership si rivela fondamentale in assenza di Bosh. Menzione anche per Hassan Whiteside che chiude con 14.2 punti, 11.8 rimbalzi e 3.7 stoppate (primo nella lega).

Flop: Amar’e Stoudemire
A differenza di Wade i 33 anni si sentono eccome, soprattutto sulle ginocchia. Dopo la stagione trascorsa tra Dallas e New York con circa 12 punti e 5 rimbalzi di media, scende a 5.8+4.3, entrambi minimi in carriera.

Team Leaders
Points: Bosh (19.1), Wade (19.0), Whiteside (14.2)
Rebounds: Whiteside (11.8), Bosh (7.4), Deng (6.0)
Assists: Dragic (5.8), Wade (4.6), J..Johnson (3.6)

Il momento più bello dell’anno:

 

Atlanta Hawks, voto 7,5

Dopo il primo posto conquistato lo scorso anno, Atlanta disputa un’altra buona stagione e chiude al quarto posto. Si parte con un bel 7-1 che scaccia via le voci di presunti malumori e probabili addii e a metà stagione il 26-17 ipoteca il piazzamento Playoffs. Dopo alcune battute d’arresto nel mese di febbraio, gli Hawks si rifanno a marzo con 12W e 4L assicurandosi anche un posto nella parte alta del tabellone. Ora Atlanta affronterà i Celtics per quella che sulla carta è la serie più aperta della NBA.

Top: Paul Millsap
Migliora le cifre della passata stagione e conclude il suo decimo anno nella lega con 17.1 punti, 9 rimbalzi, 3.3 assist ed 1.8 recuperi ad allacciata di scarpe. Nelle quattro partite stagionali con Boston si è esaltato (22.5+10.3, sono contro Utah ha fatto meglio): Atlanta gongola.

Flop: Kyle Korver
Scende da 12.1 a 9.2 punti a partita, sfondando una sola volta quota 20. A gennaio tira 0/18 da tre punti nelle due gare giocatore contro Indiana e Houston ed è capace di segnare solo una volta più di 4 tiri dall’arco (la sua specialità). A 35 anni il calo è fisiologico ma i Playoffs potrebbero vederlo in gran forma.

Team Leaders
Points:
Millsap (17.1), Teague (15.7), Horford (15.2)
Rebounds: Millsap (9.0), Horford (7.3), Bazemore (5.1)
Assists: Teague (5.9), Schroeder (4.4), Millsap (3.3)

Il momento più bello della stagione:

Charlotte Hornets, voto 8

Insieme ai Celtics sono la vera sorpresa della stagione. La franchigia guidata da MJ disputa una stagione quasi perfetta e dopo la vittoria esterna contro Memphis si trova sul 14-8. Il 2016 inizia male portando in serbo un brutto 1-9, Kemba Walker non ci sta e guida la risalita con un 13-2 che vale il posto ai Playoffs. Il finale di stagione lascia ben sperare con un Jeremy Lin che sembra rinato.

Top: Kemba Walker
Sottovalutato se ce n’è uno. Migliora sotto tutti i punti di vista con 20.9 punti, 43% al tiro e 37% dall’arco che risultano i massimi in carriera, ci aggiunge 5.2 assist, 4.4 rimbalzi, 1.6 recuperi ed un carattere da vero campione nei finali di partita. Gli Heat sono avvisati.

Flop: Jeremy Lamb
L’addio ad OKC, dove gli spazi erano ristrettissimi, sembrava il punto di svolta della sua carriera. Invece la 12esima scelta del Draft 2012 fatica ancora a decollare e finisce la stagione con 8.8 punti di media in quasi 20′ di utilizzo. Sarà per l’anno prossimo?

Team Leaders
Points: Walker (20.9), Batum (14.9), Jefferson (12.0)
Rebounds: Williams (6.4), Jefferson (6.4), Zeller (6.2)
Assists: Batum (5.8), Walker (5.2), Lin (3.0)

Il momento più bello dell’anno:

Washington Wizards, voto 5

Una stagione a dir poco altalenante costringe i Wizards ad abbandonare i sogni Playoffs. Senza mai trovare continuità di vittorie, Washington arriva al 2 marzo sul 30-30 e pronta a giocarsi tutte le sue possibilità. Arrivano cinque pesanti sconfitte di fila, Wall prova a rimediare e trascina i suoi ad altrettante vittorie consecutive ma le battute d’arresto contro Kings, T’Wolves e Pistons si rivelano fatali. Coach Wittman ha fatto le valigie, ora i tifosi sognano il colpaccio estivo di nome Kevin Durant.

Top: John Wall
La doppia doppia di media da 20 punti e 10 assist dice già molto. Con un Beal a metà servizio per tutto l’anno è il #2 a prendersi sulle spalle la squadra, ma non basta. Il 35% da tre e le 2 rubate a partita sono record personali, peccato che tutto ciò non sia bastato.

Flop: Nenè Hilario
Peggior stagione in carriera per il 33enne brasiliano. Il suo minutaggio si è abbassato di molto, i 4.5 rimbalzi ed il 57% dalla lunetta sono il peggior dato fatto registrare da quando è arrivato in NBA così come i 9.2 punti a partita (aveva fatto peggio solo nel ’07-’08 con soli 16 incontri disputati causa infortunio).

Team Leaders
Points:
Wall (19.9), Beal (17.4), Gortat (13.5)
Rebounds: Gortat (9.9), Morris (5.9), Porter (5.2)
Assists: Wall (10.2), Beal (2.9), Sessions (2.9)

Il momento più bello dell’anno:

Orlando Magic, voto 4,5

L’inizio stagione lascia ben sperare, anzi, fa sognare. A fine 2015 il record è di 19-13 con vittorie importanti su Houston, Boston, Toronto e Charlotte ma il 2016 inizia nel peggiore dei modi: 2-12 el mese di gennaio e addio sogni di gloria. L’anno prossimo dovrebbe andar meglio con Gordon, Oladipo e Payton che promettono grandi cose, quest’anno deve essere d’insegnamento.

Top : Evan Fournier
Capigliatura a parte, si fa ben vedere. Segna 15.4 punti a partita tirando con ottime percentuali (46% dal campo, 40% dall’arco e 84% dalla lunetta) e ci aggiunge anche qualche assist (2.7). Chiude con 15 partite in doppia cifra ma non basta. Bene anche Payton e Gordon che tanto ci ha fatto divertire nella gara delle schiacciate.

Flop: Victor Oladipo
Doveva essere l’anno della consacrazione ed invece è addirittura calato di livello. Passa dai 18 punti dell’anno scorso ai 16 di quest’anno e sbaglia molte partite importanti: i Magic hanno bisogno di un altro Oladipo.

Team Leaders
Points: Vucevic (18.2), Oladipo (16.0), Fournier (15.4)
Rebounds: Vucevic (8.9), Gordon (6.5), Oladipo (4.8)
Assists: Payton (6.4), Jennings (4.0), Oladipo (3.9)

Il momento più bello dell’anno:

Le altre Division:
Atlantic Division
 Central Division

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