LeBron James, Phil Jackson e il mancato rispetto

LeBron James, Phil Jackson e il mancato rispetto

LeBron James risponde per le rime a Phil Jackson che aveva definito i suoi business partner come una posse.

Un botta e risposta rovente quello tra Phil Jackson e LeBron James, con Carmelo Anthony a fare da pompiere, che accenderà ancor di più la sfida del 7 dicembre tra i New York Knicks e i Cleveland Cavaliers. I due non se le sono mandate a dire, anzi hanno fatto di tutto per far sì che il messaggio arrivasse forte e chiaro.

Coach Zen, durante un’intervista rilasciata a Jackie MacMullan di Espn.com, ha definito i ‘business partner’ di LeBron come una ‘posse’. Questo termine ha diversi significati e nessuno di questi ha accezione positiva: in sostanza, è un gruppo armato chiamato da uno sceriffo per far rispettare la legge ma è anche sinonimo di ‘gang’ e Maverick Carter ha voluto sottolineare come questo termine abbia un’accezione completamente negativa che ricorda anche il ghetto.

La risposta lasciata dal tre volte campione NBA non si è fatta attendere e, tramite Sporting News ha dichiarato di aver perso il rispetto che aveva per Jackson e ora lo vede solamente come un ottimo allenatore, aggiungendo che ha usato quel termine in maniera decisamente razzista.

A provare a spegnere, per quanto possibile la polemica, ci ha pensato l’uomo franchigia della squadra di Coach Zen, Carmelo Anthony, il quale ha condannato duramente l’espressione usata dal suo presidente ricordando anche che l’uomo dagli undici anelli dice tutto ciò che gli capita per la mente spesso senza porsi un filtro e, molto probabilmente, sarà dispiaciuto per quanto accaduto. Parole di circostanza? Non si sa ma sicuramente la storia non finisce qui.

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