Joel Embiid rivela: “Volevo smettere con la pallacanestro”

Joel Embiid rivela: “Volevo smettere con la pallacanestro”

Tra infortuni e morte del fratello, il centrone dei Sixers voleva mollare.

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I fans di Embiid e dei Sixers finalmente possono gioire per le prestazioni del lungo congolese che ha dato una grossa mano a Philadelphia in un netto miglioramento rispetto agli scorsi anni.

Però non tutto è sempre stato così bello, soprattutto per il #21. I due grandi infortuni al piede lo hanno costretto a saltare per intero le sue prime due stagioni NBA. Quello, insieme alla morte del suo fratellino Arthur nel 2014 in un incidente stradale, aveva messo dei dubbi ad Embiid che infatti voleva lasciare lo sport.

“Ero in un periodo buio, volevo lasciare la pallacanestro”, ha rivelato durante il programma di ESPN Radio Meet The All-Stars Show. “Volevo solo tornare a casa e lasciarmi tutto alle spalle. Ma, come sai, debuttando in questa stagione ho pensato solamente ‘Vai e divertiti’. Divertirsi è tutto e grazie alla pallacanestro ho potuto passare quei giorni bui”.

Questo divertimento si è visto in campo ma, soprattutto, fuori con le sue lotte social e il suo amore dichiarato per Rihanna che l’ha quasi portato all’All Star Game della domenica – avrebbe comunque dovuto partecipare a Skills Challenge e Rising Star ma un infortunio al ginocchio sinistro l’ha tolto dai giochi. “Andare in campo e dimostrare di valere il premio di Rookie of the Year mi ripaga di tutti i sacrifici fatti nella mia vita”.

Embiid sta guidando i rookies in punti (20.2), rimbalzi (7.8), stoppate (2.45) e doppie doppie (9) in 31 gare giocate, in soli 25.4 minuti di media.

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