La pecora nera Lillard torna all’ovile

La pecora nera Lillard torna all’ovile

Sembra terminata la guerra tra Lillard e lo staff di Team Usa. La point guard ci ripensa e chiede di essere convocato; Colangelo e Krzyzewski lo perdonano e decidono di accontentarlo.

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Il rapporto tra Team Usa e Damian Lillard non è mai sbocciato, anzi per lunghi tratti è stata una vera e propria guerra.Tutto inizia con l’esclusione di Lillard dai Mondiali di Barcellona 2014 terminati poi con la vittoria dell’oro da parte degli Americani.  Per tutta risposta il giocatore decide di disertare il mini camp di Las Vegas 2015; le parole del giocatore alla stampa furono : “Non mi sento parte della squadra.” Infatti, secondo il giocatore, non gli è stato concesso sufficiente spazio per esprimersi e ritagliarsi uno spazio tra le guardie del Team a causa del nepotismo verso altri giocatori da parte di coach Krzyzewski. Dopo tali bordate, l’esclusione dalla lista dei preconvocati per Rio 2016 è sembrata la naturale conseguenza dei fatti passati.Tuttavia, Lillard sembra aver cambiato idea e in settimana ha chiamato Jerry Colangelo (presidente di Usa Basketball Team) chiedendo di essere convocato. Queste le parole di Colangelo alla stampa : “Recentemente ho ricevuto una chiamata da Damian, e durante la nostra conversazione ha espresso il suo desiderio di essere considerato per la squadra olimpica degli Stati Uniti e di rimanere coinvolto con la Nazionale USA , in futuro. Sia Mike (Krzyzewski) che io abbiamo notato il livello a cui sta giocando Damian e non possiamo che volerlo  tra i convocati. Damian è stato un membro della squadra nazionale USA dal 2014, e ha partecipato a campi di addestramento nazionale nel 2013 e 2014 . Di conseguenza ha la giusta conoscenza di USA Basketball , cosa che per me è sempre importante.”Nonostante queste parole, la spedizione olimpica farà quasi sicuramente a meno di lui. Infatti la concorrenza tra le guardie di Team Usa è agguerritissima e per molti si tratterebbe dell’ultima opportunità di prendere parte ai giochi olimpici. Lillard, ancora giovanissimo, è a conoscenza della realtà dei fatti, ma questa apertura da parte del giocatore e dello staff del team fa ben sperare per una fruttuosa collaborazione negli anni avvenire.

Fonte: USAB.com

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