La paura della grandezza – Talenti sprecati

La paura della grandezza – Talenti sprecati

I ”fallimenti” più eclatanti meritano più della derisione, anzi vanno acclamati ancor più forte per non rischiare che vengano dimenticati.

Commenta per primo!

“La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati, la nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura. È la nostra luce, non la nostra oscurità che più ci spaventa. Agire da piccolo uomo non aiuta il mondo… Non c’è nulla di illuminante nel rinchiudersi in sé stessi, così che le persone intorno a noi si sentiranno insicure. Noi siamo nati per rendere manifesta la gloria che c’è dentro di noi! Non è solo in alcuni di noi, è in tutti noi! Se noi lasciamo la nostra luce splendere inconsciamente, diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso. Appena ci liberiamo dalla nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”

Questo pensiero è tratto da ”Coach Carter”, opera cinematografica del 2005 che, per quanto pregna di una ormai trita retorica sul cammino verso la salvazione di un manipolo di ragazzi disagiati dell’High School, presenta questo picco filosofico di rilievo che in un certo senso sovverte le caratteristiche eziologiche di un normale caso di fallimento non tanto e non solo cestistico, quanto spirituale: le motivazioni della possibile caduta nell’oblio non sono attribuite alla scarsa fiducia nei propri mezzi, ma addirittura alla paura di poter fare qualcosa di strabiliante a tal punto da perdere la propria identità in quel gesto e al contempo di abbandonare la comodità di una vita di basso profilo, rinunciando alla pressione che consegue ad ergersi al di sopra della media degli altri uomini. Ma, come la stragrande maggioranza dei film rivolti ad una grande fetta di pubblico, queste parole racchiudono la speranza di un’evoluzione e, soprattutto, ”l’obbligo” della redenzione, solleticando lo spirito di carità cristiana del fruitore che brama il lieto e riconciliante finale, quello che ha costretto gli autori a modificare il finale di ”Cappuccetto Rosso” da ”divorata dal lupo cattivo” a ”salvata dal buon cacciatore”, per intenderci…

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy