NBA: 5 cose che in pochi sanno su Michael Jordan

NBA: 5 cose che in pochi sanno su Michael Jordan

Michael Jordan è il Dio di questo sport, una divinità riconosciuta dal mondo intero, il giocatore più forte ad aver messo mai piede su un parquet. Gli aneddoti su di lui si sprecano perché la sua personalità è senza dubbio particolare ed affascinante. Ecco, quindi, cinque curiosità sul #23 più famoso di sempre:

1 – Linguaccia
L’ispirazione della linguaccia viene dal padre. Michael, infatti, notò che suo padre James tirava fuori la lingua mentre lavorava e decise così di fare lo stesso nei momenti più concitati e difficili delle partite.

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2 – Migliore amico
A volte le amicizie, soprattutto le migliori, nascono per puro caso. Così è stato anche per Jordan che il suo migliore amico l’ha conosciuto appena arrivato in Illinois. Quando MJ è stato draftato nel 1984, i Chicago Bulls non riuscirono a mandare nessuno in aeroporto e così il rookie si trovò davanti un certo George Koehler che senza conoscerlo gli chiese se aveva bisogno di un passaggio. Jordan accettò ed in seguito i due strinsero un accordo secondo il quale Koehler avrebbe accompagnato la futura star in giro per Chicago per tutta la stagione. Da qui nacque una splendida amicizia che dura tuttora ed il buon George può anche vantarsi di possedere la replica del primo anello dei Chicago Bulls targati Michael Jeffrey Jordan.

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3- Miami Heat #23
Quando LeBron James arrivò a Miami dopo aver indossato la #23 a Cleveland fu costretto a cambiare numero passando alla canotta #6. Questo perché il numero 23 dei Miami Heat è stato ritirato in onore di Jordan l’11 aprile 2003 anche se quest’ultimo non ha mai giocato in Florida. Per quale motivo? Semplicemente per rispetto. Pat Riley volle rendere omaggio alla carriera di MJ nella sua ultima partita giocata a Miami, facendo sollevare al soffitto un banner raffigurante la canotta di “His Airness” con una metà dei Bulls ed una metà dei Wizards.

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4 – Magic Jordan
Nella carriera del sei volte campione NBA si sono sprecati fior fior di soprannomi: “His Airness”, “The G.O.A.T.”, “Air Jordan”, “MJ”, “The Black Cat”, giusto per dirne alcuni. Quando Michael era un ragazzino, invece, il suo soprannome era “Magic Jordan”. Pochi anni dopo quel soprannome passo ad un altro talento formidabile che era il #32 dei Los Angeles Lakers e da allora quell’appellativo si trasformò in una coppia semplicemente impossibile da sfidare. Per conferma, chiedere a chi ha affrontato il Dream Team.

5 – Paura dell’acqua
Ebbene sì, Michael ha paura di qualcosa. Quando era un bambino vide uno dei suoi migliori amici annegare ed anche lui ad 11 anni ci andò vicino, per fortuna senza conseguenze, mentre era ad un torneo di basket.

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