Kobe Bryant: “Se giocassi ancora, mi inginocchierei durante l’inno”

Kobe Bryant: “Se giocassi ancora, mi inginocchierei durante l’inno”

L’ex stella dei Lakers si è schierato in favore della protesta.

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Rispondendo ad una domanda al  “The Hollywood Reporter’s Awards Chatter podcast”, Kobe Bryant ha ammesso che, se stesse ancora giocando, si inginocchierebbe durante l’inno, a supporto della protesta contro la brutalità della polizia e la disuguaglianza razziale riesplose nell’ultimo anno. Incalzato, l’ex stella dei Lakers ha anche detto che Trump dovrebbe concentrarsi su come sostenere la nazione, non come guidarla: “Focus on serving, not leading”.

Pochi giorni fa i giocatori e lo staff dei Lakers hanno fatto una riunione per decidere come “protestare” e hanno deciso di abbracciarsi durante l’inno, per dimostrare che sono uniti in questa decisione. “Legandosi con le braccia, sento che stiamo mostrando al mondo intero che ci sono problemi in questa nazione, e questa per noi è una chance per aumentare la nostra consapevolezza e per farne un punto di rilievo sul quale tutti parlano. Se non fai nulla, è come se tu te ne andassi, ma se tu te ne vai allora nulla cambia”, le parole di coach Luke Walton.

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