Lillard: “Le star WNBA meritano molti più soldi”

Lillard: “Le star WNBA meritano molti più soldi”

La stella di Portland si schiera a favore delle donne impegnate nella massima lega professionistica del mondo, la WNBA.

di La Redazione

Qualche giorno fa Damian Lillard, star NBA dei Portland Trail Blazers, era a bordo campo a Las Vegas a vedere giocare le Aces contro le Connecticut Sun, partita finita 94-90 per la squadra di A’ja Wilson (34+14 per lei) e compagne: oltre alla grande prestazione della probabile rookie of the year, da segnalare i 27 di Kayla McBride da una parte e i 20 di Morgan Tuck dall’altra.

Ecco le parole di Lillard, che ha voluto schierarsi dalla parte delle ragazze che sono delle professioniste senza che venga loro riconosciuto nel modo giusto:

“Meritano molto più rispetto. Le ragazze meritano anche molti più soldi di quelli che guadagnano: penso sia ora che la gente inizi a riconoscerle come professioniste e che vengano trattate come tali. Stessa cosa vale per la WNBA in sé”

Sebbene il confronto con la NBA non abbia modo di esistere per vari motivi (durata della stagione, ricavi, diritti TV, proprietari più ricchi, più seguito, ecc), ora vi diamo alcuni numeri, anche per capire meglio quello che intendeva Lillard. In soccorso ci viene anche Kelsey Plum, che si divide tra Fenerbahce e Las Vegas Aces.

La prima scelta WNBA 2018 A’Ja Wilson prenderà poco più di 50mila dollari, mentre tutte le altre rookies prendono dai 30 ai 40 mila dollari: fate conto che una famiglia statunitense normale ha un reddito familiare intorno ai 60mila dollari. Una star della WNBA che è nella lega da almeno 6 stagioni prende al massimo 115 mila dollari, mentre la media tra tutte le giocatrici si aggira intorno ai 75-80 mila dollari. Il monte salari massimo per ogni squadra WNBA è meno di 900 mila dollari mentre nella lega maschile si aggira intorno ai 100 milioni (non contiamo il fatto che molte superino quella soglia pagando tasse elevatissime).

Poi ci sono i bonus: se una stella inserisce nel contratto questi bonus può guadagnare 10mila dollari in più per un titolo WNBA vinto, circa 15mila per la vittoria del premio di MVP, 5mila per il rookie dell’anno e circa 2500 per una convocazione all’All Star Game.

Certo, le giocatrici WNBA durante i restanti mesi dell’anno possono andare a giocare e guadagnare in altri campionati (in Europa oppure in Asia) ma il guadagno medio è sempre abbastanza risibile, contando che non ci si ferma mai tra stagione fuori dagli States, che di solito inizia a settembre e termina intorno a maggio, e la stagione WNBA, che invece inizia a maggio e termina verso ottobre.

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