Los Angeles Lakers – LeBron James: anno 0

Los Angeles Lakers – LeBron James: anno 0

Non è la solita avventura per LeBron. Questa volta c’è un progetto rischioso ma entusiasmante nel corso degli anni.

di Matteo Andreani, @matty_vanpersie

I’m going to take my talents to South Beach and join the Miami Heat”.

Così l’8 luglio 2010, LeBron James annunciava di fronte al mondo intero, in diretta collegato su ESPN, la decisione di abbandonare Cleveland per atterrare a Miami. Uno dei trasferimenti più rumorosi e chiacchierati dell’intera storia NBA. Il figliol prodigo abbandona la sua casa, Akron – Ohio, una città in cui LeBron ha avuto sempre un’importanza al di sopra del classico atleta sportivo. Maglie bruciate, la parola “traditore” scandita da qualsiasi tifoso dei Cleveland Cavaliers and many more.

4 anni dopo LeBron decide di ritornare in quella Cleveland mai dimenticata, dopo 2 titoli consecutivi nei Miami Heat dei “Big Three”.

Un ritorno, quello di LeBron James nella sua Cleveland, che secondo molti avrebbe portato il prescelto a terminare la sua carriera cestistica in Ohio. Così non è stato. La bruciante sconfitta in finale nel 2015, compromessa a causa dell’infortunio di Kyrie Irving, è stata compensata in parte dallo strepitoso successo l’anno successivo, in una delle rimonte più epiche non solo della NBA, ma dell’intero sport professionistico americano. La tripla doppia, ma soprattutto la stoppata su Andre Iguodala in gara 7, rimaranno tra gli Highlights migliori dell’incredibile (forse irripetibile) carriera del Prescelto.

Ma perché LeBron James ha deciso di lasciare nuovamente i Cleveland Cavaliers?

Che qualcosa si fosse rotto nella seconda storia d’amore tra LeBron e i Cavs si è incominciato a notare nell’ultima Regular Season.

A Febbraio è rivoluzione a Cleveland. Via Isaiah Thomas, via il caro amico Dwyane Wade, roster stravolto. Un tentativo, che è sembrato disperato, di risolvere tutti i numerosi problemi visti in stagione. Da qui in poi, LeBron James si carica sulle spalle la squadra giocando un livello di pallacanestro stellare. Finale NBA persa 4-0 contro i Warriors che giocano uno sport differente rispetto ai Cavs. Questo sweep non ha minimamente influito su quello che è stato in grado di fare LeBron James in questa stagione. Ma non è sfuggito nemmeno il senso di frustrazione di LeBron. Compagni non all’altezza e impossibilità di raggiungere l’ennesimo anello. I rumors si fanno sempre più fitti, i bookmakers credono sempre di più che il 23 se andrà da Cleveland per la seconda volta.

Ed è tutto vero. LeBron James abbandona i Cleveland Cavaliers per la seconda volta in carriera.

LeBron James firma un quadriennale per i Los Angeles Lakers.

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Perché abbandonare i Cavs per i Lakers? Quali differenze ci sono tra due squadre che apparentemente non hanno possibilità concrete di ambire al titolo NBA?

LeBron James ha deciso di intraprendere un cambiamento drastico nella sua carriera, come forse non ha mai fatto.

Negli ultimi anni ha giocato in squadre sempre pronte per il titolo sin da subito. Anche gli stessi Cavs, prima della rivoluzione di Febbraio sembravano una squadra pronta ad arrivare in Finale senza tanti patemi. La partenza di Kyrie Irving era stata sostituita nel roster da grandi nomi come Wade, Rose, Thomas, i quali per vari motivi (fisici, anagrafici, adattamento, ecc) non hanno avuto nulla di grande in questa stagione.

LeBron ha deciso di andare a Los Angeles e tentare di riportare una delle squadre più gloriose della storia NBA in alto, dove è quasi sempre stata. 

Perché i Lakers?

  • Essere l’erede di Kobe Bryant. Attenzione, non stiamo facendo paragoni tra chi sia il più grande tra i due, assolutamente. LeBron può essere quel tipo di giocatore che riporterà i Lakers a giocare nei Playoffs, nel basket che conta, dimenticando i pessimi ultimi anni visti allo Staples Center.  Un giocatore come Kareem Abdul-Jabbar, Magic Johnson (ora presidente dei Lakers), Shaquille O’Neal e infine Kobe Bryant. In ordine di tempo abbiamo citato solamente alcune delle leggende passate per L.A. Ora LeBron raccoglie lo scettro di Kobe, con la non facile missione di riportare in alto i Lakers.
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  • Vincere in una piazza come Los Angeles, non è come vincere altrove. A livello mediatico Los Angeles è inarrivabile, forse insieme a una piazza come New York. E si sa, il business non dorme mai. Nike ha chiaramente spinto LeBron fuori da una città come Cleveland verso una come Los Angeles. Vincere a Cleveland è un conto, vincere a L.A. è un altro, non solo a livello a sportivo ma anche a livello economico.
  • Il titolo recita: “Los Angeles Lakers – LeBron James: anno 0”. Questo è un altro fattore che ha spinto LBJ ad accettare la corte spietata di Magic Johnson, ovvero l’opportunità di avere un quadriennio per tornare a formare un roster e un ambiente con ambizioni da titolo. Il protagonista è lui, tutti penderanno dalle sue labbra e avrà piena libertà di decidere cosa avverrà dentro e fuori dal campo. Quest’anno difficilmente i Lakers potranno competere per il titolo, ma sin già dall’arrivo di LeBron sono ritornati ad essere “appetibili” nel mercato dei free agent e non solo.
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  • Il quarto punto è strettamente collegato al precedente. LeBron ha l’opportunità di lavorare con dei giovani di gran talento e farli crescere al suo fianco. Lonzo Ball, Kyle Kuzma e Brandon Ingram sono tre giovani di grandissimo talento, i quali lo hanno mostrato solo ad intermittenza. Sotto LeBron può avvenire il tanto sospirato step successivo, in grado di farli passare da buoni a grandi giocatori. Non è assolutamente una cosa scontata, anzi. I Lakers inizieranno la stagione con questo roster, ma non sono da escludere vari cambiamenti. Quando avverranno questi cambiamenti? Probabilmente la prossima stagione, ma mai dire mai.

Tutti sperano in Lonzo & Co, ma la flessibilità salariale che ci sarà dal prossimo anno permetterà ai Lakers di scegliere strade alternative. I Lakers ad oggi, nella prossima stagione, hanno LeBron James che guadagnerà 37 milioni di dollari, l’unico sopra la doppia cifra. Poi ci saranno Lonzo (8 milioni), Ingram (7 milioni) e via dicendo con ad esempio un Kuzma da nemmeno 2 milioni di dollari a gravare sul Salary Cap.

Magic Johnson e la dirigenza dei Lakers hanno voluto avere la maggiore libertà salariale possibile per la prossima estate. Con questo si spiegano i contratti annuali per i rinforzi di qualità ed esperienza come Rajon Rondo, Kentavious Caldwell-Pope, Lance Stephenson, Michael Beasley e JaVale McGee.

LeBron James ha bisogno assolutamente di una stella che lo supporti in questi Los Angeles Lakers e la stella arriverà la prossima stagione. Le voci su Kawhi Leonard non si sono mai fermate, nonostante il suo approdo ai Toronto Raptors. L’ex Spurs potrebbe formare una coppia devastante con LeBron e lui non ne hai mai nascosto il desiderio. DeMarcus Cousins era un Centro che poteva fare benissimo al caso dei Lakers. Cousins ha scelto di firmare un annuale con i Golden State Warriors per tentare l’assalto al suo primo anello NBA. E se l’estate prossima decidesse di raggiungere LeBron a L.A.?

Klay Thompson sarebbe un tassello perfetto in un contesto come quello dei Lakers. Thompson entra in questa stagione nel suo ultimo anno di contratto in maglia Warriors a quasi 19 milioni di dollari. Se fosse proprio lui a decidere di interrompere la perfezione di questi Warriors per approdare al fianco del Re? I Lakers avrebbero la possibilità di offrire, oltre al ruolo da indiscusso protagonista, un contratto da vera superstar.

Kevin Durant è un nome sempre caldo in qualsiasi post-season. Per molti sembrava impossibile un suo approdo ai Warriors, abbandonando la nave OKC, eppure così è stato. Se al termine di questa stagione, con o senza il terzo titolo consecutivo, KD decidesse di trovare nuovamente motivazioni in un nuovo ambiente? Durant ha apprezzato la scelta di LeBron e non ha mai voluto fare promesse d’amore eterno ai Golden State Warriors. Il 35 dei Warriors ha firmato recentemente un biennale con player option per il secondo anno. Se KD decidesse di utilizzarla per approdare a Los Angeles e formare una coppia stellare con LeBron James?

Come può arrivare qualcuno di questi nomi, come nessuno. Le ipotesi sono molte e siamo solo all’inizio.

Solo il tempo dirà se la scelta di LeBron James sarà stata quella corretta, ma scommettiamo che a Los Angeles torneranno a divertirsi, ma anche a respirare quell’atmosfera delle grandi partite della post-season come anni fa. Due anni fa è finita l’era del Black Mamba, il 9 luglio 2018 è iniziata quella del Re.

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