Fantabasket NBA – Le pagelle di fine semestre

Fantabasket NBA – Le pagelle di fine semestre

La Regular Season chiude i battenti ed è tempo di bilanci in NBA. Promossi Curry, Harden e il duo di OKC, rimandati Paul George ed Anthony Davis, bocciati invece i Bulls e gli italiani.

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Suona l’ultima campanella della Regular Season NBA, sale l’ansia per i giudizi finali attaccati alle pareti. Promossi a pieni voti, manco a dirlo, Steph Curry, James Harden, Kevin Durant, Russell Westbrook, DeMarcus Cousins e LeBron James.

Per Curry più che di promozione si parla di dottorato o di master post laurea. Il play di Golden State ha consegnato ai posteri una stagione irreale frantumando ogni tipo di record. Il 72-10 dei Bulls di Michael Jordan, il numero di triple segnate in una partita (12 come Kobe), il record di triple segnate in una stagione che già gli apparteneva. 286 l’anno scorso, 402 quest’anno. Quattrocentodue!

Le cifre di Steph sono incredibili anche al Fantabasket con 33,5 fppg (Fantasy points per game) e 0.99 fppm (Fantasy points per minute).

Sul libro dei record finisce anche Russell Westbrook che con le 18 triple doppie in stagione pareggia il record di Magic Johnson e sorpassa Michael Jordan, fermo a 16. Il numero 0 dei Thunder è secondo per efficienza offensiva al Fantabasket dietro a Curry, con 31,4 ffpg e 0.93 fppm, davanti al compagno di squadra, Kevin Durant, a James Harden, Cousins e LeBron James.

Il prescelto sembra non avvertire il peso degli anni che passano (31 ndr) e continua a spiegare basket da dietro la cattedra. James chiude la Regular Season con oltre 25 punti, 7 rimbalzi e 6 assist di media per un’efficienza offensiva di 0.87 fppm.

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Rimandati ad ottobre invece Paul George, Antetokounmpo e Anthony Davis. George ha iniziato la stagione da dominatore ma è calato nella seconda parte e dovrà dimostrare di poter essere al livello dei primi 10 della lista. L’annata storta dei Bucks non ha aiutato invece The Greak Freak, che ha mostrato lampi di grande talento firmando 5 triple doppie, ma è stato poco costante.

Da rivedere anche Anthony Davis, chiamato ad una stagione da MVP e reduce dal fallimento dei Pelicans (30-52). I numeri del Monociglio sono di tutto rispetto (29 fppg, 0.83 fppm) ma in calo rispetto alla scorsa stagione. Davis ha inoltre chiuso in anticipo l’anno per infortunio e ha mostrato carenze in termini di leadership.

Bocciati invece Blake Griffin, gli italiani e tutti i Bulls. Griffin finisce dietro la lavagna: il lungo ha sfornato ottime cifre (0.79 fppm 26.1 fppg), ma si è rotto una mano colpendo con un pugno un impiegato dei Clippers e ha saltato gli ultimi 4 mesi di stagione regolare.

N.C. Non classificati gli azzurri che però non sono giocatori da Fantabasket. Ci si aspettava comunque di più da Belinelli, Bargnani e Gallinari dopo il bell’Europeo del 2015. Infortuni, ricadute, rescissioni contrattuali. Le attenuanti ci sono e non lasciano ben sperare in vista del Preolimpico di Torino.

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Capitolo a parte lo meriterebbero i Bulls che chiudono il 2016 in maniera disastrosa mancando il treno dei Playoffs. Da potenziale “Anti-Cleveland” ad Est ad eterna incompiuta, Chicago paga le fratture di uno spogliatoio che non è stato in grado di trovare un leader. Inesperto l’allenatore, Fred Hoiberg, incostante e spesso sopra le righe Jimmy Butler, svogliato Pau Gasol, l’ombra di se stesso, purtroppo, Derrick Rose. Da evitare per il prossimo Fantabasket.

Ultima nota, ma non sul registro, per Kobe Bryant che ha salutato l’NBA regalando a tutti i fans una performance Hollywoodiana nella sua ultima partita. A Los Angeles contro Utah il Black Mamba ha snocciolato 60 punti con 50 tiri e segnato i canestri decisivi del quarto quarto. Tradotti in 50,4 fppg e 1,2 fppm.

*I dati relativi alle statistiche dei giocatori sono stati estratti dal sito basketball.sports.ws

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