Melo è troppo importante per i Knicks per essere ceduto. Adesso…

Melo è troppo importante per i Knicks per essere ceduto. Adesso…

Con la deadline alle porte, il nome di Carmelo Anthony ritorna in auge.

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Con la deadline alle porte, il nome di Carmelo Anthony ritorna in auge.

Mettiamo da parte per un attimo la questione se i Knicks hanno in mente o meno se trattare una eventuale cessione di Melo. O se lo stesso Anthony non volesse , in caso, revocare  la sua clausola di ‘no-trade’.

Gare come quella di Venerdì  – vinta dai Knicks per 102-84 contro i Phoenix Suns – sono la dimostrazione evidente di come una eventuale cessione di Carmelo Anthony abbia poco senso, almeno in questa stagione.

Il 31enne Melo ha chiuso con 19 punti, 10 rimbalzi e 8 assist la sua sfida

“”Lui non ha cercato di prendere in consegna la partita”, ha affermato l’allenatore dei Knicks Derek Fisher, dopo la sfida. “Sta giocando questo tipo di basket da diverse settimane ormai. Quando ha la palla in manola condivide e rendendo, così, più facile il gioco agli altri. Siamo molto più squadra”.

Fisher ha ragione. Ci sono ampie prove per dimostrare che il successo dei Knicks in questa stagione è, in larga misura, legato al successo di Anthony. New York ha chiuso sullo 0-6 nel periodo dell’infortunio di Melo e un rispettabile 23 – 20 con lui in campo.

Senza Anthony in campo, i Knicks hanno perso 7,8 punti ogni 100 possessi. Mentre con lui in campo hanno battuto i loro avversari di 1,7 punti ogni 100 possessi.

Tutti i numeri di cui sopra, sono un altro modo per dire che il valore di Anthony per questa franchigia, in questo momento, è incredibilmente alto. Cedere Anthony prima della scadenza di febbraio toglierebbe quasi certamente la possibilità ai Knicks di approdare ai PlayOff.

Eppure un eventuale cessione di Anthony è  un’idea che attraealcune frange del tifo dei Knicks. L’idea, naturalmente, è quello di iniziare una seria ricostruzione intorno a Kristaps Porzingis.

A seconda di chi si fa avanti, New York potrebbe essere in grado di sfruttare l’interesse attorno ad Anthony in cambio di un pacchetto di preziose scelte al draft o giovani talenti.

Tutto ciò avrebbe avuto un po’ senso nelle passate stagioni, quando Anthony non è stato molto operativo, causa continui infortuni oppure quando non dava un serio contributoin difesa. In quel caso avrebbe avuto senso pensare ad eventuali trade per puntare ad un futuro luminoso.

Adesso, però, bisogna aspettare la fine della stagione e tirare le somme circa una ricostruzione che comprenda anche la sua cessione. New York è sul 10-4, nelle partite in cui lui ha smazzato almeno 5 assists, proprio come ha fatto Venerdì.

Così la più grande preoccupazione per i Knicks in questo momento non dovrebbe essere dover affrontare la situazione di mercato dell’otto volte All-Star, ma piuttosto pensare ad agire nel cercare una soluzione sul come guarire quel fastidioso dolore al ginocchio.

Sia Anthony che i Knicks dicono che non c’è niente di strutturalmente sbagliato. Ma il veterano, nella tarda serata di Venerdì, ha detto sera che ancora sente un po’ di dolore.

“C’è ancora” ha detto Anthony. “Ma se dovessi aspettare che il dolore scompaia, allora salterei il resto della stagione”.

Questa è l’ultima cosa di cui i Knicks hanno bisogno in questo momento mentre cercano di guadagnarsi i playoffs. Dimenticatevi di trovare un partner commerciale per Anthony; hanno bisogno di trovare un modo per farlo in buona salute.

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