La corsa verso l’MVP è già cominciata, chi sarà l’erede di Steph Curry?

La corsa verso l’MVP è già cominciata, chi sarà l’erede di Steph Curry?

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Solo tre settimane fa si chiudeva una fantastica stagione NBA, con la vittoria della banda del Rookie coach Kerr, con LeBron James che ancora una volta (la quarta in sei presenze all’atto conclusivo della Season) capitola sul più bello, nonostante le cifre da record. Una stagione dominata da Stephen Curry, MVP della Regular Season, che ha guidato i Warriors fino all’atto conclusivo, dove ha brillato – a sorpresa di tutti – la stella di Andre Iguodala, premiato come migliore giocatore delle Finals, soprattutto per aver saputo limitare (!) il 23 dei Cavaliers. Ma ormai è tutto alle spalle: il Draft di New York ci ha consegnato altre future stelle, dalla prima scelta Karl-Anthony Towns, alle conoscenze europee come Kristaps Porzingis e Mario Hezonja. Inoltre ci sono stati anche i primi bottidi luglio, grazie all’apertura della free-agency: LaMarcus Aldridge si è accasato agli Spurs, pronto per ricevere l’investitura del senatore Tim Duncan come erede, Rajon Rondo è la scommessa dei Kings, mentre DeAndre Jordan raggiunge Dallas per far vedere che può essere dominante anche senza gli assist di Chris Paul. Andiamo quindi a vedere quali sono i favoriti per la corsa all’MVP del prossimo anno, pronti per fare la storia della NBA e entrare nella élite dei G.O.A.T., Greatest Of All Times; non mancheranno azzardi e possibili sorprese!
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Steph Curry MVP uscente, neo-campione NBA: non può che essere lui il favorito d’obbligo per il prossimo anno, avendo a disposizione il miglior supporting cast della Lega. Di sicuro la pressione aumenterà a dismisura rispetto alla passata stagione, dove ha brillato costantemente nell’arco dei mesi: riuscirà a confermarsi ai livelli dello scorso anno e a ritoccare ulteriormente il suo record di triple (286 in regular season e 98 nei Playoffs)? LeBron James Nessun dubbio, se i Cavs avessero compiuto l’impresa durante le Finals, sarebbe stato l’indiscusso MVP: quasi 36 punti a partita di media e due triple doppie (più una sfiorata in gara 6) avrebbero fatto meritare ugualmente il premio al Chosen One. L’anno prossimo, con Love e Irving finalmente sani, potrebbe prendersi la rivincita, consegnando a Cleveland quel titolo che nei Major sports  manca da ben cinquant’anni ormai.
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Anthony Davis Quest’anno per la prima ha assaggiato i Playoffs, e l’impatto è stato decisamente positivo: ha da poco firmato una ricca estensione contrattuale e sta ripagando i Pelicans con grande sacrificio in palestra, dove sta lavorando duramente. Forse il futuro lo porterà lontano da New Orleans, ma occhio a The Unibrow per il prossimo anno… James Harden Houston è senza dubbio la SUA squadra, quest’anno solo un super Curry gli ha portato via la palma di miglior giocatore della stagione regolare. Dopo essere criticato da tutti per la difesa, ha compiuto grandi passi avanti anche nella propria metà campo: che sia l’anno della sua definitiva consacrazione?
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Kobe Bryant Con tutta probabilità, sarà la stagione da titoli di coda per il Black Mamba: quale modo migliore per coronare la sua incredibile carriera, se non con il secondo titolo da MVP? Se Kupchak riuscirà a costruire attorno a Kobe una squadra degna del nome dei Lakers, allora forse i Playoffs non saranno solo un miraggio ad Hollywood… Kevin Durant Il grande assente della scorsa stagione scalpita per la stagione del riscatto, dopo aver visto impotente i suo Thunder sbattuti fuori dalla corsa ad Ovest. Insieme al fido compagno Westbrook, KD35 vuole guidare i suoi alla stagione del riscatto, prima di prendere importanti decisioni sul suo futuro, con l’orizzonte sulla free agency 2016. Scegliere tra uno di questi candidati, oltre ad altri possibili underdog, è veramente difficile: ad aiutarci nel compito ci aiuta il sito NBA FaceOff, dove poter scegliere il miglior giocatore tramite sfide settimanali che dureranno per l’estate tramite head-to-head: il vincitore finale sarà rivelato solamente alla fine di luglio e sarà deciso dai voti degli utenti del sito. L’erede di Stephen Curry non avrà per niente vita facile, la concorrenza è più che mai agguerrita: il campo sarà testimone solo dal prossimo ottobre, ma siamo sicuri che i candidati sono già chiusi in palestra a lavorare per portare a casa quel trofeo, assieme all’anello di campione NBA.

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