Lakers, un cantiere aperto

Lakers, un cantiere aperto

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I Los Angeles Lakers dopo una pessima stagione hanno bisogno di ricostruire una squadra vecchia e costosa. Innanzitutto bisogna monitorare la situazione di Kobe Bryant che deve rientrare dal pesante infortunio procuratosi la scorsa stagione. I segnali che sta dando sono positivi ma è difficile che da solo possa trainare la squadra come nelle ultime stagioni. Inoltre il caso Howard si è concluso con la sua partenza verso Houston e ciò influenzerà le scelte di Mitch Kupchak, il quale dovrà sfruttare il denaro proveniente dallo stipendio dell’ex Magic per aggiungere giocatori giovani e promettenti.

L’allenatore sembra essere un punto di sicurezza anche se coach D’Antoni non pare l’uomo adatto per questi Lakers: molto infatti dipenderà da quale roster la dirigenza riuscirà a fornirgli. Per sopperire alla partenza di Howard i Lakers hanno recentemente firmato Chris Kaman,  centro trentunenne ex Mavs, il quale però non sembra essere al momento la scelta migliore per questa franchigia. Infatti la sua carta d’identità parla da sola e nelle ultime stagioni è stato spesso colpito da infortuni che ne hanno limitato l’utilizzo. Se integro fisicamente potrebbe essere un’aggiunta interessante: infatti permette di avere un giocatore solido in difesa e voglioso di fare quel lavoro sporco che in passato si è visto ben poco. Inoltre si potrebbe tornare ad uno schema già visto con Phil Jackson ovvero quello di utilizzare Kaman con un minutaggio ridotto ( come Bynum nel repeat) e poter così schierare Gasol da numero cinque accompagnato quindi da un’ala tiratrice, in questo senso si spiega la scelta al draft di Ryan Kelly.

Per ora sono solo ipotesi anche perchè ai lacustri manca ancora quel giocatore in grado di poter giocare in coppia con Gasol, come ai tempi fece molto bene Lamar Odom. Recenti rumors danno proprio l’ex Miami in partenza per Los Angeles nonostante anch’egli non abbia un’ età adatta al roster presente. I gialloviola però sono attivi anche in uscita dal momento che hanno deciso di applicare l’amnesty clause su Metta World Peace in modo da poter risparmiare 7 milioni nella prossima stagione. Il giocatore rappresenta l’unico elemento nello spot di ala piccola (reparto che andrebbe rafforzato a prescindere) e perciò il Gm Kupchak è chiamato a sopperire questa mancanza.

I Lakers dovranno cercare nel mercato giocatori giovani ma con fame di vincere per aiutare Kobe e compagni nell’impedire a Miami il loro primo Threepeat. In questo senso si spiega la scelta di firmare Nick Young con un contratto da veterano ( 1,2 Mln); il giocatore ex 76ers si configura come un vero e proprio scorer e la sua duttilità ( può infatti giocare sia da guardia che da ala) permetterà di poter dare a Kobe Bryant maggior riposo. Se incomincerà a difendere potrebbe diventare una pedina fondamentale per tutta la stagione. Inoltre, dopo varie esperienze in Europa, è tornato Jordan Farmar che vestì la casacca gialloviola negli anni del repeat. Anche lui giocatore giovane (26 anni) ma di grande esperienza e in grado di fornire dalla panchina punti e tanta difesa.

Ricapitolando, i Los Angeles Lakers in versione 2013-2014 ripartiranno dall’asse Bryant- Gasol ( il quale ormai sembrerebbe incedibile) mentre il genio di Steve Nash dovrebbe aiutare a coinvolgere i compagni, soprattutto i neo acquisti Kaman e Young che potrebbero beneficiare così dei servigi dell’ex Suns.  Farmar, Meeks, Hill e Kelly rappresentano la parte giovane della Los Angeles vecchia e sopratutto i primi due saranno chiamati al salto di qualità. La speranza per i Lakers è quella che, nonostante l’età avanzata, si possa costruire un gruppo di giocatori affamati di vittorie durante la regular season e di esperienza per quanto riguarda i playoff, come fatto dai San Antonio Spurs la scorsa stagione.

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