Le migliori partite di Kobe Bryant contro ogni squadra NBA

Le migliori partite di Kobe Bryant contro ogni squadra NBA

Al termine del suo meraviglioso viaggio, andiamo a ripercorrere le più straordinarie prestazioni di Kobe Bryant durante la sua carriera contro ogni squadra NBA.

E’ strano da dire, particolare, probabilmente anche triste, ma Kobe sta per uscire di scena. Il basket, senza di lui, non sarà più lo stesso. Frasi fatte, luoghi comuni, che rispecchiano, però, lo stato d’animo di ogni appassionato. Una storia straordinaria, fatta di anelli, record, delusioni e, soprattutto, immensa magnificenza. 1300 partite giocate, più di 30000 punti segnati, 7 finali NBA disputate, 5 anelli al dito ed il rispetto di tutti coloro che hanno assaggiato questo meraviglioso mondo. Al termine del suo “tour d’addio”, andiamo a ripercorrere le migliori prestazioni del Black Mamba contro ogni squadra NBA.

fansided.com

24 marzo 2006: Kobe vs Bucks

Il mese di marzo sta per concludersi, Kobe Bryant ed i suoi Lakers affrontano i Milwaukee Bucks. Il numero 24 (al tempo ancora numero 8) chiude la partita con 43 punti (12/26 dal campo), con 5/10 da tre punti ed un perfetto 14/14 ai liberi. Ad impreziosire una prestazione già straordinaria ci pensano due “piccoli” fattori: Kobe segna i primi sei tiri presi dal campo, cinque di questi sono triple; il supporting cast incappa in una partita negativa, infatti i Lakers tirano con il 42.9% dal campo (Bryan Cook e Luke Walton che chiudono rispettivamente con 1/8 e 1/5 dal campo). Semplicemente Mamba.

fansided.com

1 novembre 2009: Kobe vs Hawks

E’ la terza partita dei Lakers nella stagione da campioni in carica, dopo aver battuto i Magic nelle Finals NBA del 2009. Per la prima volta in carriera Kobe comincia la stagione come unico, vero, leader assoluto della squadra. Attorno a lui, sì, un supporting cast d’alto livello ma il go-to-guy è sempre lui. Pressione? Macché. Contro Atlanta Bryant chiude con 41 punti (15/29 dal campo), 8 rimbalzi e ben 5 recuperi. Ad impreziosire il tutto un quasi perfetto 10/11 ai liberi.

fansided.com

17 novembre 2009: Kobe vs Pistons

Basta leggere sopra per capire in che contesto ci troviamo. L’inizio di stagione 2009/2010 di Bryant è spaventoso. Come raramente gli è accaduto in carriera, il ricordo più recente nella mente di Kobe riguardanti i Pistons è quello che lo porta alle Finals del 2004, quando Detroit “annichilì” i Lakers, nonostante quest’ultimi potessero disporre di un roster incredibile per talento, cui facevano parte (oltre a Kobe), Shaquille O’Neal, Gary Payton e Karl Malone. Quel ricordo, così doloroso, è però allontanato dal Mamba: chiude con 40 punti (17/29 dal campo), 5 rimbalzi e 5 assist. Inoltre, per Bryant quello fu il centesimo “quarantello” in carriera.

sportsillustrated.com

17 giugno 2010 (NBA Finals): Kobe vs Celtics

E’ gara sette delle finali NBA. Kobe Bryant ha di fronte i nemici di sempre, quei Boston Celtics che solo due anni prima gli avevano “scippato” quel tanto desiderato anello nelle Finals 2008 famose per il “massacro di gara-6”. La musica stavolta è diversa. I numeri offensivi potrebbero far storcere il naso circa l’efficienza di Bryant: chiude con 23 punti (6/24 dal campo). La prestazione è da incorniciare, però, non solo per il felice epilogo ma anche, e soprattutto, per il contributo difensivo portato dal numero 24: limita Ray Allen (devastante a tratti nel corso della serie) ad un misero 3/14 dal campo per un totale di 13 punti; raccoglie 15 rimbalzi in totale (di cui ben 11 difensivi). E, dulcis in fundo, segna i liberi della staffa. Game, set, match, championship, ringsssss.

15 dicembre 2009: Kobe vs Bulls

Bryant nell’esplicazione della sua essenza. Mette a referto 42 punti (15/26 dal campo) con un dito fratturato. Giocare sul dolore è il marchio di fabbrica del Mamba. Vedere per credere.

9 gennaio 2006: Kobe vs Pacers

sportsillustrated.com

Il ricordo più felice di Kobe contro i Pacers riguarda, ovviamente, le Finals del 2000. In quella serie, però, il ruolo di Bryant era quello di secondo violino, dietro Shaq, ai tempi leader assoluto: poco male, vista la conquista del titolo. Nell’era post-O’Neal, però, di regista (ma anche scenografo, attore, protagonista ecc.) in casa Lakers ce n’è solo e soltanto uno: il Mamba. Chiude quella partita contro Indiana con 45 punti (14/32 dal campo), di cui 17 nel quarto periodo, 10 rimbalzi e 5 assist. Inoltre, questa partita fu la quinta consecutiva in cui Kobe metteva a referto almeno 45 punti, nessun altro era riuscito a compiere un’impresa del genere dai tempi, ovviamente, di Chamberlain.

fansided.com

30 gennaio 2001: Kobe vs Cavaliers

Siamo nei primi anni 2000. Sono i Lakers di Shaq che però, caso volle, era fuori per infortunio per la seconda partita di fila: in parole povere, tutto nelle mani di Bryant. E’ inutile interrogarsi su come sia andata a finire: 47 punti (12/26 dal campo) con un incredibile 20/23 dalla lunetta dei tiri liberi. Fu la quinta partita in stagione con almeno 40 punti a referto per Kobe. Shaq who?!

29 maggio 2008: Kobe vs Spurs (Finali della Western Conference)

Playoff dell’anno di grazia 2008. Shaq non c’è più già da un po’, le ambizioni di successo dei Lakers sono tutte nelle mani di Kobe Bryant (con l’aiuto del buon Pau Gasol). Finali della Western Conference, i gialloviola contro gli Spurs campioni in carica di Popovich, Duncan, Ginobili e Parker. LA è avanti 3-1 nella serie, accarezza il ritorno alle Finals ma i nero-argento non hanno intenzione di andare al tappeto così facilmente e, in quella che potrebbe essere la decisiva gara-5, sono in vantaggio di 15 lunghezze. Da lì in poi, Kobe mette in mostra il suo killer instinct. Chiude con 39 punti (16/30 dal campo). Per i più curiosi, et-voilà.

9 giugno 2002: Kobe vs Nets (NBA Finals)

fansided.com

Gara-3 delle finali NBA del 2002. I Lakers fanno visita ai sorprendenti (ma mica tanto) Nets capitanati da Jason Kidd. I gialloviola sono avanti 2-0 nella serie, una vittoria spianerebbe la strada verso l’ennesimo titolo. New Jersey le prova tutte, ma proprio tutte, per limitare la coppia Bryant-O’Neal ma, per loro sfortuna, i due signori di cui sopra combinano per 71 punti. Kobe, nello specifico, chiude a quota 36 punti (14/23 dal campo) e 6 rimbalzi. A rendere tutto ancora più dolce, un canestro di Bryant utile a chiudere i giochi, nonostante il raddoppio di Kidd e Kittles su di lui. Vittoria e three-peat ad un passo.

18 marzo 2007: Kobe vs Timberwolves

Una partita racchiusa in un duello (che si sarebbe poi visto anche nelle Finals): Kobe contro Garnett. Allo Staples arriva una Minnesota ambiziosa che, però, sbatte violentemente contro il Mamba: 50 punti (17/35 dal campo), 6 rimbalzi e 5 recuperi. La seconda di un’incredibile striscia di quattro partite di fila con almeno 50 punti messi a referto. Semplicemente, Bryant nella sua massima magnificenza.

12 febbraio 2003: Kobe vs Nuggets

Altro giro, altro “cinquantello”. E’ la stagione post-three-peat: i Lakers partono male, con un record di 11-19. Poi, però, si scuotono, e danno vita ad un periodo con 14 vittorie in 18 partite. Prossimo avversario in lista è Denver: Kobe gioca la “miseria” di 31 minuti, segnando 51 punti (15/28 dal campo), con 18/20 ai liberi. Una prestazione straordinaria per efficienza: come sempre, vedere per credere.

6 gennaio 2006: Kobe vs 76ers

sportsillustrated.com

C’è sempre stato un rapporto particolare tra Kobe Bryant e la sua città natale Philadelphia, e non riguarda solo quelle finali del 2001 vinte contro i 76ers di Allen Iverson. Una prestazione viene in mente in particolare: nei primi giorni del 2006 Kobe da vita ad una partita da 48 punti (19/29 dal campo), 10 rimbalzi ed uno straordinario 7/7 dall’arco. Fu la seconda di quattro partite con almeno 45 punti messi a referto per Bryant (senza considerare una sospensione di due partite per una gomitata rifilata a Mike Miller in una partita contro i Grizzilies).

sportsillustrated.com

23 marzo 2007: Kobe vs New Orleans (Hornets)

Un duello meraviglioso tra due che sarebbero potuti essere compagni di squadra: Kobe vs Paul. Se, però, il numero 3 degli allora Hornets dava vita ad una splendida prestazione da 28 punti, 6 rimbalzi e ben 12 assist, Kobe è letteralmente magnifico: 50 punti (16/29 dal campo), 7 rimbalzi, con un perfetto 16/16 dalla lunetta. Fu la quarta partita consecutiva con un “cinquantello” a referto. Semplicemente, letale.

15 aprile 2007: Kobe vs Thunder (ai tempi Seattle SuperSonics)

Può Kobe Bryant segnare 50 punti, con il 72% dal campo (18/25)? Assolutamente si. Fu una gara fondamentale, che consegnò la sicurezza della qualificazione ai playoff ai Lakers con il settimo posto. Buona visione.

6 dicembre 2000: Kobe vs Warriors

E’ vero, non erano gli Warriors di adesso, non c’erano gli Splash Brothers, ma comunque la Golden State di allora, nonostante una stagione atroce dal punto di vista dei risultati, aveva del talento. Infatti, quella partita, i Lakers la persero: 125-122 dopo un overtime, nonostante Kobe il suo, e forse anche qualcosa in più, lo avesse fatto. Chiuse la partita con 51 punti (18/35 dal campo), 7 rimbalzi e 8 assist, con un perfetto 13/13 dalla lunetta. Non bastò per vincere, ma ridare un’occhiata ad una prestazione del genere non può fare male.

4 giugno 2009: Kobe vs Magic (NBA Finals)

fansided.com

Per mettere a referto una partita da almeno 40 punti, quale palcoscenico migliore delle NBA Finals. E’ vero, l’edizione 2009 delle finali è stata abbastanza particolare, considerato che sin dalla prima palla a due si è capito quale fosse la squadra più forte, nonché chi fosse il giocatore dominante. Manco a dirlo, Kobe si mostrò una spanna sopra agli altri e, in quel particolare giorno, segnò, appunto, 40 punti (16-34 dal campo), raccogliendo 8 rimbalzi e smazzando 8 assist. Non fu una serie finale emozionante ma fu la testimonianza della grandiosità del Mamba.

4 dicembre 2009: Kobe vs Heat

La grandezza di Bryant in questa particolare partita non sta tanto nei suoi classici 33 punti (12/25 dal campo), nei suoi 7 rimbalzi o, ancora, nei suoi 3 recuperi. No. La maestosità del Mamba si vede quando la sirena finale sta per suonare, quando arriva il momento di sparare il classico buzzer-beater. Ne ha messi tanti di canestri allo scadere il numero 24, ma questo ha un sapore particolare, ha qualcosa in più, e non solo perché a marcarlo c’era niente meno che Wade ma perché Kobe, con un ingenuo fallo sullo stesso Wade qualche secondo prima, stava per gettare alle ortiche la partita. Quale miglior modo per redimersi?

18 febbraio 2003: Kobe vs Rockets

Facendo questo tuffo nel passato a braccetto con Kobe vi sarete ormai abituati alle sue mostruose prestazioni. Abituarsi, però, è difficile con un giocatore che rendeva magnifico ogni suo passo sul parquet. In questa partita contro Houston, ad esempio, si può ammirare il massimo della fluidità, l’efficacia del suo gioco di piedi e, soprattutto, la perfezione maniacale con cui eseguiva il suo canonico fade-away jumper dal post basso. 52 punti (19/38 dal campo), 8 rimbalzi, 7 assist, 11/11 dalla lunetta in una vittoria arrivata solo dopo due overtime. Supremazia allo stato puro.

26 aprile 2007: Kobe vs Suns (NBA Playoff, primo turno)

sportsillustrated.com

Playoff dell’anno di grazia 2007. I Phoenix Suns di Steve Nash (ma non solo) affrontano i Lakers di Kobe. Nei primi due appuntamenti della serie, disputati nel deserto dell’Arizona, la squadra di D’Antoni domina, vince e, ciliegina sulla torta, ammira la spettacolare difesa di Raja Bell su Bryant, limitato a soli 15 punti in gara-2. La terza partita, però, si gioca allo Staples Center e Kobe, davanti al proprio pubblico, non vuole andare al tappeto così facilmente: fa in modo che i suoi Lakers rimontino dal -17 e che vincano la partita nel quarto periodo, parziale dove il numero 24 mette a referto 15 punti. Chiude a quota 45 (15/26 dal campo), 6 rimbalzi e 6 assist. Leader.

29 dicembre 2006: Kobe vs Hornets (al tempo Charlotte Bobcats)

Sesta partita a più alto punteggio per Kobe, nonostante una bruciante sconfitta. Fu una partita particolare, dove le statistiche premiarono un Bryant straordinario, che chiuse con 58 punti (22-45 dal campo), 5 rimbalzi e 4 assist in tre tempi supplementari. Cifre strepitose, indubbiamente, se non fosse che, probabilmente, la sconfitta arrivò proprio a causa di alcuni errori dello stesso Mamba, come un fallo commesso su Derek Anderson che stava tentando una tripla, un jumper con metri di spazio sbagliato e l’uscita prematura dal campo a causa del sesto fallo commesso, uno sfondamento sempre ai danni di Anderson. Lo si potrebbe accusare ma cosa poter dire ad uno che ne segna 58 nel nulla cosmico della propria squadra?

7 gennaio 2006: Kobe vs Clippers

fanisided.com

La battaglia di Los Angeles non è mai stata una sfida tra due super-potenze. Forse negli ultimi anni, con l’arrivo in maglia Clippers di Paul e Griffin prima della lenta caduta dei Lakers, ma nei primi anni 2000 il confronto era quasi sempre a senso unico. Questa gara del 2006, però, rappresenta l’eccezione per antonomasia: i Clippers avevano forti ambizioni di crescita, grazie al contributo di un ottimo Elton Brand, mentre i Lakers erano impegnati nell’era post-Shaq. La vittoria, però, andò ancora una volta ai gialloviola, trainati dal solito Kobe, autore di 50 punti (17/41 dal campo), 8 rimbalzi e 8 assist, con un perfetto 7/7 da oltre l’arco. Non avrà tirato con percentuali positive dal campo, però…

30 novembre 2006: Kobe vs Jazz

Si possono segnare 52 punti giocando solamente tre quarti? Si possono segnare 30 punti in solo parziale? Si può fare tutto questo regalando alla propria squadra una vittoria contro un avversario che, fino ad allora, aveva il miglior record dell’intera NBA? In teoria, no. Ma se ti chiami Kobe Bryant allora possiamo riparlarne. 52 punti (19/26 dal campo!), con 4 rimbalzi; 30 punti messi a segno nel solo terzo quarto. Mamba.

22 marzo 2007: Kobe vs Grizzlies

Terza di quattro partite consecutive con almeno 50 punti a referto, in un periodo (dal 16 marzo al 16 aprile) in cui piazzò sette gare con un “cinquantello”. Parole per descrivere tutto ciò, sinceramente, sono difficili da trovare. Kobe chiuse con 60 punti (20/37 dal campo), 5 rimbalzi e 4 assist. Meglio far parlare le immagini, rende più l’idea.

2 febbraio 2009: Kobe vs Knicks

fanisided.com

Nel 2014, Carmelo Anthony, con la maglia dei Knicks, stabilì il record per punti segnati in una partita al Madison Square Garden, con 62 (record di franchigia). Prima di allora, il primato apparteneva, manco a dirlo, al Mamba che, tra le sue innumerevoli prestazioni da 40 o più punti al MSG, annovera anche questa: 61 punti (19/31 dal campo), con un incredibile 20/20 dalla lunetta. Le superstar si vedono dove la luce brilla di più.

13 maggio 2001: Kobe vs Kings (semifinali della Western Conference)

Il rapporto tra Kobe e Shaq non è mai stato idilliaco. Se per molte stagioni i Lakers erano la squadra del secondo, dove Bryant ricopriva il ruolo del “secondo violino”, dall’annata 2000/2001 qualcosa cominciò a cambiare. Già, perché O’Neal ebbe una stagione sotto gli standard dal punto di vista dell’efficienza (anche a causa dei problemi di peso) e Kobe fece il cosiddetto “step-up”, cominciando a causare qualche malumore nel futuro giocatore degli Heat. Il ritratto di questa situazione si ebbe durante le semifinali della Western Conference, dove il Mamba fece assaggiare agli avversari sprazzi del suo veleno. In una gara di quella serie (contro i Kings), Shaq mise a referto una buona prestazione da 25 punti e 10 rimbalzi, uscendo, però, anzitempo a causa del sesto fallo commesso. La partita divenne il parco giochi di Bryant: 48 punti (15/29 dal campo), 16 rimbalzi e 8 assist. Vedere per credere.

16 marzo 2007: Kobe vs Trail Blazers

Era un momento complicato per i Lakers. Sette sconfitte consecutive, posizioni nella Western Conference rapidamente perse e certezze che, pian piano, si tramutavano in dubbi. Poi arrivò la sfida interna contro Portland e Kobe rispose con 65 punti (23/39 dal campo), 8/12 dall’arco e 7 rimbalzi. La vittoria arrivò (dopo un overtime) e la magnificenza di Bryant sembrava non poter avere alcun limite.

28 marzo 2003: Kobe vs Wizards

fansided.com

Il tour d’addio che stiamo vivendo attualmente riguardante Kobe Bryant è qualcosa di molto simile a quello che accompagnò Micheal Jordan nell’anno di grazia 2003. Una delle partite più attese da tutto il mondo mediatico fu quella che poneva di fronte MJ e Kobe. Il numero 24 non deluse le aspettative e, di fronte al killer per eccellenza, mise in mostra una prestazione “jordanesca”, chiudendo con 55 punti (15/29 dal campo) e con un 9/13 da oltre l’arco, segnando 42 punti nel solo primo tempo. Tempismo perfetto, potremmo dire.

20 dicembre 2005: Kobe vs Mavs

sportsillustrated

Questa partita è forse la più impressionante dell’intera carriera di Kobe Bryant (eccezion fatta per quella che seguirà nella lista). Il Mamba riposò per tutto il quarto periodo, ma, nonostante questo, mise a referto una prestazione da 62 punti (18/31 dal campo), accompagnati da 8 rimbalzi ed uno straordinario 22/25 ai liberi. Alla fine del terzo quarto i Lakers conducevano sui Mavs per 95-61: in pratica, Kobe aveva segnato lui solo un punto in più rispetto a tutti gli avversari messi insieme. E non erano degli avversari scarsi, erano i Mavs che avrebbero poi conquistato la Finale NBA, persa contro Miami. Semplicemente, Bryant fu inarrestabile.

22 gennaio 2006: Kobe vs Raptors

81 punti (28/46 dal campo), 6 rimbalzi, 3 recuperi e 18/20 ai liberi. Le parole non servono, basta guardare.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy