Kevin Durant rimane lontano dagli Wizards

Kevin Durant rimane lontano dagli Wizards

L’approdo di Scott Brooks in panchina non sembra aver avvicinato il ritorno a casa del #35 di OKC…

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La mossa di portare a Washington Scott Brooks non è bastata per riavvicinare Durant alla sua città natale.
L’unico viaggio dei Thunder nella capitale ha stressato non poco la stella di OKC, come dichiarato da Chris Mannix di The Vertical, il podcast di Wojnarowski. Sempre da Mannix: “Durant non ha Washington tra le priorità, perché…è Washington, è casa, e, come tanti altri atleti, KD non è poi così entusiasta di tornare a giocare nella città in cui è cresciuto. Tornerebbero i vari amici, familiari e parenti e Durant, che negli ultimi anni ha rinforzato notevolmente la sua cerchia di affetti, non avrebbe voglia di trattare con coloro che per molto tempo l’hanno trascurato”.
Effettivamente, poche superstar sono tornate a casa, avendo l’onore, ma anche il peso, di giocare per la squadra della propria città: LeBron, Rose e ‘Melo sono gli ultimi, senza dimenticare McGrady quando scelse i Magic nel 2000 oppure LaMarcus Aldridge quando la scorsa estate tornò in Texas, ma non a Dallas dov’è nato e cresciuto, bensì a San Antonio.
Si vedrà a luglio – c’è anche la possibilità che rinnovi con un annuale per poi essere Free Agent insieme a Westbrook l’anno prossimo – ma di sicuro l’approdo di Brooks va visto anche nell’ottica di convincere KD a giocare per gli Wizards: come abbiamo visto, non sembra, per ora, aver dato i suoi frutti.

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