L’NBA annuncia un cambio riguardo l’instant replay

L’NBA annuncia un cambio riguardo l’instant replay

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Dalla prossima stagione NBA non tutte le decisioni arbitrali verranno prese direttamente sul campo: è stato infatti approvato un cambio del regolamento, secondo cui alcune chiamate potranno essere definite direttamente dal centro replay nel New Jersey.

In ordine di una velocizzazione delle gare, infatti, i tre arbitri in campo verranno aiutati dal centro replay in determinate situazioni che fino all’anno scorso venivano prese direttamente da loro; eccole nel dettaglio:

  • Tiro da 2 o da 3 (sia se segnato che in caso di fallo subìto)
  • Canestro segnato a fine periodo
  • Palla uscita dal campo
  • Scadere dei 24″ su canestro segnato
  • Goaltending e interferenza a canestro
  • Malfunzionamento del cronometro (senza falli o violazioni)
  • Riazzeramento dei 24″
  • Numero di giocatori in campo

La terna arbitrale invece continuerà a usufruire dell’instant replay a bordo campo nei seguenti casi:

  • Flagrant foul
  • Fallo sull’uomo lanciato a canestro (clear path to the basket)
  • Fallo su palla inattiva
  • Imprecazioni dei giocatori
  • Fallo commesso sullo scadere del periodo
  • Fallo commesso allo scadere dei 24″
  • Invasione del tiratore di liberi
  • Malfunzionamento del cronometro (con falli o violazioni)
  • Uscita dalla zona della panchina

Una partita NBA di stagione regolare dura di media (escludendo eventuali overtime) 2 ore e 15 minuti, che è la media più bassa nello sport professionistico americano; ciononostante Adam Silver, ben cosciente del basso livello di attenzione dell’era moderna, punta a stringere ancora di più i tempi.
Nell’idea della NBA, il nuovo aiuto del centro replay renderà le partite più fluide e meno confuse.

 

Fonte: Bleacherreport.com

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